“Scrambled eggs” – giovanotti monegaschi

Non potendo gustare le perle di mazzoniana memoria causa sindrome satellitare, dovrò d’ora in poi occuparmi di cose meno serie del solito. Per i nostalgici comunque si possono sempre trovare i post degli anni scorsi che soddisferanno certamente le mille curiosità ed i mille aneddoti che una corsa di F1 può far conoscere al popolo bue. Il fatto che una cosa come quella di ieri venga soprannominata “Gran Premio” è già una contraddizione nei termini. Di grande infatti si è visto solo il mento di Massa, malattia che pare colpire il pilota che arriva terzo, e di tutto il team in rosso che per nasconderlo paventava una vaga e imprecisata soddisfazione.

Il giovanotto delle asturie prima della partenza ordinava al team di dare un ordine di scuderia per sapere cosa fare alla prima curva, cosa probabilmente poco gradita da Luigino che prima o poi gli tirerà una sonora ruotata. Ad ogni modo per la quinta volta consecutiva il primo alla prima curva vince il GP e, cosa abbastanza inquietante, i primi quattro sono gli stessi e nello stesso ordine della griglia di partenza. Credo che mai a Montecarlo….. Ora, secondo un principio tanto banale quanto vero, se per conoscere il vincitore del GP è sufficiente conoscere la griglia di partenza, la visione domenicale diventa semplicemente un atto inerziale. L’eroe del giorno è Scott Speed che parte 18° e sfiora la zona punti e arriva dietro “Renna Rossa”, che riesce a compiere un sorpasso meno di lui e che perde anche una delle due posizioni di vantaggio che aveva rispetto allo statunitense in griglia di partenza. Il finnico giovanotto non ha ben compreso né per chi lavora né quello che deve fare. In più non parla e non opera decisamente in modo da rendersi almeno simpatico. Se per far cantare i canarini si usa dar loro semi di canapa, propongo per lui trattamento urgente e intensivo. Entro due gare sarà tritato prima dai media, poi dai tifosi e infine da tutto il suo team. Ma la palma d’oro va al pilota più anziano e rincoglionito del circus, ovvero il mitico David Coulthard, in piena versione Mister Bean dei tempi d’oro. Prima fa il pirla con Kovalainen in qualifica e in gara tampona il suo collega Liuzzi. In più riesce anche ad arrivare 14° dopo essere partito in tredicesima posizione. Alla Williams invece pare abbiano tirato a indovinare le strategie visto che Wurz partito undicesimo arriva settimo, mentre il povero Nico da quinto si è ritrovato al dodicesimo posto all’arrivo. Che altro dire? Mai per un GP erano stati sprecati così tanti byte per dire che non è successo niente di interessante….

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