“Scrambled eggs” – La sindrome del re

Nessun Re, mai e poi mai, ha accolto a braccia aperte qualcuno che potenzialmente gli poteva soffiare il posto. E’ quasi una legge fisica di cui non solo non vergognarsi, ma di cui andare fieri e a testa alta. E se qualcuno aveva il dubbio sulla matrice di Fernando Alonso può scordarsi tranquillamente di qualsiasi concezione democratica esistente su questo pianeta. E’ paradossale che sia proprio un team principal (si fa per dire, naturalmente) inglese a paventare una presunta democrazia in un regno segnato da un reggente che è già stato mandato al rogo dai suoi sudditi e a cui preferiscono il piccolo principe nero.

Meglio un inglese nero che uno spagnolo bianco come il latte, che si incazza in pieno rettilineo e tenta un ultimo assalto a quello che sarebbe dovuto essere il “suo” castello e che, il giro dopo, sfiora quasi il muretto dei box per il suo ultimo e fallito appello alla corona.

Ma è di gran lunga meglio un re graffiante, che si aggrappa  alle ultime speranze, di uno che abdica e lascia posto a chi gli soffia gli assetti e la telemetria. Nessuna vergogna, nessun timore e nessuna rinuncia per il Re che ora deve riappropriarsi delle sue terre e sconfiggere colui che ora si è trasformato in un vero e proprio nemico.

Alcuni ritengono che un Re non debba mai chinarsi a cotanta bassezza ma, in un mondo in cui ogni conquista è un atto di fede verso se stessi, tutto questo non è altro che un grande merito e un modo per credere di essere sempre il più forte. E ora lo sfidante non dovrà abbandonare la preda ambita per niente al mondo, nemmeno per un istante, nemmeno per voltare le spalle al Re…….

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...