MotoGP a Shangai

Fortunatamente direi che sono stato parzialmente smentito con la gara di ieri. Dico parzialmente perchè comunque, nei primi 10, sette moto erano gommate Bridgestone e solo 3 gommate Michelin, indice che c’è ancora una evidente differenza di qualità tra gli pneumatici dei due costruttori.

Nonostante questo però la Michelin pare aver lavorato bene nel periodo tra GP di Turchia e di Cina, fornendo una gomma che ha permesso a Rossi di rimanere vicino a Stoner senza problemi particolari. Difatti, se una differenza evidente ieri c’è stata , non era dovuta alle gomme, bensì alle moto. La Ducati ha dimostrato per l’ennesima volta di essere decisamente superiore rispetto alle altre. Non solo in velocità, ma anche in stabilità e trazione. Lo dimostra il fatto che la moto di Stoner ha cominciato a prendere qualche imbarcata solo verso la fine del GP.

Stoner che ha infilato il 3° successo in 4 gare, segno che la sua maturazione, unita ad un mezzo efficace, non è solo una cosa passeggera, ma è sicuramente qualcosa di definitivo, che probabilmente farà presto dimenticare il periodo in cui era Rolling Stoner. Nessun errore, nessuna sbavatura. Una condotta di gara esemplare, degna del Valentino Rossi degli ultimi anni.

Ed è proprio Rossi che invece infila qualche errore di troppo nella sua prestazione che sarebbe stata altrimenti esemplare. Velocissimo nel misto, in evidente difficoltà sul lungo a causa delle prestazioni della sua Yamaha, ha provato e riprovato a vedere se riusciva a stare davanti al pilota australiano, ma sempre con risultati negativi. Quando ha provato a infilarlo nel lungo, la differenza di prestazione e di velocità si è dimostrata  che doveva allungare troppo la staccata, al punto che 2 volte è andato lungo, rischiando anche di perdere il secondo posto ai danni di Hopkins. Nonostante questo però mi viene da pensare che se non ci avesse nemmeno provato probabilmente la gara non avrebbe avuto quasi nulla da dire. Le posizioni infatti si sono stabilizzate dopo pochi giri e se Rossi non avesse tentato più volte il sorpasso quasi certamente di spettacolo se ne sarebbe visto proprio poco.

Spettacolo favorito anche dalla presenza di qualche outsider tra i primi. Su tutti Hopkins che porta la Suzuki sul podio, finendo terzo e fornendo un’ottima prestazione, con giri spesso e volentieri molto vicini a quelli di Stoner e Rossi. Molto bene anchel’unica Kawasaki in pista, 8a al traguardo e l’altra Suzuki, settima.

Sempre male invece Hayden e le Honda, ufficiali e non,  in generale incapaci di tenere il ritmo imposto dai primi. Vuoi vedere l’aver fatto la moto su misura per il piccolo Pedrosa non è stata poi una scelta azzeccata?

Direi che da dire c’è poco altro. Gli spunti offerti dalla gara non sono moltissimi. Si potrebbe aggiungere qualcosa riguardo le polemiche e le insinuazioni di qualcuno sulla regolarità delle Ducati, ma sinceramente non mi sembra giusto nei confronti di una squadra che è nel motomondiale “solo” dal 2003 e che con duro lavoro ha raggiunto prestazioni di altissimo livello, migliorandosi di anno in anno. Probabilmente in questi casi è l’invidia che fa parlare…

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