Motegi: Lorenzo che batte Rossi? Sì però…
Chi ha visto il Gp di Motegi, ieri mattina, si sarà chiesto come è possibile che l’ordine d’arrivo veda vincitore Lorenzo e secondo Rossi. Continua a leggere…
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Un pilota che vince già per questo è di norma un grande campione.
Uno che vince 8 mondiali non può certo essere messo in discussione.
Però il Valentino Rossi di Sepang è veramente una cosa ‘bestiale’.
Il gruppo formato da Rossi-M1-Bridgestone è veramente più forte di qualunque altro. Forse anche in modo esagerato.
Rossi disbriga la pratica avversari in un lampo; quasi venisse da un altro pianeta oppure, per usare le parole di Guido Meda, facesse un altro mestiere. Continua a leggere…
IL campionato non è ancora terminato (mancano 3 corse, in Australia, in Malesia e a Valencia), ma dopo la scorsa gara giapponese di Motegi, la matematica ha assegnato il titolo (e sono OTTO giust’appunto nell’anno 2008) al nostro campione Valentino Rossi su Yamaha M1 del team FIAT-Yamaha.
Una lunga e prepotente cavalcata quella del pesarese; iniziata prima del via del mondiale quando – con decisione – ha preteso le gomme Bridgestone per la sua Yamaha, mentre la casa dei 3 diapason era legata alla Michelin (fatto sta che il compagno di Rossi, il neo acquisto Jorge Lorenzo, ha condotto le gare con le gommature fracesi).
E’ stato, invero, un campionato molto incerto fino a metà stagione, Continua a leggere…
Al Cardion AB Grand Prix Ceske Republiky di MotoGP, grande merito bisogna darlo certamente al fortissimo pluricampione di Tavuglia ma più di lui sono da citare i tecnici del team Yamaha-FIAT che sono riusciti in una sola notte a cambiare le sorti di una motocicletta che durante tutto il week-end (anche con l’asciutto) perdeva 3 decimi netti dall’avversario sulla rossa.
La gara (inteso quindi come l’atto finale) l’hanno preparata bene e Rossi l’ha svolta pure meglio; ha fatto un po’ di pretattica sabato pomeriggio quando aveva preso, sotto un incessante diluvio, quasi 1″2 dalla best pole di Stoner. Ma niente di trascendentale, piuttosto sembrava rientrare nel gioco delle parti.
Diciamolo: Valentino Rossi ha vinto con merito e non ha rubato niente. E poi chi sbaglia ha sempre torto e – altro luogo comune – PAGA.
Chissà forse sarebbe anche riuscito a raggiungere e superare l’australiano della Ducati. Certo il dramma (passatemi il termine da patos scenografico) non sarebbe stato lo stesso e oggi avremmo Valentino con ’soli’ +30 sull’avversario. Saremmo qui a incoronare e osannare il pesarese, ma non a pensare a un campionato praticamente finito. Continua a leggere…
Pura poesia, grazia agonistica, serraglio di adrenalina e furore quanto successo nella corsa sul tracciato americano nella MotoGP, unica classe ammessa al tempio delle corse del vecchio e selvaggio west, dal momento che i piloti della 125 e 250 sono obbligati a fare da spettatori sugli spalti e in tv.
Di quelle che gli attori – tipo Valentino Rossi – dovranno raccontare ai nipotini, un giorno.
Parliamo della gara. E che gara. Di quelle da altri tempi, con sgomitate, staccate al limite, accelerazioni fulminanti, sorpassi e controsorpassi. Unica nota di colore: purtroppo soltanto tra i 2 fuoriclasse Rossi e Stoner. Continua a leggere…
Che fantastica manifestazione di italianità nel gran premio di casa al Mugello. Per vedere sventolare il tricolore e riecheggiare più e più volte l’inno di Mameli; fatalità il giorno prima della Festa della Repubblica italiana.
Prima un grandissimo Simone Corsi riesce a primeggiare, con un vantaggio sugli inseguitori (Talmacsi e Espargaro) di pochissimi centesimi.
Poco dopo è la volta di Marco Simoncelli salire sul gradino più alto del podio nella 250 cc.
Infine un Valentino Rossi vera superstar, vince per la 7^ volta consecutiva sulla pista del Mugello, d’avanti a un innumerevole gruppo di fan entusiasti.
Con la 3^ vittoria consecutiva, Valentino Rossi ha consacrato se stesso e la casa dei 3 diapason come il primo pretendente all’iride finale. Continua a leggere…
Prima o poi doveva succedere. Prima o poi il Dottor Rossi doveva ritornare sul gradino più alto del podio. Prima o poi molti dei suoi detrattori si sarebbero dovuti prendere una pausa, non senza un attacco di bruciore di stomaco, per il rodimento.
Quando è accaduto l’ha fatto in modo imperioso, anzi imperiale.
La gara cinese, sul circuito di Shanghai, ha forti connotati d’interesse perché Vale è tornato alla vittoria.
Ma anche perché dopo la pioggia della mattina (laggiù in terra d’oriente), Continua a leggere…
L’intero weekend sul circuito di Jerez de la Frontera aveva stabilito che il più forte di tutti, il pilota da battere, la saetta irragiungibile fosse il campione Jorge ‘porfuera’ Lorenzo; il distacco – nel giro che gli era valsa la pole - sul secondo in griglia, Daniel Pedrosa, era stato imbarazzante: 6 decimi di secondo.
Chiunque avrebbe scommesso un euro sull’inevitabile passeggiata del maiorchino sulla pista spagnola d’avanti al pubblico di casa. Una vittoria facile facile.
Ma la gara – come sempre in questi casi – è un’altra cosa. Continua a leggere…
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