La gara di Sakhir

Siamo alla terza gara ormai e finalmente si possono cominciare ad analizzare e pronosticare quelle che saranno le possibilità di vittoria per i vari team, dopo aver visto le potenzialità su tre terreni fondamentalmente diversi. Clima “normale” australiano, clima umido e molto caldo malese, clima caldo e asciutto del Barhain.

Di sicuro i primi due team sono la Ferrari e la McLaren che, al contrario di quanto qualcuno aveva pronosticato, si è dimostrata all’altezza della sfida in 2 occasioni su tre, non solo per il livello dei piloti, ma anche per le prestazioni della vettura in generale.

Team outsider di quest’anno si sta dimostrando la BMW che si mantiene vicina alle posizioni di testa, dimostrando una buona affidabilità e concretezza da parte dei suoi piloti, sia in prova che in gara. Non mi stupirei se di qui alla fine dell’anno ottenesse anche una vittoria in un GP.

La Renault, dimostra di essere in grandissima difficoltà, non solo in gara, ma anche in prova, avendo problemi addirittura a riuscire a rimanere nelle dieci vetture che si giocano la pole-position. La mancanza di un vero pilota di punto probabilmente può avere una sua influenza sulle prestazioni, ma sicuramente anche da parte dei progettisti è venuto a mancare qualcosa.

Honda e Toyota hanno dei limiti più che evidenti e due team che puntano a vincere delle gare, se non un campionato del mondo, non possono permettersi di sbagliare così tanto. La Honda sembra quasi da rifare. La vettura dello scorso anno va meglio e la dimostrazione è il fatto che la SuperAguri per buona parte della gara ha insidiato la posizione dell’unica Honda ufficiale rimasta in gara, quella di Barrichello.

Tutti gli altri dimostrano dei limiti più o meno evidenti che in alcune occasioni i piloti riescono in parte a colmare, vedi la straordinaria prestazione di Coulthard in Barhain, ma molto più spesso si ritrovano coinvolte nella lotta per le posizioni di coda del gruppo. La speranza, come sempre per questi team, è di racimolare qualche punticino, molto prezioso, prima della fine del campionato.

Tra i piloti i due indicati come pretendenti alla vigilia, Alonso e Raikkonen, hanno dimostrato che molto probabilmente saranno solo loro due a giocarsi la vittoria finale. Entrambi al primo anno col nuovo team, hanno dimostrato una grande oculatezza nella scelta effettuata.

I loro gregari (si, non considero Massa pari a Raikkonen, ne Hamilton pari ad Alonso) si dimostrano all’altezza del ruolo. Massa, a mio avviso, non ha la stoffa per puntare alla vittoria nel campionato. Hamilton, nonostante il grande talento dimostrato finora e nonostante il primo posto in classifica a pari punti con Alonso e Raikkonen, probabilmente si limiterà a fare un anno di apprendistato.

Heidfeld e Kubica riescono a muoversi bene vicino alle posizioni che contano supportati dalla loro buona vettura, come detto per la BMW, non mi stupirei più di tanto se uno di loro riuscisse a vincere una gara prima della fine del campionato.

I piloti della Renault non si dimostrano all’altezza delle aspettative, forse in parte traditi dalla vettura non competitiva, ma sicuramente anche per carenze personali. Fisichella, come Massa, ha la stoffa del gregario, sicuramente non dell’uomo di punta. Kovalainen paga l’inesperienza in F1.

Trulli e Coulthard dimostrano per l’ennesima di essere gli unici due piloti che anche in una situazione difficile riescono a concludere delle gare in maniera decorosa.

Button continua a rimanere un’eterna promessa. Barrichello, non supportato da un mezzo adeguato, si va a mescolare (senza riuscire a distinguersi) con quella massa di piloti che naviga a centrogruppo.

Gli altri fanno quanto possibile per barcamenarsi in mezzo al gruppo ed evitare di sfigurare in maniera clamorosa…e non sempre ci riescono.

Infine aggiungo una piccola nota provocatoria, in attesa dell’eliminazione del Traction-Control l’anno prossimo…si è visto in questi ultimi anni in cui i piloti sono aiutati dall’elettronica che le uniche gare che offrono un po’ di emozioni (sorpassi) sono quelle in cui l’aderenza viene a mancare per fattori climatici o ambientali, vedi la pioggia o la sabbia del deserto. Allora perchè non bagnare le piste o cospargerle di sabbia? Di sicuro si avrebbe un maggiore spettacolo, più gente che guarda le gare, in TV e non solo, e conseguenti maggiori introiti, perchè alla fine contano solo quelli.

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