GP Europa 2011, la cronaca essenziale (Qualifiche)
25 giugno, 2011 1 commento
Il Gran Premio d’Europa si svolge a Valencia, ed in pratica, se consideriamo Montréal un tracciato cittadino (i muretti ci sono) è il terzo circuito cittadino di fila che la F.1 ci propina quest’anno. Asfalto veramente bollente oggi: 44 °C!
Nelle prime libere sembrava ancora routine, con webber e la sua RBR a dare otto decimi a tutti, e Petrov secondo. Insomma, ci si è nascosti un po’, a parte Alonso (terzo) ed Hamilton (quarto) che si sono per la verità un po’ studiati a distanza. Giusto Alonso ed Hamilton, ed in quest’ordine, erano gli uomini ai primi due posti delle seconde libere del venerdì, con Vettel terzo a circa tre decimi. Massa quinto dietro Schumacher.
Nelle libere del sabato è stato Vettel il più veloce, dando poco più di quattro decimi al secondo, Fernando Alonso. Terzo Massa e quarto Webber. Segnaliamo il ritorno di Sergio Perez. In definitiva ci aspetta la solita battaglia tra Vettel (abbiamo escluso da tempo Webber non per incapacità sua, ma per manifesta mancanza di supporto del suo team), Ferrari, Mercedes e McLaren, con l’aggravante, per il team di Vettel, che la mappatura del motore, ora, è sostanzialmente standard, e che verrà usata sia in prova che in gara: potrebbero quindi esserci degli svantaggi per le “bibite a motore”, specialmente con la proibizione dell’uso degli scarichi soffiati, che vedremo da Silverstone. Ma ne parleremo a suo tempo. Per questo weekend di gara il gommista ha portato gomme medie (roba non ancora vista in pista, sinora, e che saranno le “dure”, qui, e che hanno un “marker” bianco) e le morbide (che faranno, ovviamente, da “morbide”, ed hanno il consueto segno giallo). Il gap prestazionale fra le gomme è grosso: da uno a due secondi a giro. Chi risparmierà un set di morbide, qui avrà un grosso vantaggio. Cielo strasupersoleggiato, scordatevi la pioggia, qui.
Nella Q1, Trulli fa un testacoda nel suo ultimo tentativo, vanificando tutti gli sforzi.
Non passano in Q1: la Toro Rosso di Alguersuari (18°), le due Lotus di Kovalainen e Trulli (19° e 20°), le Virgin di Glock (21°) e d’Ambrosio (23°), inframmezzate dalle HRT di Liuzzi (22°) e Karhikeyan (24°). Tutti ben dentro il 107%, vera regola burla della stagione.
In Q2, bandiere gialle per un guaio occorso a Maldonado: lo scopriamo solo dai replay, ma in sostanza la monoposto gli è “morta fra le mani”, senza nemmeno dare il tempo al venezuelano di toglierla di mezzo. “Bloccatona” di Barrichello all’ultima curva dopo la ripartenza. Sutil fa fuori Petrov all’ultimo momento.
Fuori in Q2 la Renault di Vitaly Petrov (11°), la Force India di Paul di Resta (12°), le Williams di Barrichello (13°) e Maldonado (15°, nonostante la fine anticipata della sua qualifica), la Sauber di Sergio Perez (16°), nonché l’altra Toro Rosso di Buemi (17°).
Ecco i tempi dei primi 10 nell’ultima sessione:
Pilota Tempo
1. Vettel 1’36″975
2. Webber 1’37″163
3. Hamilton 1’37″380
4. Alonso 1’37″454
5. Massa 1’37″535
6. Button 1’37″645
7. Rosberg 1’38″231
8. Schumacher 1’38″240
9. Heidfeld nessun tempo (non gira)
10. Sutil nessun tempo (non gira)
Nella Q3, Alonso è subito in pista, e cerca disperatamente di fare il tempo di fronte al suo pubblico. Lo batte prima Hamilton, poi Vettel (pole) e poi Webber. Sutil decide di non girare, risparmiando così un treno di gomme, a scapito della sua prestazione. Heidfeld fa sostanzialmente lo stesso, facendo un “out lap” ed un “in lap”, ma senza giro veloce in mezzo. Segnaliamo che Rosberg batte Schumacher di soli nove millesimi.
A domani per la cronaca della gara!
A rileggerci su queste pagine!
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