Gp Bahrain 2007, la cronaca essenziale

In Bahrein si ricrea la situazione della griglia di partenza di Sepang, con le Ferrari prima e terza, e la McLaren seconda e quarta, ma le vetture di Ron Dennis sono a ranghi invertiti. Massa conquista la sua seconda pole stagionale, davanti ad Hamilton per meno di 3 decimi; la Rossa di Kimi Raikkonen è in terza posizione (a quasi mezzo secondo da Massa). Il campione del mondo Fernando Alonso è solo quarto, a 61 millesimi da Raikkonen. Le BMW Sauber si confermano terza forza in griglia: Heidfeld  è 5° a 7 decimi dalla pole. Lievi segnali di miglioramento dalla Renault di Fisichella, settimo a 1″4, mentre Kovalainen è ancora tagliato fuori dalla lotta finale, col 12° tempo. Via via gli altri, con l’exploit della Super Aguri di Davidson, 13° davanti alle due Honda “ufficiali”.

La gara vede Massa riscattarsi dall’errore di Sepang: Felipe azzecca la partenza e conserva (abbastanza agevolmente, va detto) la prima posizione alla prima curva. Alonso riesce ad avere la meglio su Kimi Raikkonen. Nel corso del primo giro c’è però un contatto tra Sutil e Button che coninvolge Speed e causa l’ingresso della safety car e costringe al ritiro l’inglese e l’americano.
Dopo due giri dietro la safety car si riparte, senza cambi di posizione nelle posizioni di testa.
Si formano progressivamente due “coppie”, Massa-Hamilton ed Alonso-Raikkonen; per assistere a dei cambiamenti dobbiamo aspettare gli esiti della prima sosta ai box, che vede il finlandese della Ferrari sopravanzare il campione del mondo Alonso. Nel secondo “stint” di gara le due Ferrari incrementano il vantaggio sui loro rispettivi avversari. Le gomme morbide già usurate montate sulle McLaren non sembrano reggere il passo con le gomme morbide nuove montate dalle vetture di Maranello. Alonso, dei due piloti di Ron Dennis, ha la peggio, e deve pure subire il sorpasso da parte di Heidfeld: Alonso è così quinto, e non sembrerà essere molto in grado di lottare per riconquistare la posizione perduta.
Dopo la seconda sosta Massa conserva agevolmente la leadership davanti ad Hamilton, con Raikkonen che arriva (solo in occasione dell’uscita del pit stop) a fargli sentire il fiato sul collo, ma che poi non sembra disporre del potenziale per tentare un sorpasso.
Gli ultimi 13 giri sono sostanzialmente attesa della bandiera a scacchi, per quanto riguarda le posizioni di testa.
Heidfeld controlla Alonso; il tedesco della BMW Sauber si è reso autore di un’ottima gara, che lo porta per la terza volta consecutiva quarto all’arrivo. Il suo compagno di team, il polacco Robert Kubica, è anch’egli andato a punti, giungendo sesto, aiutando a consolidare il terzo posto della BMW Sauber nel mondiale costruttori.
Nelle retrovie si segnala una buona gara di Coulthard, partito 21° e ritiratosi quando si trovava in settima posizione; anche Anthony Davidson, con la Super Aguri a motore Honda stava compiendo una buona gara quando è stato tradito dal suo propulsore (come il suo compagno di scuderia Takuma Sato). Entrambe le scuderie, Red Bull e Super Aguri, sono comunque ancora a zero punti.

L’ordine d’arrivo: Massa davanti ad Hamilton, poi Raikkonen, Heidfeld e Alonso; a chiudere i punti Kubica, Trulli e Fisichella.

Classifica piloti molto combattuta con Alonso, Raikkonen ed Hamilton tutti e tre a 22 punti (ma i primi due hanno una vittoria all’attivo). Quarto Massa con 17 punti, davanti ad Heidfeld con 15.
La Ferrari rosicchia 4 punti alla McLaren, riducendo il gap che la separa dalla vetta del mondiale costruttori a 5 punti: 44 a 39.

Altre note di questo weekend di F1:

  • Ron Dennis, patron della McLaren, va su tutte le furie per un’indiscrezione fatta trapelare dai giornalisti: secondo tali fonti, infatti, la sua scuderia sarebbe quella con il budget 2007 più ricco: ben 440 milioni di euro. La Ferrari sarebbe terza, con “solo” 400 milioni di euro, 10 di meno della Toyota.
  • Patrick Head, top manager della Williams, si è visto rigettare il ricorso dalla Corte di Cassazione in relazione alla sua richiesta di assoluzione al processo per la morte di Ayrton Senna.La corte ha infatti riconosciuto la responsabilità colposa di Head, ma non ha potuto condannarlo per sopravvenuta prescrizione del reato. Confermata dalla Cassazione l’assoluzione per Adrian Newey, progettista della Williams del ’94, in quanto non responsabile delle modifiche tecniche.
  • Nota di colore: disavventura per Hermann Tilke, l’architetto tra l’altro autore del circuito del GP del Bahrein: è infatti finito in carcere per eccesso di velocità; è dovuto intervenire addirittura Bernie Ecclestone per chiarire la situazione.
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3 pensieri su “Gp Bahrain 2007, la cronaca essenziale

  1. Come si romperà l’equilibrio? Massa ha rotto (in Australia) ed ha sbagliato (in Malesia).
    Raikkonen ha rotto (Malesia con 1000 giri in meno) ed è stato opaco (oggi).
    Alonso è stato opaco oggi.
    Hamilton ha sempre dato il massimo, così come Heidfeld.

    Mi pare quindi che tra i piloti l’unico che non può migliorare ulteriormente sia Hamilton, ma è un debuttante ed ora arrivano le piste che conosce di più…
    Da Alonso e Raikkonen ci si può aspettare di più, come ci si potrebbe aspettare che Massa non faccia più errori (ma qui non ci credo).
    Heidfeld come Hamilton, ma non è un debuttante.

    Tra le auto, a meno di una discontinuità di Ferrari – McLaren o Bmw… sembra esserci equilibrio tra le prime due.
    Se Ferrari trova affidabilità, logica vuole che sia favorita (lato vettura).
    Se no, ovviamente, il contrario.

    Monsieur de Lapalisse mi fa una motosega…

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  2. Al di là della motosega di Lapalisse, la cosa che più mi “rompe” di ‘sto mondiale è che sembra una pesca di beneficenza, dove chi pesca bene vince la mortadella e gli altri stanno a guardare.
    Raikkonen in Australia ha fatto un assolo, così come Alonso in Malesia.
    Qui in Bahrain Massa non ha dominato in lungo e in largo, ma arrivato alla prima sosta aveva già finito il compitino per la domenica.
    OK, cambiano le facce, ma sembra veramente che vengano estratti a sorte, non c’è un minimo di continuità, niente.
    Uno domina una gara ed il Gp successivo si prende un sorpasso all’esterno da “camminata-strana” Heidfeld, un altro fa una cazzata dietro l’altra in un Gp ed al successivo fa l’hat-trick…
    Boh, o il livello è molto alto, oppure è molto basso…

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  3. effettivamente non c’è continuità, in soli 7 giorni gli idioti sono diventati eroi e viceversa.
    Non trovo questo negativo, anzi, meglio questo di un mondiale scontato.
    Il fatto “sensazionale” del GP a mio modo di vedere è che i n.2 sulla carta hanno messo dietro i più quotati compagni. Questo era abbastanza imprevedibile. Abbiamo 3 vincitori diversi in 3 gare, 3 piloti a pari punti al comando, sono sicuro che Ecclestone non è disperato.

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