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Archive for Settembre 2007

Fatti, capricci e pasticci giapponesi

30 Settembre, 2007 redbird2007 14 commenti

Fatti

Direi che è proprio il caso di partire dai fatti, che è quanto di più concreto ed inequivocabile possiamo disporre e commentare. Il bambino marrone ha puntato bene ed esce dal Fuji con le stimmate del campione consumato, oscurato ed in seguito riabilitato più per questioni di marketing che per quelle etiche. Non sbaglia nulla in qualifica e in gara e si porta a casa il primo, perché di questo presumibilmente si tratterà, titolo mondiale. Opaco solo in alcuni comportamenti, ma di questo si parlerà nei pasticci, ed impeccabile nello sfruttare una variabile metereologica che lascia ben lontana la censura telemetrica del compagno di squadra approfittando di una situazione in cui la tecnologia ha ben poco da dire, TC a parte. Non mi è parso un fenomeno sul bagnato, considerando che chi si è ritrovato ultimo dopo pochi giri è arrivato non di molto alle sue spalle. Il ragazzo ha di che crescere ancora…

Alonso si gioca tutto in qualifica ed in gara fa quello che può, incluso sbattere per la giusta foga nel recuperare posizioni. Se perderà il mondiale, come probabile, la sua vita in McLaren diventerà un inferno, ammesso che già non lo sia. Lo si aspetta con il dovuto rispetto che si deve ad un pilota sufficientemente figlio di puttana, consapevoli della rarità che caratterizza quei soggetti che appaiono molto antipatici, ma vincono e per questo hanno diritto ad un bonus umanitario che gli garantisce la salvaguardia dalla gogna.

Filippo, buon Filippo… Pare lodevole ed emozionante quando non gioca a fare lo Schumacher della situazione: capace di pasticci epocali e di battagliare per il sesto posto con un altro ragazzino polacco. Sfigato al punto giusto da beccarsi il centraggio di Wurz e da uscire di pista a sua volta per i pasticci altrui, ma onesto conduttore che deve sacrificarsi al più avvantaggiato compagno di squadra (no, non ho consultato i tempi sul giro al fine di ricavare un’analisi della strategia di gara, però mi parrebbe del tutto ovvio, in una situazione del genere, rinunciare ad un podio a favore di una speranza, per quanto vana, di vincere il titolo piloti). Ultimo capitolo: il finlandese o, meglio, i finlandesi. L’attitudine a calpestare terreni scivolosi pare giovare a coloro che si ritrovano a combattere per una posizione di prestigio in un gp che anche il mio grasso vicino di casa avrebbe previsto come piovoso. Si trattengano coloro che intendono inveire sul sottoscritto, in seguito ai suoi pronostici, per sopravvenuti impegni professionali che lo hanno del tutto distratto dalle questioni metereologiche orientali. Sta di fatto che il soggetto, risvegliatosi dal torpore, ha nuovamente dimostrato di saperci fare (epocali il sorpasso su Coulthard e lo stesso tentativo, purtroppo a distanza troppo ampia, nei confronti del Kollega).

Capricci

Jacques Laffite in una intervista in cui gli veniva chiesto cosa mancava a questa F1 rispetto alla sua epoca non aveva risposto con parole, ma puntando l’indice verso gli attributi. Questa affermazione, che mi trova in perfetta sintonia, rappresenta quanto oggi la F1 si collloca nell’immaginario collettivo dei piloti. Alonso dice: non era la condizione ottimale, ma bisognava correre. Trulli sbraita alla radio dicendo che non si vede niente e che stava per tamponare Coulthard. Rosberg dichiara che è stato stupido correre in queste condizioni perchè la pista era impraticabile. Forse si scorda che lo spermatozoo che lo ha generato era prodotto da un individuo che in queste situazioni dava il meglio di sé ( e senza tanti controlli di trazione, cosa di cui il destino ha privato proprio il giovane biondino di nazionalità mista)

Pasticci

Pasticcio numero 1

Non me ne capacito, ma chiunque in una situazione di diluvio avrebbe optato per le gomme da bagnato fradicio. Chiunque, tranne alla Ferrari, che si sono giocati un gran premio, oltre che alla credibilità da strateghi infallibili. Chiunque, tra quelli che abitano nell’interland milanese, vorrebbero avere un San Ross che li consiglia per raggiungere al meglio la città in caso di pioggia. In fondo, chi li ha richiamati ai box per cambiarle ha loro fatto un gran favore, altrimenti non sarebbero probabilmente arrivati al primo pit stop.

Pasticcio numero 2

Domenicali considera l’e-mail un sistema poco affidabile, il che conferma l’ignoranza abissale che caratterizza l’attuale F1 iperteconologica. L’idea che il robot, in questo caso il pc, agisca in modo volontario per provocare danni al suo stesso creatore è un’idea alla base di un qualsiasi film di fantascienza. Uso l’e-mail per lavoro da più di dieci anni e una comunicazione spedita regolarmente e mai arrivata a destinazione è un evento ben più raro della vincita al superenalotto. Tuttavia, in una F1 dove si usa la posta elettronica per sputtanarsi, pensando che nessuno ti leggerà mai, è un fatto del tutto comprensibile. In pratica, chiunque legga questo articolo, ovvero chiunque sia al di sopra dell’utente medio, ha le competenze sufficienti per lavorare nell’ambiente delle corse. Si vergognino piuttosto coloro che, forti della rappresentanza di questo mondo, commettono errori da prima elementare. Si vergognino poi anche quelli che a fine gara chiedono scusa per l’errore….

Pasticcio numero 3

Ma di quanta cazzo di benzina ha bisogno la Ferrari per completare un GP? Raikkonen rifornisce al 3° giro, al 14° e infine al 40°; Massa al 2° , al 15° e al 48°, Hamilton solo al 28 giro. Cari ragazzi, a me così tanto cari, avrete mica esagerato con la dose di lambrusco giornaliera??

Pasticcio numero 4

Nel dopogara Hamilton viene indagato per comportamento scorretto alla ripartenza della SC. Se è statisticamente vero che gli eredi portano con sé tutti i difetti degli antenati, il marrone ne è la palese conferma. Avevo criticato Alonso tempo fa, tra la sommossa popolare, per lo stesso motivo e mi era stato risposto che l’anziano tedesco aveva dato il buon esempio. Saremo quindi a posto per le prossime 19 generazioni che, in crescendo, dimostreranno che il limite tra l’essere un fenomeno e l’inquadramento professionale della propria madre è solo una questione di tempo. Non nascondo che alla notizia dell’ennesima inquisizione mi sono cadute le palle ed ho imprecato per far si che non accadesse niente. Sta di fato che una tiratina d’orecchie al soggetto non gli va per niente abbonata.

 

Si parte infine per la Cina, dove gli occhi mantengono la stessa conformazione, ma le speranze dei ferraristi sono ridotte ad un pallido lumicino. Forse si potrebbe sperare nell’intervento di un carrarmato per fermare Hamilton o forse basta la consapevolezza di essersi mangiati un mondiale in tante occasioni perdute…..

Categories: Scrambled Eggs

Quando c’è la F…

30 Settembre, 2007 wario 11 commenti

Si, proprio lei…la Fortuna.

Tralasciando tutto quello che concerne scelte di gomme e comunicazione tra Federazione e Ferrari (argomento che mi sembra più da tragicommedia trash che non da Formula1…) l’unica considerazione che mi viene da fare su questo GP è sulla fortuna sfacciata di cui gode (beato lui!!) il giovane anglo-caraibico.

Massa fa testacoda in regime di safety-car e poi prende un drive through (anche se quest’ultimo è colpa sua).

Massa viene toccato, si gira, perde molte posizioni.

Alonso viene toccato, sfascia una parte della macchina, in seguito esce (chissà, magari per conseguenze alla toccata).

Vettel sperona Webber. Entrambi costretti al ritiro quando erano dietro ad Hamilton.

Infine, Kubica prende un drive through mentre è dietro Hamilton per averlo “speronato” in tentativo di sorpasso. Ora, a parte la disparità di giudizio tra alcune di queste situazioni (vedi chi ha toccato Massa o Alonso che non è nemmeno stato indagato), ma la Fortuna a quanto pare accompagna Hamilton sempre e comunque, in quanto a seguito della “speronata” di Kubica, anzichè perdere qualcosa nel conseguente testacoda, spegnere la macchina o andare a sbattere contro il muro (che era a pochi metri da dove è ripartito dal testacoda), si ritrova un avversario in meno grazie alla direzione di gara che decide di sanzionare la manovra del pilota polacco.

Comincio a pensare che quelli che fino a qualche gara fa erano solo dei sospetti ora si stiano trasformando in qualcosa si simile a realtà. A parte la vittoria nel mondiale che per l’inglese era certa già da almeno 2 gare (nonostante Alonso a pochi punti), il sospetto che qualche aiutino (e forse nemmeno così ino…) lo stia ricevendo è più che una semplice ipotesi. Mi riesce difficile pensare che su 3 distinte collisioni tutte avvenute in maniera simile, solo lui sia stato il fortunello che ha goduto di un po’ di attenzione da parte della direzione gara.

Per il resto, mi pare doveroso fare un ringraziamento al finnico ferrarista che ci ha creduto fino alla fine. Speriamo che un pizzico della Fortuna di Hamilton l’anno prossimo possa toccare anche lui…chissà…magari, finalmente, arriverà a vincere il mondiale!

Viva la F…!

Categories: Formula 1, Generali

GP Giappone 2007, la cronaca essenziale

30 Settembre, 2007 marcotheavalanche 4 commenti

Qualifiche con pista bagnata, al Fuji, dopo che le libere del mattino sono state annullate per nebbia (!)
Alcuni piloti (quelli McLaren e Ferrari, ad esempio) montano le intermedie, ed in generale le vetture restano in pista per tutta la sessione, per cercare di migliorare i propri tempi, col progressivo asciugarsi della traiettoria.
In questo clima imprevedibile, ovattato e un po’ irreale, si rischiano vittime eccellenti. Ad esempio, addirittura Hamilton è a rischio: a 55″ dalla fine della Q1 è diciottesimo, ma poi riuscirà a qualificarsi nel finale della sessione. Heidfeld si qualifica addirittura sotto la bandiera a scacchi della prima parte di qualifiche. Brutto errore per Vettel in Q1, ma poi si rifarà.
Il risultato: all’ultimo secondo, Lewis Hamilton sfodera un giro da campione (1′25″368) e soffia la pole a Fernando Alonso (1′25″438), facendo arretrare Kimi Räikkönen (1′25″516) in seconda fila. Quarto Felipe Massa (1′25″765), oramai “scudiero” (brontolante) del finlandese.
Quinto Heidfeld su BMW-Sauber (1′26″505) davanti a Rosberg (1′26″728), il quale però verrà arretrato di dieci posizioni dopo il riscontro di un’anomalia sulla sua Williams-Toyota dopo il GP del Belgio.
Settimo Button (Honda, 1′26″913), di un millesimo avanti a Webber (Red Bull), e nono l’”eroe del giorno”: Sebastian Vettel (Toro Rosso, con assetto da bagnato, 1′26″973) davanti a Kubica con l’altra BMW-Sauber (1′27″225).
Débacle italiana in Q2: eliminati i due della Renault, Fisichella e Kovalainen, fuori anche la Red Bull di Coulthard, la Toyota di Trulli, la Toro Rosso di Liuzzi (con assetto da asciutto) e l’altra Toyota di Ralf Schumacher, quest’ultimo a causa di un incidente occorsogli in Q1: ha infatti tamponato maldestramente Yamamoto.
Si segnala un fuoripista di Räikkönen in Q2 alla 300R.
Fuori in Q1 Barrichello (2 secondi presi anche oggi da Button!), Wurz su Williams-Toyota, e le Super Aguri di Davidson e Sato intercalate alle Spyker di Sutil e Yamamoto.

Anche la gara non promette nulla di buono: piove, e i ferraristi hanno (incomprensibilmente) le intermedie.
E sottolineo incomprensibilmente, anche perché c’era stato un accordo, nella mattinata del GP, tra la federazione e i team per partire con le “extreme wet” o “monsoon”, i pneumatici da bagnato estremo). La Ferrari (“Pinocchio” Colajanni) ci informa che non ha rivevuto la comunicazione dell’accordo. In perfetto burocratese, Colajanni ci dice che, siccome la Ferrari non ha controfirmato il documento, in sostanza per loro il documento non ha valore.
Troppe, troppe volte, in questo campionato del mondo, la Ferrari ha dimostrato di voler stare “al di sopra” dei regolamenti e della legge. Questo non ha semplicemente senso. La Ferrari, seppur con tutta la sua storia, è un team come un altro, e quindi deve osservare le regole, non far finta che non esistano!
Partenza dietro la safety car. Massa, complice un testacoda e un “lungo” in un giro e mezzo, si accorge che piove, e mette anche lui le “rain”. Kovalainen ci informa (via team radio) che le cose stanno peggiorando, e anche Räikkönen rientra ai box. Kimi mette anche benzina, quindi tutto farebbe pensare ad una gara su una sola sosta. Le McLaren sono partite per due soste, quindi questa mossa potrebbe avere anche senso. Giro dopo giro, si sta dietro la vettura di sicurezza, e Räikkönen, per svegliarci, compie pure un altro testacoda (dietro la safety car).
Ralf Schumacher, con il suo “unbelievable”, detto via radio, ci informa che questo GP è in realtà una riedizione di quello del 1976, il famoso “diluvio del Fuji”. Wurz ci informa che non riesce a vedere nemmeno la luce rossa della vettura che precede. Tempo sul brutto stabile. Liuzzi rientra all’11º giro. Rabbocca anche Kimi (oramai ha fatto il pieno) al 15º giro. Questa sosta lascia molti perplessi. Massa fa il pieno al passaggio successivo. Wurz tenta anch’egli questa tattica, al 17º giro.
Massa si ritrova pure sotto inchiesta, per sorpasso in regime di safety car: drive through per lui.
Al diciannovesimo giro, finalmente si parte. Heidfeld e Button si toccano, e il tedesco viene superato alla prima curva. Wurz va in testacoda, e colpisce duramente “Paperino” Massa. Già che c’è, sconta il “drive through” e va lungo alla prima curva. Che gara, la sua!
Al terzo posto, fa capolino Sebastian Vettel. Anche Sato-san, al 22º giro, distrugge il suo musetto. Al pit stop, c’è pure un principio d’incendio (benzina sugli scarichi), ma il prode giapponese parte lo stesso, e la pioggia fa da “estintore naturale”. Cambia il musetto anche Button.
Alonso rientra al 26º giro. Fa il pieno pure lui. Kimi Räikkönen sopraggiunge dopo pochi secondi. Hamilton effettua la sua sosta il passaggio successivo. Alonso, cercando di recuperare, fa un “lungo” e deve ricorrere alla via di fuga per rientrare in pista. La pioggia sembra diminuire. Vettel si gode il suo momento in testa al gruppone. Ha tre secondi e mezzo di vantaggio su Webber, secondo. Kubica passa Kovalainen, mentre Massa decide di esplorare un’altra via di fuga. Rosberg esce alla prima curva. Vettel rientra al 32º giro, lasciando il comando a Webber.
Heidfeld si porta negli scarichi di Alonso, e lo passa alla prima curva. Hamilton viene toccato da Kubica, entrambi fanno un testacoda, e l’inglese si ritrova superato da Kovalainen e dal polacco. Alonso, per non essere da meno, si tocca con Vettel alla prima curva, ed anche lui si gira. Heidfeld va ai box, e questo favorisce Räikkönen, che riesce a entrare nei punti. Hamilton viene passato da Fisichella e da Coulthard. Webber si ferma ai box, e ricomincia a diluviare.
Lotta fra le ultime posizioni: Button passa Trulli per il diciannovesimo posto.
Kovalainen rientra a 28 giri dal termine, lasciando il comando a Fisichella. Kubica viene punito con un “drive through” per il tamponamento ai danni di Hamilton.
Räikkönen rientra ai box, per montare le gomme da bagnato estremo. Yamamoto va in testacoda.
Ma a 26 giri Alonso sbatte alla 100R, e regala di fatto il mondiale ad Hamilton, in testa in quel momento. Ed è safety car, con le Toro Rosso in terza e quarta posizione. Lo spagnolo resta attonito a guardare il rottame della sua McLaren. Il suo campionato è compromesso.
A 23 giri dalla fine rientra Liuzzi, quarto fino a quel momento. Webber (era secondo) viene tamponato da Vettel, e il risultato è il ritiro per entrambi. Webber lancia via il volante, furioso. Vettel riesce a rientrare ai box, ma la sospensione anteriore sinistra è danneggiata. Il tedesco si mette a piangere poco dopo essere rientrato. Per lui sfuma un’occasione storica.
Approfittando di tutto questo guazzabuglio, Massa è risalito fino al terzo posto.
Alla ripartenza, a 20 giri dalla fine, Rosberg fa ancora un errore, e rientra in pista. Si ritirerà poco dopo, problemi di elettronica. Räikkönen si trova in quinta posizione. Liuzzi compie un’escursione pure lui. Ralf Schumacher si ritira a 13 giri dalla fine. Anche Davidson si ritira. Räikkönen passa Coulthard alla 100R. Dopo Hamilton, Kimi è il più veloce in pista, adesso. Ma compie un’uscita di pista. Massa, forse per agevolare Räikkönen, va ai box a cambiare pneumatici.
Kimi si mette alla caccia del secondo, il suo connazionale Kovalainen. Gli si avvicina presto, e a sette giri dalla fine si trova a meno di due secondi, ma la solita escursione alla 120R lo penalizza. Button si ritira. A due giri dalla fine anche Heidfeld si ritira, e Liuzzi si riporta nei punti. Kimi si avvicina tantissimo ad Heikki, tenta l’attacco ovunque, ma Kovalainen prevale. Massa e Kubica fanno a ruotate nell’ultimo giro, e Felipe la spunta: sesto posto per lui.

L’ordine d’arrivo: vince Lewis Hamilton (al limite delle due ore di gara) davanti a Kovalainen e Räikkönen. Primo podio del 2007 per la Renault. Quarto Coulthard, quinto Fisichella. Sesto Massa davanti a Kubica e a chiudere i punti Liuzzi.

Classifica piloti che vede Hamilton a 107 punti, davanti ad Alonso, fermo a 95. Terzo Räikkönen con 90 punti, staccato quindi di 17 lunghezze, con 20 punti ancora a disposizione. Massa ha 80 punti. L’inglese, oggi, ha posto una seria ipoteca sul suo primo mondiale.

Nel mondiale costruttori Ferrari a 170 punti e BMW-Sauber a 92. Renault a 51. Ma questo mondiale è già stato deciso.

Altre notizie di questa due giorni di gara:

  • Omaggio fra scozzesi: Coulthard ha deciso di ricordare il grande Colin McRae, morto quindici giorni fa in un incidente aereo, portandone i colori sul casco.
  • Toyota e Williams (solo venerdì) hanno sfoggiato le ruote carenate “stile Ferrari”. Trulli se ne è avvantaggiato, Ralf evidentemente no…
  • I nuovi regolamenti FIA potrebbero vedere nei test 2008 un pilota che non ha mai corso un GP di F1: la Ferrari potrebbe così ingaggiare per tali prove Luca Filippi, attualmente terzo in GP2.
  • 250° GP per Barrichello. Considerato che ha già rinnovato il contratto per il 2008, il brasiliano con nonna con vista sul circuito minaccia seriamente il record di GP di Riccardo Patrese (256 GP). Da Padova improperi e urla…
  • Per evitare che i suoi piloti si ostacolassero in qualifica, la McLaren ha addirittura “sdoppiato” le piazzole di sosta nelle qualifiche. Ma nemmeno questo è servito ad allentare la tensione nel box inglese.
Categories: Formula 1

La Formula 1 ai piedi del Monte Fuji

27 Settembre, 2007 Dadi 6 commenti

circuit_fuji.pngDomenica prossima si svolge in Giappone il ‘2007 FORMULA 1™ Fuji Television Japanese Grand Prix‘, 15^ tappa di questo mondiale di Formula 1, terz’ultima alla conclusione; calcando l’asfalto del rinnovato Fuji Speedway.

Chi conosce il Fuji alzi la mano.

Per gli europei, infatti, salvo qualche maniaco della F1 con una memoria di ferro, il tracciato nipponico è praticamente sconosciuto, di nome e di fatto. Con l’eccezione per i videogiocatori della consolle PS2 che hanno avuto modo di calcare – virtualmente – la pista nel realistico gioco della Polyphony® Digital “Gran Turismo® 4″.

Il tracciato è situato nella Prefettura di Shizuoka, non molto distante da Tokio (circa 100 km), proprio alle pendici del Monte Fuji creando - immagino – un effetto visivo mozzafiato. E’ molto recettivo, se si pensa che sono attese, secondo gli organizzatori, 140.000 persone solo per la gara di domenica. Continua a leggere…

Orari Superbike in TV: Vallelunga, 29 e 30 settembre 2007

27 Settembre, 2007 pascalfabre Lascia un commento

La 7 trasmette sabato 29 settembre la Superpole in diretta alle ore 16 mentre domenica trasmette sempre in diretta le due gare SBK rispettivamente alle ore 12 e alle 15.30. Rai2 trasmette uno speciale sulle due gare alle 17.30. Alla stessa ora Eurosport trasmette gara 2 SBK

Categories: World Superbike

Omicidio di Garlasco: Stasi innocente, il colpevole e’ Raikkonen

26 Settembre, 2007 pascalfabre 5 commenti

Clamorosa svolta nelle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, gli inquirenti hanno motivo di credere che Alberto Stasi vada scarcerato.

Alla base di questo colpo di scena uno scambio di persona: la somiglianza di Stasi con Raikkonen:

stasi-raikkonen.jpg

Il pilota Ferrari non avrebbe un alibi per il giorno dell’omicidio e Bruno Vespa avrebbe già messo le mani su tutte le biciclette usate da Raikkonen negli ultimi 10 anni…

La soluzione del caso sembra vicina.

Categories: Humour

Lunga vita al Capirex

25 Settembre, 2007 Dadi Lascia un commento

Il titolo mondiale della MotoGP, pur se ufficialmente sarà assegnato il 4 novembre 2007, in occasione dell’ultimo GP dell’anno, è ormai cosa fatta. La Ducati a pieno diritto l’ha vinto e se ne può fregiare.
L’ha fatto con il pilota che non ti aspetti, l’australiano Casey Stoner, famoso nel giro delle corse con il soprannome di ‘Rolling Stoner‘ per la sua familiarità con l’asfalto, dal momento che molte sono state in passato le occasioni mancate per la sua scarsa esperienza, la sua irruenza e – quindi – le sue numerose cadute.

Quest’anno invece niente: neppure un cenno di crollo, nessuna debacle. In 15 gare è giunto al traguardo sempre, al contrario di tutti i suoi potenziali avversari, Valentino Rossi incluso. Fra l’altro con una prova di forza maiuscola, se pensiamo che ne ha vinte 8 e il peggior risultato raggiunto è stato il 6° posto ottenuto a Motegi. Continua a leggere…

Categories: MotoGP

Ascolti MotoGP Motegi

24 Settembre, 2007 pascalfabre 2 commenti

Riporto dal blog di Antonio Genna:

Motociclismo, G.P. del Giappone (classe 125 cc, ore 03.54, 153.000 spettatori – 17,16%; classe 250 cc, ore 05.06, 224.000 spettatori – 28,66%; classe MotoGP, ore 06.59, 1.416.000 spettatori – 43,30%; replica classe 125 cc, ore 10.15, 633.000 spettatori – 10,14%; replica classe 250 cc, ore 11.17, 823.000 spettatori – 10,28%; replica classe MotoGP, ore 14.05, 2.699.000 spettatori – 17,91%; “Fuori giri”, ore 15.07, 845.000 spettatori – 6,81%).

Per le prossime gare prevedo un tracollo verticale, visto che il mondiale è stato assegnato…

Categories: 125 cc., 250 cc., MotoGP

Loris e Casey: the lords of TwinRing

23 Settembre, 2007 Dadi Lascia un commento

Il destino si è divertito a offrirci spunti di attrazione per farci trasalire e appassionare per questa gara in terra del Sol Levante.

Mi ero preparato, pensando a tutte le evoluzioni dei possibili epiloghi. Da una parte la potenzialità della conquista mondiale da parte di Casey Stoner, cui bastava – in estrema sintesi – giungere d’avanti a Rossi; dall’altra proprio il tavugliese, in grande crescita di impegno, di motivazioni e anche nelle condizioni del mezzo, pneumatici inclusi, faceva ben sperare in una gara sotto il segno di Vale, e la sua Yama. Lui partiva in seconda posizione, mentre l’avversario della Ducati ben più indietro solo in terza fila. Non dimenticando che questa è casa Honda; tutti si aspettano che i propri scudieri, anche se non possono più ambire al titolo mondiale, daranno una bella soddisfazione proprio qui, vincendo e convincendo di fronte al proprio pubblico; Pedrosa e Hayden partono d’avanti, rispettivamente 1° e 3°. Infine, generalizzando, siamo in Giappone: avesse prevalso una moto in particolare (Honda, Yamaha, Suzuki o Kawasaki che fosse) significava prendere qualche settimana o mesi di ribalta in patria. E’ sempre un derby. Continua a leggere…

Categories: MotoGP

Vincitori e Vinti

23 Settembre, 2007 wario Lascia un commento

Se non fosse successo oggi, sarebbe successo fra 3 settimane. Forse è anche meglio così. Stoner avrà 3 settimane per godersi la meritata vittoria e rilassarsi finalmente. Il 9° posto in griglia sicuramente è stato frutto anche della tensione accumulata e probabilmente se fosse ancora in discussione il mondiale, 3 settimane di attesa sarebbero logoranti.

Le conclusioni probabilmente si potevano tirare già qualche settimana fa, quando il mondiale di fatto si è chiuso. Il distacco di Rossi era diventato ormai incolmabile e la vittoria di Stoner certa.

Alla Ducati va riconosciuto il merito di aver sfoderato per l’ennesima volta un gioiello di moto. Perfetta praticamente sotto ogni aspetto. Mai un inconveniente meccanico, mai un problema tecnico. Nulla di nulla. Perfetta l’organizzazione e la strategia, ultimo esempio in ordine cronologico, la scelta di far rientrare Capirossi prima degli altri per cambiare moto. Perfetti i partner, vedi Bridgestone, capace di fornire gomme efficaci praticamente in ogni situazione.

A Stoner va riconosciuto il merito di aver fatto la scelta giusta, andando in Ducati e di aver sfatato la “tradizione” che lo voleva particolarmente portato a cadere. Peggior risultato di stagione il 6° posto di stamattina. Niente male per uno che fino alla stagione scorsa era conosciuto come “Rolling Stoner”. Sempre a punti. Quasi sempre sul podio. Capace di vincere ben 8 volte. Di sicuro meno fumo e molto più arrosto di Hayden, capace di vincere una sola volta nell’anno del suo mondiale. Merita il titolo e merita anche di averlo vinto con 3 gare di anticipo.

Che dire degli avversari…Rossi, mia opinione personale, stamattina ha dato la dimostrazione che comunque non è finito. Secondo anno di fila che gli va male. Lui indubbiamente ci prova. Prima del cambio moto ha dimostrato che il suo polso destro è sempre una spanna sopra quello degli altri. Di sicuro i vari intoppi che si sono accavallati in stagione (Micheli, Yamaha, Fisco) non hanno contribuito a rendere la sua stagione meno problematica. Anche i numeri tutto sommato sono dalla sua parte. 214 punti in una stagione decisamente tribolata con 2 sole gare senza farne nemmeno uno non è da tutti. Giusto per fare un paragone con la stagione scorsa, Hayden vinse il mondiale con 252 punti, contro i 297 di Stoner di quest’anno e Rossi concluse a 247. Decisamente una bella differenza contando anche le 3 gare d’anticipo con cui Stoner ha vinto quest’anno. Probabilmente, senza le 2 gare a 0 punti la situazione sarebbe stata differente, ma con i “se” e con i “ma” non si va da nessuna parte.

Sicuramente peggiore il giudizio per Yamaha e Michelin. Yamaha perchè non può permettersi di fare una moto che ha continui problemi se punta a confermare un titolo mondiale o a riprenderselo, Michelin perchè non può permettersi di non sviluppare a dovere i suoi prodotti se vuole contribuire a far vincere il mondiale a Yamaha o Honda.

Bene invece, per finire, i team come Suzuki e Kawasaki, capaci di far vedere che anche loro ci sono.

Ci aspettano 3 gare che sicuramente offriranno poco. Forse un tentativo di Pedrosa di insidiare il secondo posto di Rossi, anche se, personalmente, mi sembra un’ipotesi decisamente remota.

Concludo rinnovando i complimenti a Stoner e alla Ducati e augurandomi che per l’anno prossimo i team avversari siano in grado di offrire ai loro piloti i mezzi adeguati e che i piloti siano in grado di insidiare a dovere il primato dell’australiano.

Categories: MotoGP, Valentino Rossi