Intervista a Biaggi, traduzione

Intervista a Max Biaggi, apparsa sul sito www.worldsbk.com . E’ meglio tradurla, visto che alcuni passaggi possono risultare di difficile comprensione ad un lettore poco addentro al mondo della Superbike.

– James Toseland è stato il punto di riferimento quest’anno. Lo ritiene battibile?
”Tutti sono battibili. Al momento ritengo che il pacchetto Toseland-Honda sia uno dei più forti ma non il più forte. Avere la moto competitiva senza il pilota competitivo, e viceversa, non funziona. Noi siamo un po’ in ritardo rispetto al programma che avevamo stilato ma mi auguro che dopo la pausa estiva saremo in una situazione migliore”.
Trad.: Toseland ha la moto migliore, io sono il pilota migliore ma ho una moto che fa schifo, come pensate che possa batterlo?

– Ritiene di poter lottare per il titolo?
”Questo è il mio obiettivo. Io do sempre il 100% e mi auguro di poter essere ancora più competitivo nella seconda parte della stagione”.
Trad.: il titolo? buahahahaha! e come faccio a vincerlo se arrivo sempre dietro?

– Lei sembra felice di correre in SBK ma si parla di un suo ritorno nella Moto Gp: cosa ne pensa?
”E’ divertente. Penso che faccia parte del “colore” del motociclismo, che naturalmente si amplifica quando ci sono di mezzo i nomi importanti di questo sport. Capita talvolta a me, talvolta a Rossi, talvolta ad altri. Fa parte del gioco e la gente vuole sentire queste cose. Riguardo alla domanda, potrebbe esserci anche qualcosa di vero ma io sono l’unico a non saperne veramente niente. In questo momento penso solo alla SBK e alle gare”.
Trad.: io e Rossi siamo due grandi personaggi, (io più di lui) e voi dovreste sempre parlare di noi! Ma torniamo a bomba. Di un mio ritorno in MotoGP ne parlano tutti: giornali, TV, nel paddock… Il mio team manager ha detto pure di essere pronto per fare una squadra, ma io ovviamente vivo sulla luna e non ne so niente (fessi…).

– Come è stata la sua esperienza in Formula Uno lo scorso anno?
”E’ stato lo scorso anno, a febbraio, sul circuito lungo di Silverstone, non su quello corto sul quale gareggiamo in SBK. E’ stato davvero strano guidare una Formula Uno, c’erano così tante cose da sistemare, così tanti bottoni… E’ stata comunque una piacevole esperienza, e di certo sul bagnato è stato molto adrenalinico perché non ha mai il pieno controllo di quello che stai facendo. Non sono un pilota di F1 ma se si presenterà un’altra occasione non la perderò certamente”.
Trad.: farei qualsiasi cosa pur di non restare in Superbike, tiratemi fuori, VI PREGO!

🙂

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