Dopo Brands Hatch la situazione era chiara: Toseland aveva 66 punti di vantaggio ed avevamo ipotizzato che si sarebbe potuto accontentare di fare sempre terzo e vincere il titolo, ebbene, il titolo lo vincerà comunque a meno di cataclisimi, ma a Vallelunga (dopo il Lausitz), il pilota inglese rimedia un’altra figura magrissima ed il suo vantaggio in tre weekend scende da 66 a 29 punti, quasi impensabile per uno che ai primi di agosto strapazzava tutti sul “maschio” circuito di Brands Hatch realizzando la prima doppietta della carriera.
Le gare di Vallelunga hanno avuto un solo vero protagonista, come previsto, Max Biaggi. In gara 1 è scattato ottimamente, prendendo il comando della corsa al quarto giro ed è andato in fuga in maniera perentoria, lasciando Bayliss, Toseland ed Haga a disputarsi le briciole.
In gara 2 Max è rimasto intruppato al via, come troppe volte gli è successo in questa stagione, ed ha dovuto inseguire Bayliss, raggiungendolo solamente dopo 14 giri e quindi commettendo un errore attaccandolo tre giri dopo. Il romano va lunghissimo e perde un paio di secondi dall’australiano, quanto basta al suddetto mastino per mantenere quel vantaggio per i giri che mancano alla fine.
Ma torniamo a Toseland, terzo con un bel sorpasso nel finale su Haga in gara 1, cosa gli è successo in gara 2? Il capoclassifica mondiale si trova in quarta posizione, dietro a Bayliss, Haga e Biaggi e con Corser che lo pressa da vicino, dietro di loro il (solito) vuoto.
A questo punto una persona sana di mente cosa pensa: con un quarto posto prendo 13 punti, con un quinto 11, faccio passare Corser e nel finale vedo se la situazione migliora. E invece no, Toseland vuole lottare a tutti i costi ed al nono giro si stende da solo al tornantino! James riesce a ripartire, ma alla fine riuscirà a rimediare solamente un undicesimo posto, e mette soli 5 punti in saccoccia.
Probabilmente l’inglese è logorato dalla stagione tutta in testa, dalle trattative per il passaggio in MotoGP e per una CBR che nella seconda parte della stagione – Brands Hatch a parte – non è stata la migliore moto del lotto, Fiorani (Honda Europa) conferma che l’inglese era molto nervoso lungo il corso di tutto il weekend ed i risultati si sono visti.
A questo punto Toseland per perdere il titolo deve veramente replicare un altro weekend come questo nell’ultima gara di Magny Cours, ma se usa un minimo il cervello e fa un paio di conticini a mente magari evita di fare la fine che fece Curtain nel mondiale Supersport l’anno scorso nello stesso circuito. L’australiano si presentò con 18 punti di vantaggio su di un malconcio Charpentier, reduce da una caduta.
Calcolo elementare: 25 punti al vincitore, per vincere il mondiale a Curtain bastavano 8 punti (18+8=26), quelli che spettano all’ottavo classificato. Ebbene l’intelligentone si stese da solo quando era in quarta posizione al settimo giro, e con davanti il compagno di team, che gli avrebbe sicuramente dato strada…
Toseland è avvertito.
Gara 1
1 Max Biaggi Suzuki 39′24”967
2 Troy Bayliss Ducati a 5”638
3 James Toseland Honda a 7”452
4 Noriyuki Haga Yamaha a 10”079
5 Michel Fabrizio Honda a 22”257
6 Lorenzo Lanzi Ducati a 25”662
7 Regis Laconi Kawasaki a 34”811
8 Fonsi Nieto Kawasaki a 38”075
9 Shinichi Nakatomi Yamaha a 39”070
10 Vittorio Iannuzzo Kawasaki a 47”702
11 Jakub Smrz Ducati a 47”806
12 Marco Borciani Ducati a 53”488
13 Karl Muggeridge Honda a 54”509
14 Steve Martin Suzuki a 1′01”967
15 Yoann Tiberio Honda a 1′08”291
Gara 2
1 Troy Bayliss Ducati 39′30”861
2 Max Biaggi Suzuki a 1”431
3 Noriyuki Haga Yamaha a 4”466
4 Troy Corser Yamaha a 13”766
5 Roberto Rolfo Honda a 20”848
6 Ruben Xaus Ducati a 21”930
7 Lorenzo Lanzi Ducati a 29”847
8 Fonsi Nieto Kawasaki a 29”986
9 Shinichi Nakatomi Yamaha a 40”126
10 Max Neukirchner Suzuki a 40”733
11 James Toseland Honda a 42”544
12 Vittorio Iannuzzo Kawasaki a 54”504
13 Karl Muggeridge Honda a 55”024
14 Steve Martin Suzuki a 55”304
15 Yoann Tiberio Honda a 59”781
Classifica Mondiale
1 James Toseland 396
2 Max Biaggi 367
3 Noriyuki Haga 363
4 Troy Bayliss 341
5 Troy Corser 267
6 Lorenzo Lanzi 192
7 Ruben Xaus 187
8 Roberto Rolfo 177
9 Max Neukirchner 136
10 Michel Fabrizio 123
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