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Archive for 4 Settembre, 2007

Tutto quello che ho imparato da Istanbul.

  • Sulle orme di Michael: il giovane Sebastian Vettel, ventenne pilota tedesco della Toro Rosso, cresciuto sul kartodromo di Schumi, cerca di imitare in tutto il suo idolo: appena arrivato alla sua nuova scuderia, indicando il motore Ferrari, ha esclamato: “Ma come avete fatto, con un motore così, a non vincere il mondiale?” citando il Kaiser. Franz Tost, proprietario della scuderia, lo ha subito messo a pulire il box con scopa e secchio…
  • Fisichella ha tamponato Trulli alla partenza: a fine gara, il pescarese della Toyota ha chiesto a Fisico, oltre ai dati dell’assicurazione, anche il numero di telefono del commercialista (metti caso che ci scappi l’accertamento pure a me…).
  • La Toro Rosso ha annunciato il suo schieramento piloti nel 2008: Sebastien Bourdais affiancherà Sebastian Vettel: la nuova vettura avrà il nome provvisorio de “il martirio dei S. Sebastiani“.
  • Per fare andare più veloce i piloti italiani, si sta studiando una nuova strategia in Renault, Toro Rosso e Toyota. Si mormora di far colorare di verde scuro la monoposto di Kovalainen, Vettel e Ralf Schumacher, fargli montare un girofaro, e scrivere “Guardia di Finanza” sulle fiancate: di sicuro i nostri saranno più veloci dei compagni di squadra!*
  • Il giornalista che ha soprannominato Ralf Schumacher “Half Schumacher”, mezzo Schumi, si scusa pubblicamente dell’errore: per le prossime gare lo chiamerà “A Tenth of Schumacher“, un decimo di Schumacher.
  • Briatore (assieme al suo “vice”, Bernie Ecclestone) è in dirittura d’arrivo per l’acquisto del Queen’s Park Rangers, squadra di calcio della serie B inglese. Intervistato, ha dichiarato di volerlo ampliare e renderlo parte del turismo d’élite. Solo dopo l’intervista è stato informato che non si tratta di un locale…

    *Bé, effettivamente a Trulli, oramai, basta comunque poco…

    Categories: Formula 1, Humour

    MotoGP a Misano

    4 Settembre, 2007 wario 4 commenti

    Il primo pensiero è sicuramente “Campionato finito”. Il secondo potrebbe essere “Si…in effetti è proprio finito”.

    Sulla gara non c’è molto da dire. A parte la carambola tra de Puniet e Pedrosa alla partenza  e la rottura del motore di Rossi, la gara ha offerto poco altro al pubblico.

    Credo, onestamente, che il mondiale fosse in realtà finito già all’inizio dell’estate, ma il distacco più contenuto lasciava aperto qualche spiraglio, nonostante l’evidente inferiorità non solo delle Michelin, ma anche della Yamaha.  L’inferiorità della Yamaha, poco evidente all’inizio della stagione, è andata crescendo man mano che le altre case apportavano modifiche e/o sviluppi ai loro mezzi, ad esempio il miglioramento di prestazioni della Honda nella gara di Brno oppure la buona competitività di Kawasaki e Suzuki soprattutto.

    La somma di questi 2 fattori ha compromesso in maniera irrimediabile il campionato di Rossi e della Yamaha, costretti prima ad un tentativo di recupero miracoloso, ora alla rinuncia (quasi) definitiva al titolo, sia piloti che costruttori.

    A questo punto, per Stoner, la vittoria del titolo (come per la Ducati) è solo una formalità. Resta da vedere come gli avversari reagiranno. Se cercheranno di sviluppare ulteriormente le moto per quest’anno e salvare il salvabile, cercando di aggiudicarsi qualche altra gara oppure se decideranno di puntare direttamente sulla prossima stagione, cominciando a sviluppare le nuove moto.

    Categories: MotoGP