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Se la Fia è orba, da lassù qualcuno ci vede benissimo

7 Ottobre, 2007 redbird2007 4 commenti

Chissà se all’altra metà del cielo qualcuno ci crede sul serio, ma pare davvero che vi siano forze oscure che proteggono un mondo che si è impantanato negli anni sempre di più e che ha fatto di tutto per rendere viscido ciò che di più cristallino dovrebbe esistere in questo sport, ovvero la competizione pura. Quando non vi è più molto da perdere si comincia a sorpassare, a rischiare, a dare il meglio di se stessi, a rincorrersi affannatamene e a pensare che chi arriva davanti sulla bilancia porta anche il contributo di madre natura a favore della riproduzione. Lo sa bene Alonso, nella sua magistrale “Prostite” del pre gara e nella rincorsa a questo titolo come fosse il primo di quelli “veri”, lo sa bene Raikkonen, che da quando ha capito come cazzo funzionano le 27 manette del volante viaggia su ritmi da certezze mondiali, e lo sa bene Massa, che abbandonata la sindrome del figlio sostitutivo riesce a fare il suo mestiere in modo dignitoso e senza ombre disarmanti.

Solo Hamilton pare rimanere al palo; giovane, viziato, coccolato e abbandonato al solo destino testicolare nel momento che conta di più. E’ molto probabile che nell’ultima corsa riesca a cavare il suo ragno dal buco, altrimenti sarà stato un sogno e non avrà perso nulla dello smalto sfoggiato, ben oltre il lecito, in più di una occasione nel corso dell’anno. E che dire della Toro Rosso, che nel cuore rimane sempre e comunque una Minardi, che a fine stagione riesce a dire la sua. Inutile non ipotizzare una manina santa da Maranello, che le consente da due GP a questa parte di essere la possibile forza che approfitta dei mali altrui (sarò mica una ferrarista maligno, e per questo da ripudiare, a pensare che occorre far su il budget per la prossima fornitura?). In sostanza però è triste constatare di dover attendere la fine dell’anno passato a fare dei calcoli, a sentire dichiarazioni patinate, a vedere hospitality faraoniche, ad analizzare il trasferimento dati da un pc all’altro e quant’altro ci si possa mettere dentro, per vedere una gara decente. Abbiamo combattuto molto di più, e rischiato molto di meno, noi comuni mortali e pronosticatori di questo campionato (vedi TotoF1). Non guadagneremo nulla, ma nulla abbiamo speso, e ci siamo divertiti a vedere chi ne aveva di più (e io, modestamente, sono uno di quelli che se la sta giocando dignitosamente fino in fondo con un budget fatto solo di passione).

E ora si finisce lì, nella terra del Brasile, in quell’altra metà del mondo, dove mi piace pensare che chi non c’è più sia ancora sufficientemente importante per reclamare dignità e darci un’ultima appassionante emozione….

Categories: Scrambled Eggs

Hamilton scivola su una buccia di banana (cinese)

7 Ottobre, 2007 Dadi 3 commenti

hamilton-out.jpgChe grande momento. Un colpo di scena fantastico e inatteso.

Alfred Hitchcock, genio e maestro del trilling e dell’imprevisto, non sarebbe riuscito a immaginare un epilogo identico.
La Federazione nei giorni scorsi aveva provato a rendere un po’ più affascinante questo finale di campionato. Ma in modo sempre maldestro. Lanciando inchieste e poi ritirando la mano.
Allora ci hanno pensato gli dei cinesi della famiglia Ferrari (qui è sempre una nobile), mandando i propri spiriti a colpire il nemico, pardon, l’avversario facendolo cadere sulla classica buccia di banana. Continua a leggere…

GP Cina 2007, la cronaca essenziale

7 Ottobre, 2007 marcotheavalanche 12 commenti

Qualifiche asciutte, ma con la difficile situazione psicologica di un 80% di probabilità di pioggia per la gara, dovuta al possibile arrivo di un tifone (!) su Shanghai.
Kimi Räikkönen in grande forma, con i migliori tempi nelle libere ed in Q1 e Q2. Ma è ancora Lewis Hamilton a cogliere la pole position, col tempo di 1′35″908. Kimi Räikkönen è secondo, a 136/1000 dal rivale della McLaren.
Terzo Massa con l’altra Rossa (1′36″221), e solo quarto Fernando Alonso, 1′36″576. Quinto, ma staccatissimo dai due top team, David Coulthard su Red Bull, 1′37″619, davanti alla Toyota di Ralf Schumacher, 1′38″013, che precede di 14 centesimi l’altra Red Bull di Mark Webber.
Ottavo e nono i due piloti BMW-Sauber, con Heidfeld (1′38″455) di 17/1000 davanti a Kubica. Decimo Jenson Button su Honda, 1′39″285.
Eliminati in Q2 Liuzzi e Vettel con le Toro Rosso, la Toyota di Trulli (toh!), Kovalainen su Renault (brutta escursione all’ultima curva), la Super Aguri di Davidson e la Williams-Toyota di Rosberg.
Fuori in Q1 Fisichella (quarto al Fuji!), Barrichello su Honda, la Williams di Wurz, Sato-san (super Aguri) e le due Spyker di Sutil e Yamamoto.

La gara. Previsione di pioggia a pochi minuti dalla partenza. E la pioggia arriva. Intermedie per Ferrari e McLaren.
In partenza bel duello tra Massa e Alonso con sorpasso e controsorpasso. Il brasiliano è davanti. Tamponamento nelle retrovie, Ralf Schumacher si gira ed è ultimo. Hamilton conserva agevolmente la testa, seguito a sei decimi da Räikkönen.
Al secondo giro contatto tra Barrichello e Davidson. La visibilità si riduce, con l’aumentare della pioggia. Duello tra Fisichella e Rosberg, col romano che conserva la posizione. La pioggia potrebbe finire presto, (come viene detto a Barrichello). Hamilton migliora costantemente il giro più veloce, e si mantiene saldamente in testa, incrementando il vantaggio. Toro Rosso ancora sugli scudi: Vettel (11º) cerca di superare Kovalainen, mentre Liuzzi ha superato Heidfeld e si trova in sesta posizione. Kubica passa Webber ed è ottavo, dietro Heidfeld.
Vettel ci riprova, ed al settimo giro passa Kovalainen. E’ decimo, adesso. Anche Trulli passa di forza il finlandese della Renault. Nel frattempo Hamilton sta “martellando” in testa, distanziando Räikkönen di circa mezzo secondo al giro. Al decimo passaggio l’inglese ha 6″6 di vantaggio su Kimi. Le Spyker avevano preso l’azzardo delle gomme da bagnato estremo, e rientrano per cambiarle. Prevista però ancora pioggia (team radio di Wurz). Duelli in corso: Ralf Schumacher passa Wurz. Al dodicesimo passaggio Davidson parcheggia e si ritira.
Rosberg passa Button al 15º giro. In questo giro Hamilton effettua la sua prima sosta, conservando le stesse gomme intermedie. Ora Räikkönen ha pista libera, e sei secondi di vantaggio su Felipe Massa. Rosberg passa Kovalainen. Massa rientra al 17º giro, anche lui non cambia i pneumatici. Ralf Schumacher fa in un giro due sorpassi, passando Button e Kovalainen. Alonso rientra al diciottesimo passaggio, mantiene la stessa strategia, e rientra dietro Massa. Testacoda per Sutil, il quale riesce a ripartire. Räikkönen rientra al giro successivo, tenendosi anche lui le intermedie. Hamilton passa il finlandese della Ferrari in fondo al rettilineo e si riprende la testa della corsa. All’anteriore sinistra l’inglese ha oramai una slick. E ricomincia a mettere fra se e Räikkönen mezzo secondo al giro. Ralf Schumacher passa anche Nico Rosberg e viene poi tamponato da Liuzzi. Webber rientra al 23º passaggio e mette le gomme da asciutto (dure). Poco dopo Wurz mette le morbide e fa il giro più veloce.
Kubica rientra al venticinquesimo giro, anche lui mette le dure. Alonso passa di forza Felipe Massa. Il brasiliano corre ai box e mette le morbide. Ma la pioggia riprende. Räikkönen si porta “violentemente” negli scarichi di Hamilton, mentre Alonso e Ralf Schumacher fanno escursioni qua e là, e Sutil distrugge il musetto. Kimi ingaggia battaglia con Lewis. Rosberg va in testacoda, preso in “sandwich” tra le due Renault. Bandiere gialle, Kimi non può superare. Passa in un tratto dove le bandiere non vengono sventolate dai commissari, e si porta al comando. Ralf Schumacher si ritira. Non piove più, e Trulli passa Hamilton, ed Alonso recupera 5 secondi in un giro nei confronti del suo compagno di scuderia. La posteriore destra di Lewis si sta sfaldando, ed Alonso gli si porta alle spalle. Ma al trentunesimo giro il patatrac: Hamilton, rientrando, si insabbia nella corsia dei box, ed è costretto al ritiro. Dopo il Nurburgring infatti, non è più consentito riportare in pista nessuno.
Un pensiero beffardo ci sale alla mente: ma l’avrà mica fatto apposta per vivacizzare l’ultima gara del mondiale?
A 25 giri dalla fine Kimi mette le morbide, Alonso mette le gomme dure, e Massa gli si porta alle spalle. Ma in prima posizione c’è la BMW-Sauber di Robert Kubica, con un pit stop in meno e tre secondi di vantaggio su Räikkönen. Ma per il polacco il guaio è in agguato: l’idraulica lo lascia sul più bello. Ritiro per lui.
Vettel e Button sugli scudi: sono rispettivamente quarto e quinto, e l’inglese (col giro più veloce) passa il tedesco a 21 giri dalla fine. Wurz e Liuzzi sono in battaglia, l’austriaco “spiattella”. Räikkönen fa il miglior giro, e a 20 giri dalla fine ha 10 secondi di vantaggio su Alonso. Ma l’asturiano sembra in recupero. Riduce il gap a ritmo di nove decimi al giro.
Fisichella passa Liuzzi a 18 giri dalla fine, Kovalainen (gara da dimenticare, la sua) fa un altro errore. Räikkönen acquista confidenza con le diverse condizioni di gomma, e mantiene, a 16 giri dalla fine, il distacco a 8″7.
Button effettua la sua seconda sosta a 14 giri dal termine, ed al rientro è sesto.
Nelle retrovie Kovalainen passa Webber, l’australiano gesticola sul rettilineo d’arrivo. Massa conquista il giro più veloce a quattro tornate dalla fine. Il brasiliano ha fatto una gara di conserva, ormai fuori dalla lotta per l’iride, e si trova a 8 secondi da Alonso. Ci si chiede perché stia tirando.
A Vettel viene comunicato, a due giri dal termine, di risparmiare carburante. Ci immaginiamo il brivido che possa provare un pilota ad una comunicazione del genere, in una situazione simile.
Nulla da segnalare sino al traguardo.

L’ordine d’arrivo: vince Räikkönen (duecentesima vittoria Ferrari) davanti ad Alonso e Massa. Quarto Vettel (ebbene sì!), quinto Button davanti a Liuzzi, Heidfeld e Coulthard.

Classifica piloti rivoluzionata, con Hamilton fermo a 107 punti, ma con Alonso a 103 e Räikkönen a 100. Come auspicato da tutti (Ecclestone in testa), questo Mondiale si deciderà all’ultima gara. Era dal 1986 che non succedeva, ma all’epoca i piloti in lizza erano Mansell, Prost (poi campione) e Piquet…
Massa quarto, con 86 punti. Fuori dai giochi da tempo.

Mondiale costruttori: Ferrari a 186, BMW-Sauber quasi “doppiata” a 94, Renault terza con 51 punti. Nelle retrovie grandi sconvolgimenti: la Toro Rosso prende 8 punti, la Honda quattro (6 da inizio stagione). Entrambe sorpassano la Super Aguri, ferma a 4 punti. A questo punto credo che Sutil manterrà il suo punticino del Fuji: la Spyker è penultima (McLaren a zero, ricordiamolo) con solo quel punto.

Altre notizie di questo periodo:

  • Cancellata la penalizzazione di 10 posti in griglia di Sebastian Vettel, in quanto si è scoperto (grazie ad un filmato su YouTube, che tempi!) che il tamponamento ai danni di Webber è stato in definitiva innescato da una brusca frenata di Hamilton dietro la safety car. In compenso, Vettel è riuscito a farsi arretrare lo stesso di cinque posizioni per aver ostacolato Kovalainen durante le qualifiche. Ma Hamilton si è attirato un bel po’ di malcontento da parte degli altri piloti, in quanto aveva promesso di non fare queste manovre dietro la safety car. Per lui sono però arrivate le parole di sostegno da parte nientepopòdimenoche di Bernie Ecclestone (“Hamilton merita il titolo“), il che è tutto dire…
  • Il 24 ottobre la Federazione si esprimerà sul ricorso Williams nei riguardi della Prodrive, la “creatura” (per ora) di David Richards, che nelle intenzioni vorrebbe essere un team cliente al 100% della McLaren.Disposta inoltre per il 12 ottobre la decisione riguardante l’assegnazione dell’ottavo posto del GP del Giappone, vicenda che vede contrapposti Sutil e Liuzzi, e di cui abbiamo già parlato.
  • Cambieranno le qualifiche dal 2008: verranno eliminati gli ultimi sette in Q1 e Q2 (l’anno prossimo saranno 24 le vetture, non 22), e in Q3 non ci sarà rabbocco di carburante, permettendo così a chi viene eliminato prima di non avere troppo svantaggio.
  • Tutta da rifare la Toyota: del pacchetto di modifiche che si voleva presenyare qui in Cina, solo l’alettone anteriore è stato approvato e presentato. In compenso, Ralf Schumacher (sul suo sito!) ha dato l’addio alla scuderia… facendo al contempo una delle sue migliori qualifiche di quest’anno…
  • In Cina non erano presenti Bernie Ecclestone e (il suo “vice”) Flavio Briatore: sono in Europa, si dice a trattare il passaggio di Fernando Alonso alla Ferrari… no comment!
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Che sia stato organizzato pure questo???

7 Ottobre, 2007 wario 8 commenti

Sicuramente in tanti avranno pensato che dall’alto Ecclestone & Co. avrebbero voluto tenere il campionato acceso fino all’ultima gara, soprattutto dopo che era stato indagato Hamilton per il comportamento dietro la SC in quel del Giappone. Nessuno però poteva immaginare che in terra cinese sarebbe avvenuto l’impensabile. Hamilton fuori per ritiro.

Nemmeno la più contorta tra le menti avrebbe potuto ideare un piano così ben congegnato:

Hamilton conduce la gara in maniera autorevole.

Hamilton non vede (così dichiara lui il segno sulla sua gomma posteriore)

Hamilton non viene avvertito dal box del problema (così sembrerebbe, visto l’esito della gara)

Hamilton, proprio quando sembra comunque cavarsela, va a compromettere il suo mondiale, insabbiandosi a un centinaio di metri dalla certezza.

E’ proprio vero che la Fortuna è cieca…anzi…più che cieca, voltagabbana…chi si sarebbe aspettato che avrebbe voltato le spalle al suo pupillo proprio sul più bello!?!

…non resta che aspettare la gara brasiliana…la Fortuna tornerà a sorridere al suo beniamino oppure vivremo di nuovo una gara divertente e con un bel po’ di emozioni??

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