GP Cina 2011, la cronaca essenziale (Qualifiche)
16 aprile, 2011 1 commento
Shanghai è tradizionalmente uno di quei GP “al caffélatte” che in genere vengono visti solo dai veri appassionati.
Nelle prove libere (del venerdì e del sabato), Sebastian Vettel e la sua Red Bull-Renault non hanno avuto rivali: nelle prime libere ha di nuovo dato a tutti più di sei decimi, al compagno di scuderia Webber (ancora senza KERS) in testa. Nel pomeriggio del venerdì Vettel è rimasto ancora in testa, ma di un decimo e mezzo circa, e su Lewis Hamilton. Ferrari sempre sesta con Massa e dodicesima (14^ nelle seconde libere!) con Alonso.
Nelle libere del sabato sempre Vettel in testa, con due decimi su Button. Ferrari con segni di ripresa, con Alonso quinto e Massa sesto. Webber solo 15°, e con dell’evidente fumo nero che esce dal casco. Probabilmente comincia a sentirsi boicottato.
Per questo weekend di gara il gommista ha deciso nuovamente di adoperare gomme dure (riconoscibili dal marchio del gommista in lettere color argento) e le morbide (con lettere gialle, e con una linea color oro sul battistrada). Le mescole (non contigue fra loro in quanto in mezzo ci sono le “medie”) corrispondono pienamente alla loro funzione. Le morbide sono più veloci fino ad 1″6 delle dure, ma probabilmente dureranno molto meno.
Cielo coperto, ma nessuna minaccia di pioggia. Temperature decisamente più fredde della Malesia (15-16° la temperatura dell’aria, 23°C sulla pista).
Solo la Red Bull di Vettel, le McLaren e Kobayashi (con le morbide) fanno un solo run. Webber e tutti gli altri fanno due run, l’australiano della Red Bull fa due run entrambi con gomme dure (il secondo è inspiegabile). E non ce la fa! E’ diciottesimo!
Fuori in Q1: Mark Webber (dopo 23 gare fatte in Q3!) con la Red Bull-Renault (18°), le Lotus di Kovalainen (19°) e Trulli (20°), le Virgin di d’Ambrosio (21°) e Glock (22°) e le due HRT di Liuzzi (23°) e Karthikeyan (24°), tutti tranquillamente entro il 107% (1″5 di distacco).
La Q2 vede Petrov fermo (bloccato in prima e non in folle: guai al cambio) in traiettoria a circa 2′ dalla fine della sessione: bandiera rossa, e sessione sostanzialmente terminata: in questo “trappolone” cascano in pieno le Mercedes, che erano appena uscite con le morbide. Gomme sostanzialmente andate, per loro.
Alla ripresa dopo la bandiera rossa, 11 piloti in pista (tranne i primi quattro, cioé Hamilton, Button, Vettel ed ovviamente Petrov, nonché Buemi ed Alguersuari) con le gomme morbide per cercare di fare il tempo. C’è pure un contatto tra Perez e Massa, col brasiliano che passa nemmeno fosse in gara.
Eliminati in Q2 Sutil su Force India (11°), le due Sauber di Perez (12°) e Kobayashi (13°), poi la Mercedes di Michael Schumacher (14°), le due Williams di Rubens Barrichello (15°), e Pastor Maldonado (17°), inframmezzati dalla Renault di Nick Heidfeld (16°, dall’altare alla polvere in una settimana).
Ecco i tempi dei primi 10 nell’ultima sessione:
Pilota Tempo
1. Vettel 1’33″706
2. Button 1’34″421
3. Hamilton 1’34″463
4. Rosberg 1’34″670
5. Alonso 1’35″119
6. Massa 1’35″145
7. Alguersuari 1’36″158
8. di Resta 1’36″190
9. Buemi 1’36″203
10. Petrov Nessun tempo (fermo a fine Q2)
Nella Q3, dei nove piloti rimasti (ovviamente Petrov non partecipa) solo i piloti McLaren, Vettel e le due Toro Rosso fanno due run, in virtù del set di gomme risparmiato nelle manche precedenti. Vettel s’impone subito con un 1’33″706. Poi Button e Alguersuari. Gli altri aspettano fino a circa due minuti dalla fine, poi escono e provano il tutto per tutto.
Nell’ultimo run, Alonso arriva fino al terzo posto, ma viene battuto da Rosberg prima e da Hamilton poi. Vettel difende in pista la sua pole position, ma non ha bisogno di spingere ulteriormente: ha già dato sette decimi a tutti, per oggi può bastare. Hamilton addirittura decide di risparmiare un set di morbide, e domani potrà usare un set di gomme nuove in più.
A domani per la cronaca della gara!
Ci rileggiamo su queste pagine!
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