GP Canada 2007, la cronaca essenziale

Nelle qualifiche di Montréal Lewis Hamilton coglie, alla sesta gara in assoluto, la sua prima pole position, con il tempo di 1’15″707, davanti ad Alonso (1’16″163): prima fila tutta McLaren anche qui, dopo Montecarlo. Considerando che il giovane pilota inglese non aveva mai corso su questo tracciato, e considerando che ha anche realizzato il miglior tempo assoluto (1’15″486), l’esordio per lui non poteva essere migliore. Terzo tempo per la BMW-Sauber di Nick Heidfeld, a poco più di un decimo da Alonso: il pilota tedesco è stato anche l’unico a regalare un brivido al termine della seconda eliminazione, quando ha lasciato il segno sul celebre “muretto dei campioni” per qualificarsi, dopo che per un taglio di chicane si era visto annullare il suo tempo precedente.
Le Ferrari arrancano: quarto Kimi Räikkönen (1’16″411) davanti a Massa (1’16″570) quinto. Promettente la Red Bull di Webber, sesto a 343/1000 dalle Ferrari. 7° Rosberg su Williams, ottavo Kubica con l’altra BMW-Sauber. Nono Fisichella e decimo Trulli. Ancora eliminato in Q1 Ralf Schumacher (18°).

La gara. Quanti eventi, oggi! In partenza un “lungo” di Alonso che taglia la curva e perde la seconda posizione a vantaggio di Heidfeld. C’è un contatto fra Massa e Räikkönen, e la situazione favorisce Rosberg, che supera il finlandese ed al secondo giro attacca pure Massa, il quale comunque mantiene il controllo della sua Ferrari. Al terzo giro, testacoda per Webber mentre cercava di passare Kubica. Al nono passaggio Speed rompe una sospensione cercando di sorpassare Wurz e si ritira. Hamilton intanto fa il vuoto nei confronti di Alonso: dopo 10 passaggi i due compagni di squadra sono divisi da 9 secondi! All’11° giro Kimi fa un lungo cercando di passare Rosberg. Alonso, innervosito, fa anch’egli un’escursione al 14° giro, portando sporco in pista. Massa si avvicina al campione del mondo. La regia si perde il momento della terza escursione dello spagnolo della McLaren: quest’ultimo errore porta Massa al terzo posto.
Le soste ai box iniziano, con Heidfeld che si ferma alla 20^ tornata. Hamilton si ferma il giro successivo, ed esce davanti a Räikkönen. Alonso si ferma (come Rosberg) un giro dopo Hamilton, ma in quel momento esce la safety car, dopo un brutto botto da parte di Sutil. Con le nuove regole, questa sosta ai box è sanzionata.
All’apertura della pit lane, tutti ai box, ed Hamilton riconquista la testa del gruppo. Dopo 5 giri la safety car ritorna in pit lane. Al 27º giro un botto tremendo al tornante: Robert Kubica è fermo, privo di conoscenza, nell’abitacolo della sua BMW. Dopo un tentativo di sorpasso di una Toyota, il polacco ha un contatto, decolla, urta quasi frontalmente il muretto di protezione e semina pezzi su tutta la pista. Si teme il peggio. Altra safety car. Ancora soste ai box.
C’è la conferma della sanzione per Alonso e Rosberg: 10″ di stop and go. Fortunatamente, arriva l’attesa notizia: Kubica si è ripreso, forse ha delle fratture. Riprende anche la corsa. Räikkönen, complici i detriti di Kubica, subisce pure l’onta del sorpasso da parte di Sato. Alonso e Rosberg scontano la penalità, e finiscono in fondo al gruppo: Alonso 15°, mentre Rosberg, dopo la penalità che l’ha buttato al 18º posto, improvvisa un “balletto” con Trulli: testacoda simultaneo dei due.
Alonso comincia a risalire la china: al quarantatreesimo giro si trova all’ottavo posto. Presto si trova negli scarichi della Ferrari di Kimi Räikkönen. Ma altra safety car, ed altro vantaggio per Hamilton ed Heidfeld. C’è la squalifica per Fisichella e Massa: sono usciti dai box con il rosso, dopo la safety car dovuta all’incidente di Sutil.
La “sindrome di Montoya” ha fatto altre due vittime.
La gara riprende, con 17 giri ancora da effettuare, ed Hamilton ed Heidfeld ai primi due posti. A 5 giri dalla fine Liuzzi va a muro: si prega di rivedere la definizione “muretto dei campioni”!
Alonso cerca di superare Trulli, ed ancora esce di pista. Quarta safety car (post-Liuzzi, stavolta). A 12 giri dalla fine anche Trulli va a muro, e si ritira. La vettura di sicurezza ci saluta (finalmente!) a dieci giri dalla fine. Alonso passa subito Ralf Schumacher e si porta alle spalle di Kimi.
Negli ultimi giri, l’incredibile: si scatena Sato-san (per via del fatto che ha le gomme “giuste”): passa la Toyota di Ralf Schumacher, e poi nientepopodimenoché Fernando Alonso! Per fortuna non succede null’altro fino al traguardo!

L’ordine d’arrivo: Hamilton, Heidfeld e Wurz sul podio. Kovalainen quarto, quinto Kimi, sesto Sato (!), settimo Alonso e 8° Ralf Schumacher.

Hamilton allunga nel mondiale piloti: ora ha 48 punti, con 8 di vantaggio su Alonso. Le Ferrari sono già piuttosto indietro: Massa ha 33 punti, 27 Räikkönen, uno più di Heidfeld.
Nel Mondiale costruttori, 88 punti per la McLaren, 60 la Ferrari. La BMW-Sauber ne ha 38.

Altri fatti su queste due settimane di “non-gara”:

  • Assolta (giustamente, a nostro umile avviso) la McLaren dall’accusa di aver emesso ordini di scuderia a Monaco. Alla fine si è scoperto il bluff: altro non era che la voglia (da parte dei soliti noti) di mantenere i riflettori accesi sulla F.1, anche dopo che lo “spettacolo” monegasco era terminato.
  • Mercato piloti: Sutil, dalla Spyker, sarebbe pronto a passare alla Toyota al posto del costantemente deludente Ralf Schumacher. Annuncio dato da Mazzoni, ma peccato che sul Newsgroup la notizia si sapesse già.
  • Ancora sulle questioni regolamentari FIA: la FIA ha infatti messo mano ai test di flessibilità delle ali posteriori. La flessibilità massima ammessa è stata portata a 2 mm dai precedenti 5. E stesso test applicato alla paratie laterali (per evitare anche questo tipo di flessione). Mah!
  • La Svizzera fa il primo passo per “riconvertirsi” alla F.1, dopo circa una cinquantina d’anni di “vuoto” dalle scene: la “Camera bassa” del Parlamento elvetico ha infatti approvato una mozione, ma i passi per un G.P. nella terra dei cantoni sono ancora lunghi, e già si sono levate alcune proteste ambientaliste…
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2 pensieri su “GP Canada 2007, la cronaca essenziale

  1. “Mercato piloti […] annuncio dato da Mazzoni, ma peccato che sul Newsgroup la notizia si sapesse già.”
    Io direi… annuncio dato da Mazzoni proprio perché lo ha letto sul newsgroup… :-)))

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  2. E’ vero, ma almeno concediamoci/gli il beneficio del dubbio! 🙂
    (Comunque Sutil ha inconsapevolmente dato il via al marasma, speriamo si riscatti presto, sennò Mazzoni non può più dare annunci… 😉 )

    Rispondi

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