The TV Files – apertura blog

Inauguriamo lo spazio “The TV Files” di Passione Motori, dedicato soprattutto a chi la passione per i motori l’ha “contratta” (nemmeno fosse una malattia contagiosa) dopo aver visto in TV delle imprese motoristiche.

Siete tutti invitati a dire la vostra, magari lasciando un commento sul blog. Ma intanto, non potendo parlare a nome d’altri, comincio a narrarvi un po’ di cosette su come il sottoscritto ha maturato la passione per gli sport motoristici.

La mia “ricetta” per sviluppare una passione per i motori è questa: prendete un bambino di 4-5 anni, e fategli guardare la TV. Ma non quelle ipertecnologiche di oggi, una vecchia Radiomarelli in bianco e nero.
Fategli vedere una macchina scura davanti ad una bianco sporca che spuntano da una collinetta. Poi la macchina bianca si affianca a quella scura, sembra che i piloti si guardino. Sono appaiati, e così restano per tutta la curva: alla fine la macchina bianca è davanti. Ma quello sulla macchina scura non molla, e poco dopo, nella stessa curva dove ha subìto il sorpasso, esce dall’ombra della macchina bianca, fa una grande fumata con le gomme, lo affianca e lo supera.
Il bambino si incuriosisce, vuole sapere come va a finire, e c’è quel commentatore che sta urlando come un matto. Sempre nella stessa curva, la macchina scura sembra stare davanti, ancora esce fumo dalle gomme, ma la macchina bianca va un po’ fuori pista, e passa davanti. Allora lo fa anche la macchinina scura, va fuori, si toccano le gomme, finché riesce a passare di nuovo davanti. Vede un’altra macchina davanti alla bandiera a scacchi, ma poi si vede che la “sua” macchina scura è davanti, sotto la bandiera a scacchi.

Alla fine il bambino dirà stupefatto: “Mamma, non lo possono rifare ancora?”

E sarà nata una passione.

Se adesso volete guardare le stesse immagini, ma a colori, guardatele qui.

Sì, il mio primo ricordo in assoluto di sport (e di televisione, in generale) è la fantastica battaglia tra Gilles Villeneuve e René Arnoux a Digione-Prenois nel ’79. Anni dopo saprò che Villeneuve arrivò secondo, e che Jean Pierre Jabouille portò la Renault a motore turbo (ed in generale, un motore turbo) alla sua prima vittoria. Ma questi sono quasi dettagli, in fondo.

Da lì in poi, la storia è fatta di tanti GP visti in televisione, di alzatacce ad ore pazzesche per vedere ad esempio Senna e Prost in Giappone, o i vari Gran Premi d’Australia. E la passione che si evolve, e diventa anche voglia di “contagiare”: durante il servizio militare conosco un fotografo di corse automobilistiche (e di F.1). Diventiamo amici, e nasce una collaborazione: scrivo dei piccoli articoli, all’inizio li chiamavamo “i tormentoni”. E mi ritaglio uno spazietto sul suo sito. Questo nel 1999. Anno cruciale per me, e per la mia passione per i motori. L’11 ottobre inizio il lavoro in un’azienda mica male: la OMP Racing, quella della tuta di Schumacher, per intenderci. I miei articoli (fino al 2002) ne risentono invariabilmente, assumendo un “taglio” abbastanza ferrarista. Incontro dei piloti, ed ho un grande ricordo di quando ho incontrato Clay Regazzoni. Ci manchi!
Nel 2002 cambio azienda, ora mi occupo di software.
Ho sempre cercato di essere il più imparziale possibile, da allora, anche se forse i ricordi di quella macchinina rossa davanti, a volte si fanno sentire.

Grazie a chi mi legge, a chi fornisce lo spazio di questo blog, e a chi vorrà lasciare qui un commento!

Marco “The Avalanche”

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4 pensieri su “The TV Files – apertura blog

  1. Ricordo benissimo quelle ruotate. Perfino la regia si era “distratta” da quel duello e, per poco, si perdeva l’arrivo di Jabouille sul traguardo, arrivo storico perchè coincideva con la prima vittoria di una monoposto a motore turbo.
    Avevo 13 anni allora e masticavo F1 da un pò…
    Il mio primo approccio televisivo “decente” è stato il GP del Sudafrica del 76 reso tristemente famoso dall’incidente mortale di Tom Price. Prima di quella stagione pochi GP venivano trasmessi in TV, alcune volte dovevo aspettare le notizie sportive della sera o addirittura del giorno successivo per sapere il risultato di un GP.
    forfab

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  2. Anche per me Francia 1979 è stata la prima gara da cui ho iniziato a seguire “costantemente” la Formula 1. Non ne ho perso quasi nessuno in diretta da allora (quando c’era…) e proprio nessuno dal punto di vista “informativo”.

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  3. Monaco 75, da allora ho perso solo Belgio 79 (Cresima) e Belgio 91 (ero in Repubblica Dominicana e non c’era copertura.
    Qualche GP saltato dopo Imola 1994, per scelta – confusione – disgusto.

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