Imola Superbike weekend: Report di gara
Dall’ufficio stampa WSBK:
Dall’ufficio stampa WSBK:
La7: sabato 26 settembre, 10,45 prove ufficiali (diretta), 14,50 Superpole (diretta). Domenica 27 settembre, 11,15 SBK gara 1 (diretta), 15,25 SBK gara 2 (diretta).
Eurosport (satellite): sabato 26 settembre, 14,50 Superpole (diretta). Domenica 27 settembre, 11,15 SBK gara 1 (diretta), 17,45 SBK gara 2 (diretta).
Nuvolari (satellite): domenica 27 settembre, 11,15 Superstock 1000 (diretta).
MotoTV (satellite): domenica 27 settembre, 14,30 Superstock 600 (diretta).
Alla vigilia del weekend di gara, un breve riassunto di quanto accaduto questa settimana:
Diciannove gare, ecco la bozza:
14/3 Bahrain 28/3 Australia 04/4 Malesia 18/4 Cina 09/5 Spagna 23/5 Monaco 30/5 Turchia 13/6 Canada* 27/6 Europa (Valencia) 11/7 Gran Bretagna 25/7 Germania 01/8 Ungheria 29/8 Belgio 12/9 Italia 26/9 Singapore 03/10 Giappone 17/10 Corea 31/10 Abu Dhabi 14/11 Brasile
* soggetto a conferma
Vigilia di vacche grasse per i piloti Ducati, riconfermati anche per il prossimo anno.
Viene tuttavia da chiedersi il perchè, viste le prestazioni dei due: Haga se vince il mondiale lo farà per i guai di Spies e dopo alcune prestazioni piuttosto patetiche nei confronti diretti con l’americano. Riguardo a Fabrizio, le immagini che vengono alla mente sono quelle di Kyalami, quando per tentare degli improbabili sorpassi ad Haga a momenti lo leva di mezzo e lo speronamento kamikaze a Spies a Brno.
Se non si andasse avanti per luoghi comuni ci si dovrebbe porre delle domande sulla validità del management Ducati in fatto di piloti: Lanzi, Fabrizio, Haga. La lista di coloro che non hanno brillato è lunga. Con Bayliss è andata bene, ma dal 2005 ad oggi sembra sia stata l’unica mossa azzeccata del team di Borgo Panigale in Superbike.
Per contro si sono lasciati scappare Toseland che è andato a vincere il titolo con la Honda e non hanno osato per il dopo-Bayliss, ripiegando sul vecchio Haga, che di garanzie di continuità ne offriva davvero poche.
Il WMSC si è pronunciato sulla vicenda Singapore 2008: inizialmente prevedevano di escludere la Renault dal mondiale, ma visto che hanno ammesso le proprie colpe e messo al muro Symonds e Briatore si è deciso per un “ban” sospeso per due anni, la soluzione che usa di solito la FIA per fingere di aver preso una decisione.
Quello che invece è decisamente interessante è il “ban”, ovvero la cacciata di Symonds e Briatore da qualsiasi forma di motorsport.
L’abbronzato riccastro non potrà presenziare a nessun evento FIA e non potrà più essere manager di piloti per un periodo illimitato di tempo, suona come un “per sempre”, ma non si sa mai.
Per Symonds la cacciata dura invece cinque anni.
La Renault ha diramato un comunicato stampa in cui dichiara che Briatore e Symonds hanno lasciato il team e che il team stesso non contesterà le accuse della FIA di aver manipolato il risultato del Gp di Singapore chiedendo a Nelsinho Piquet di andare a muro per favorire Alonso.
Un breve resoconto delle gare di Monza e gli orari TV di questo weekend.
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