A Misano domina Bayliss ed il campionato si riapre

Il primo appuntamento con il nuovo “Misano World Circuit” (evidentemente “Autodromo Santamonica” era troppo poco internazionale) non è stato esaltante dal punto di vista dello spettacolo. Il circuito, che ora gira in senso orario e non più antiorario, offre pochissime possibilità di sorpassi, soprattutto per la mancanza di staccate al limite.

Gara 1 ha regalato una sola grossa emozione al 22° giro: il contatto tra Biaggi e Haga che ha messo entrambi fuori gioco.
Fino a quel momento la minestra era stata piuttosto insapore per gli standard Superbike. Si era formato subito un gruppo di quattro piloti: Bayliss, Haga, Corser e Biaggi, che aveva distanziato tutti gli altri, compreso il leader del mondiale Toseland, ma i quattro non si davano affatto battaglia, oppure non riuscivano a darsela, probabilmente a causa delle sopracitate caratteristiche del “World Circuit”.
Il quartetto è diventato un terzetto quando Corser, dopo essere stato passato da Biaggi, si è progressivamente spento, quindi, al diciassettesimo giro sono iniziate finalmente le scaramucce tra Haga e Bayliss. Al passaggio successivo un lungo di Bayliss ha fatto momentaneamente perdere terreno all’australiano, che ha dovuto spendere un paio di giri per riagguantare il giapponese, ma una volta raggiunto Haga, Bayliss è passato quasi subito in testa, cercando la fuga.
Biaggi, che fino a quel momento era rimasto alla finestra, vedendo Bayliss che si allontanava, ha cercato il sorpasso su Haga all’interno del curvone, i due si sono agganciati e quindi sono scivolati sull’asfalto. Difficile attribuire responsabilità, di certo quello non è un punto in cui uno si aspetta un sorpasso, ma Biaggi era già affiancato ad Haga ed è difficile immaginare che il giapponese non l’abbia visto.
Fuori i due rivali principali, per Bayliss gli ultimi due giri sono stati un’autentica passeggiata, il pilota Ducati ha vinto davanti a Corser ed un distante Kagayama. Toseland è naufragato in maniera ingloriosa terminando la gara in quarta posizione, che sarebbe stata la sesta senza il famoso incidente, roba da un Rolfo qualsiasi. L’inglese, per la cronaca, ha velatamente dato la colpa del suo ritardo alla frizione della CBR.

In gara due non c’è stata storia. Bayliss ha imposto un ritmo incredibile da subito e si è scrollato di dosso gli avversari uno dopo l’altro. Dopo poche curve sono rimasti in tre: Bayliss, Haga e Corser, con Biaggi che scivolava indietro a causa dei dolori alla gamba destra, ricordino dell’incidente di gara 1. Corser ha perso contatto dopo 5-6 giri e dopo un’altra decina di passaggi è stato il turno di Haga ad alzare bandiera bianca.
Anche in questo caso sono stati determinanti i danni fisici causati dall’incidente con Biaggi. Noriyuki per affrontare gara 2 ha dovuto assumere dell’antidolorifico, che gli ha causato dei conati di vomito. Bayliss quindi è arrivato da solo, seguito da Haga e Biaggi, autore di un’eccezionale rimonta dopo i guai dei primi giri.
Vederlo nelle ultime fasi era un vero spettacolo: la rabbia e delusione dell’incidente di gara 1 lo hanno reso una furia e invece del suo solito stile pulito e preciso ci ha regalato una serie di staccate su una ruota sola, sbacchettate e imbarcate da far accapponare la pelle.
Grande assente in gara 2, di nuovo, James Toseland: si becca mezzo secondo al giro nelle prime fasi, finendo subito fuori dalla lotta per il podio e terminando sesto, appena tre secondi meglio del compagno di colori Rolfo, al quale ad inizio stagione rifilava secondi a manciate.

Il mondiale, che fino alla vigilia di Silverstone sembrava proprietà di Toseland, si riapre in maniera clamorosa. Bayliss infila tre vittorie di seguito, e Toseland nello stesso intervallo di tempo va in crisi e non racimola nemmeno un podio, favorendo un riavvicinamento dell’australiano al vertice. Ma il pilota da tenere d’occhio in questo momento è Haga, non tanto per i risultati in senso stretto, ma perchè le prestazioni in netta ascesa di Corser fanno intendere che la moto migliore del lotto in questo momento sia in mano al giapponese. Il fatto che Noriyuki sia stato vittima di un incidente ha mascherato le sue reali potenzialità, che sono pronte ad esplodere a Brno. Il tracciato ceco è in teoria sfavorevole alla Ducati, nel 2006 vi ha subito un tracollo clamoroso a causa del mancato affiatamento con le gomme Pirelli, quindi è lecito aspettarsi un Bayliss in difesa ed un Haga all’attacco, magari insidiato da Biaggi, visto che la Suzuki a Brno nel 2006 ha infilato una doppietta con Kagayama che, a sua volta, a Misano ha mostrato un’ottima forma.
Situazione fluida insomma, in cui si cercano delle conferme un po’ su tutti i fronti, peccato solo che per la gara di Brno si debba attendere fino al 22 luglio…

Classifica gara 1, piloti a punti:
1 Troy Bayliss Ducati 38’52”856; 2 Troy Corser Yamaha a 2”374; 3 Yukio Kagayama Suzuki a 8”965; 4 James Toseland Honda a 11”110; 5 Roberto Rolfo Honda a 18”709; 6 Lorenzo Lanzi Ducati a 20”467; 7 Regis Laconi Kawasaki a 22”072; 8 Ruben Xaus Ducati a 25”424; 9 Max Neukirchner Suzuki a 30”891; 10 Jakub Smrz Ducati a 37”724; 11 Marco Borciani Ducati a 44”898; 12 Mauro Sanchini Kawasaki a 1’01”538; 13 Luca Morelli Honda a 1’37”781; 14 Dean Ellison Ducati a 1 giro; 15 Christian Zaiser MV Agusta a 1 giro

Classifica gara 2, piloti a punti:
1 Troy Bayliss Ducati 38’43”506; 2 Noriyuki Haga Yamaha a 2”537; 3 Max Biaggi Suzuki a 6”386; 4 Yukio Kagayama Suzuki a 8”905; 5 Troy Corser Yamaha a 9”130; 6 James Toseland Honda a 13”967; 7 Ruben Xaus Ducati a 16”708; 8 Roberto Rolfo Honda a 16”781; 9 Lorenzo Lanzi Ducati a 17”312; 10 Max Neukirchner Suzuki a 33”065
11 Regis Laconi Kawasaki a 33”605; 12 Fonsi Nieto Kawasaki a 41”251; 13 Jakub Smrz Ducati a 42”723; 14 Shinichi Nakatomi Yamaha a 56”644; 15 Mauro Sanchini Kawasaki a 1’00”739;
Mondiale piloti
1 James Toseland 260; 2 Troy Bayliss 239; 3 Noriyuki Haga 234; 4 Max Biaggi 217; 5 Troy Corser 182; 6 Lorenzo Lanzi 133; 7 Ruben Xaus 130; 8 Roberto Rolfo 109; 9 Max Neukirchner 100; 10 Yukio Kagayama 89

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2 pensieri su “A Misano domina Bayliss ed il campionato si riapre

  1. C’è qualche tempo fa un eminente autore del blog che diceva che 60 e passa punti nel mondiale SBK non sono mai stati recuperati.
    Passano 2 GP e da 60 oramai sono poco più di 20.
    😀

    Ah già … Era lo stesso che lo scorso anno diceva che 25 punti in F1 non sono mai stati recuperati.
    E infatti a 2 GP dalla fine erano in 2 a pari punti. 😆
    C’è da dire, a onor del vero, che la previsione dello scorso anno si rivelò azzeccata. 😉

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  2. Eh beh, la statistica e’ statistica…se non sono MAI stati recuperati, qualcuno lo deve pur dire, no? 😉

    Riguardo alla F.1 2006, beh, ad Alonso la FIA ne ha fatte a sufficienza per far rimontare Schumacher, mancava solo che gli dessero fuoco per un revival del mondiale 1976… 😀

    Riguardo a Toseland, se non si ripiglia in fretta sarà l’eccezione alla statistica, o meglio il Fantozzi della Superbike. 😀

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