Scrambled eggs – apertura blog

Mi pare doveroso inaugurare questo blog rendendo onore al nome che vi è stato assegnato: “passione motori”. Non potendo parlare a nome d’altri, posso solo illustrare una parte della lunga storia che mi ha portato sin qui sperando che qualcuno possa sorridere e ricordare anche la sua. Il primo ricordo di un motore appartiene ad un filmato in super8 in cui l’azienda, allora di mio padre, gareggiava in un campionato di kart con altre aziende della zona. Da allora si sono susseguiti ricordi più disparati; dall’officina meccanica sotto casa alle gare mondiali di speedway nell’ovale di Lonigo (Vi), alle gare di motocross che mi hanno accompagnato per tutta l’adolescenza.

A quell’età la moto da cross era l’unico mezzo guidabile nonostante in casa regnassero riviste di auto, il babbo con le Alfa Romeo che lanciava a manetta in autostrada (non esistevano ancora alcun limite di velocità…) e il fratellone che alternava la sua passione verso le moto d’epoca e una fiat 126 elaborata all’inverosimile. Ancora oggi in garage, impolverata e piena di ricordi, una Norton 500 monocilindrica con serbatoio cromato che mi sono tirato sulle caviglie un paio di volte nel tentativo di improvvisare da fermo una piega alla MotoGp.

Su Autosprint si potevano acquistare le fotografie pubblicate su tutti i numeri mandando l’importo in francobolli quindi, avendo una casa piuttosto grande, avevo dedicato una intera parete per fare bella mostra di tutti i miei acquisti. Attività preferite? Elaborare il motore per rivaleggiare con gli amici che naturalmente facevano altrettanto, fabbricare in casa le marmitte e verificarne l’effetto sulla coppia e la potenza, fare a gara per montare il carburatore più grosso (sono arrivato fino al 36mm), correre in pista qualche volta e passare le domeniche sui campi di gara a guardare gli addetti ai lavori che armeggiavano sulle moto, nella speranza di cogliere qualche segreto da poter imitare nel garage di casa il giorno dopo.

Non ricordo il nome di nessun pilota che ho visto gareggiare; solo il suono del motore, le partenze, le derapate e l’odore di olio di ricino bruciato. Era sufficiente vedere un manifesto di una gara qualsiasi e si partiva senza nemmeno sapere cos’era. Tutto questo ha un nome molto semplice: “passione”.

Oggi mi occupo di tutt’altro e attendo che un magnanimo editore pubblichi il mio primo libro (ma non parla di motori). Tuttavia non ho scordato nulla delle emozioni del passato e riesco a godermele ancora, almeno quando è possibile. Vengo considerato da alcuni un Ferrarista moderato. In realtà la moderazione è molto relativa a ciò che esprimo all’esterno, ma mi considero abbastanza obiettivo e poco prosciuttato. Non condivido tutto quello che la Ferrari o altri fanno e sono consapevole che alcuni meccanismi gestionali e organizzativi possano apparire piuttosto irritanti, ma per il mestiere che faccio (mi occupo proprio di formazione organizzativa) li valuto in modo differente e rientrano in una logica di mercato che lascia ben poco spazio al sentimentalismo.

Detto questo ho voluto intitolare questa rubrica “scrambled eggs” un po’ per ironizzare su questo mondo iper tecnologico e patinato, un po’ per avere la libertà necessaria di alternarvi commenti e considerazioni tecnico/istintive dopo i GP e che spesso sono più legate ad impressioni che a formule matematiche. Insomma le uova strapazzate rendono bene l’idea J

 

Alla prossima

 

Redbird

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...