Formula 1 o Formula fiction?

E’ sotto gli occhi di tutti. La Formula 1 è ridotta ad una processione pubblicitaria in cui se hai macchina, gomme e culo vinci, domini, sei un campione, altrimenti ciccia. Vieni relegato indietro, dimenticato, se poi va male e sei uno da cui ci si aspettava qualcosa, vieni pure attaccato dai media.
Pazienza, questo del dramma umano -che al momento si chiama Raikkonen- è il meno, il problema è l’assoluto piattume che determina i risultati praticamente dalle prove.
In quattro casi su cinque in questo 2007 si sono registrati degli hat-trick, cioè la realizzazione di pole, vittoria e giro veloce da parte dello stesso pilota.
Viva la fantasia, una volta l’hat-trick era un’impresa per pochi, rara: Jim Clark ne ha realizzati solo 11, Fangio 9 e lo stesso Ayrton Senna 7.
Poi la Formula 1 ha sbracato, ci sono stati gli anni di dominio Ferrari e possiamo “tollerare” i 22 hat-trick di Schumacher, anche se risultano già sproporzionati rispetto ai campioni sopra citati.
Quello che fa venire il voltastomaco è la facilità con cui di questi tempi tutti diventano campioni dall’oggi al domani. Alonso, Massa, Raikkonen, Hamilton, vivono in epoca d’oro in cui fanno poco e mettono in cascina risultati importanti che in futuro magari faranno parlare (a sproposito) di campioni, eroi, esempi.
La Formula 1 ormai ha perso il contatto con la realtà,  ci propina un omogeneizzato dal sapore di volta in volta leggermente diverso, ma alla cui base c’è sempre lo stesso ingrediente: la mancanza di imprese di spessore.
E’ avvilente vedere che “i campioni” di volta in volta sono quelli che hanno il manager giusto, hanno il papà che ha messo abbastanza soldi per farli entrare nell’ambiente, vivono in un paese che è un mercato emergente per la F.1, rappresentano una razza che per la prima volta si affaccia alla massima formula…
Basta poco per metterli davanti, in fondo. I divari sono talmente minimi che se oggi a Monaco, faccio per dire, Alonso avesse avuto qualche chiletto di troppo sulla monoposto, sarebbe finito dietro ad Hamilton e tutti avrebbero gridato al miracolo nero.
Quindi, se fate un paio di conti e siete inclini a pensare male, è molto facile in questo scenario “pilotare” i risultati. Ai “campioni” il compito di non fare cazzate, agli altri di orchestrare tutto il resto: drammi, imprese, cadute, risalite…
Fantasia? Forse.

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3 pensieri su “Formula 1 o Formula fiction?

  1. Comincio a pensare non sia così fuori dal mondo: la formula attuale permette in effetti a chi parte davanti di gestire tutto come vuole, lui ed il suo box.
    Però non capisco cosa aspetti Ron Dennis a far vincere la prima gara a Hamilton… capisco che se lo avesse fatto a Monaco sarebbe venuto giù il mondo e avremmo già in pista il nuovo Senna e Schumacher messi insieme. Ma prima o poi toccherà anche all’anglocaraibico vincere una gara.

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  2. Mah, a dire il vero già in Bahrain, secondo Frank Williams, Hamilton era il nuovo SennaSchumacherFangio, per cui Dennis puo’ calare l’asso un po’ quando vuole…
    In fondo in fondo non e’ totalmente scemo e preferisce “far cassa” con Alonso, ed Hamilton usarlo per i lavori sporchi, vedi fare a ruotate con Massa in Malesia… 🙂

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