29 Aprile 07 – Il buco di Imola

Il gran patron della F1, in arte Bernie Ecclestone, nonostante la sua rinomata idiosincrasia con tutto ciò che non fa business, un posticino nel suo cuore per il GP di Imola l’ha sempre avuto.

E’ per questo che, tra il Bahrain e la Spagna c’è una curiosa pausa di un mese. Domenica prossima 29 Aprile si sarebbe dovuto svolgere il GP di San Marino, appuntamento inaugurale della stagione europea del mondiale.

E invece no. Anche le speranze più ottimistiche dei tifosi hanno finito per cozzare con la drammatica situazione di un Gran Premio che negli ultimi anni è stato sempre sul filo del rasoio, quasi dovesse sempre espiare le colpe di quel tributo di sangue che nel lontano 1994 è stato versato in quel maledetto weekend.

Come se non bastasse, anche il disegno stesso del tracciato è stato successivamente violentato a causa di quei fatti, trasformandolo nell’ombra lontana di quel mitico circuito conosciuto da tutti come il “Piccolo Nuerburgring”.

Tante cose sono successe su quel nastro d’asfalto che si posa sopra le colline che delimitano il confine virtuale tra l’Emilia e la Romagna, cose che ho avuto la fortuna di vivere quasi sempre in prima persona abitando ad un’ottantina di Km scarsi di distanza.

A parte le prime 2 edizioni, più l’anno del servizio militare ed un piovoso 1991 (anno nel quale Prost ebbe l’idea malsana di andare ad arare i prati durante il giro di ricognizione), ho sempre avuto la gioia di partecipare attivamente alla gara.

Partiamo quindi dal lontano 16 Settembre 1979, data inaugurale della F1 sul Santerno con una corsa di esibizione, cioè non valida per il Mondiale, come in quei tempi spesso capitava. Furono 3 in quell’anno le corse non ufficiali.

A giocarsi il GP furono Lauda su Brabham e Villeneuve sulla T4 fresca iridata. Il duello tra i due terminò a pochi giri dalla fine quando il mitico canadese volante arrivò a stampare il suo alettone anteriore dietro alle ruote di Lauda alla staccata della Tosa, vuoi per un suo eccesso di foga o per una maliziosetta frenata anticipata dell’austriaco, il quale, alla fine, si aggiudicò il Gran Premio.

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Questo fu il risultato finale.

Gran Premio Dino Ferrari
16 Settembre 1979 – Imola: 200.803 km (5.020 km x 40 laps)

 1 Niki Lauda                   Brabham-Alfa Romeo BT48 '4'     1h03m55.89, 188.81 kph
 2 Carlos Reutemann             Lotus-Cosworth 79 'R2'          1h04m02.98
 3 Jody Scheckter               Ferrari 312T4 '040'             1h04m21.11
 4 Riccardo Patrese             Arrows-Cosworth A1 '5A'         1h04m34.65
 5 Jean-Pierre Jarier           Tyrrell-Cosworth 009 '5'        1h04m42.29
 6 Keke Rosberg                 Wolf-Cosworth WR8               1h05m03.22
 7 Gilles Villeneuve            Ferrari 312T4B '038'            1h05m09.27
 8 Patrick Tambay               McLaren-Cosworth M28 '2C'       39 laps
 9 Vittorio Brambilla           Alfa Romeo 177 '001'            39 laps
10 Giacomo Agostini             Williams-Cosworth FW06 '01'     39 laps
11 Arturo Merzario              Merzario-Cosworth A4 '04'       38 laps 

Giro più veloce: Gilles Villeneuve (Ferrari 312T4 '038'), 1:33.61, 193.41 kph

Ritirati:
   "Gimax"                      Williams-Cosworth FW06 '02'     32 laps/clutch
   Alex Ribiero                 Copersucar-Cosworth F5A '1'     26 laps/gearbox
   Elio de Angelis              Shadow-Cosworth DN9 '1B'        17 laps/spun off
   Bruno Giacomelli             Alfa Romeo 179 '001'             4 laps/engine
   Beppe Gabbiani               Shadow-Cosworth DS9 '3B-2'      DNS - blown engine

Qualifiche:
 1 12 Gilles Villeneuve         Scuderia Ferrari SEFAC SpA      Ferrari 312T4B          1m32.91
 2 11 Jody Scheckter            Scuderia Ferrari SEFAC SpA      Ferrari 312T4           1m33.23
 3  2 Carlos Reutemann          Martini Racing Team Lotus       Lotus-Cosworth 79       1m33.94
 4  5 Niki Lauda                Parmalat Racing Team            Brabham-Alfa Romeo BT48 1m34.80
 5 29 Riccardo Patrese          Warsteiner Arrows Racing Team   Arrows-Cosworth A1      1m35.26
 6 36 Vittorio Brambilla        Autodelta                       Alfa Romeo 177          1m35.37
 7 20 Keke Rosberg              Olympus Wolf Racing Team        Wolf-Cosworth WR8       1m35.68
 8  4 Jean-Pierre Jarier        Candy Team Tyrrell              Tyrrell-Cosworth 009    1m35.92
 9 14 Alex Ribeiro              Fittipaldi Automotive           Copersucar-Cosworth F5A 1m37.28
10 39 Giacomo Agostini          Team Agostini Marlboro          Williams-Cosworth FW06  1m38.55
11 35 Bruno Giacomelli          Autodelta                       Alfa Romeo 179          1m39.08
12 40 "Gimax"                   Team Agostini Marlboro          Williams-Cosworth FW06  1m40.06
13 24 Arturo Merzario           Team Merzario                   Merzario-Cosworth A2    1m41.86
14 18 Elio de Angelis           Shadow Racing Team              Shadow-Cosworth DN9     1m58.62
15  8 Patrick Tambay            Marlboro Team McLaren           McLaren-Cosworth M28    no time
16 19 Beppe Gabbiani            Shadow Racing Team              Shadow-Cosworth DN9     no time

L’anno successivo fu sede del GP d’Italia per una sorta di alternanza tra Imola e Monza.

Fu sempre Ecclestone che, estraendo il coniglio dal cilindro, ideò la titolazione del GP alla Repubblica di San Marino, titolazione che è durata la bellezza di 26 anni.

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