Regole Superbike 2008: papocchio (all’italiana?)

Nel weekend di Misano sono state presentate le regole per la Superbike 2008.
La Ducati ha ottenuto quello che voleva, pena la sua dipartita, e cioè l’ammissione delle 1200 bicilindriche, in modo da far gareggiare la nuova 1098.
Dove sta il papocchio? Beh, nella bozza di regolamento è previsto l’utilizzo di air restrictors per le 1200, in modo da bilanciare la differenza di cilindrata. Già questo potrebbe far storcere il naso, la cosa che fa inorridire e che fa gridare alla nascarizzazione è il fatto che questi air restrictors potranno variare nel corso del campionato usando come parametro…i punti guadagnati in classifica!
A quanto ne so, solo la Nascar si comporta in maniera analoga, compensando i vantaggi di una marca piuttosto che di un’altra per equiparare i valori in campo, ora questo concetto di sport lo abbiamo importato anche in un campionato serio come la Superbike.
Complimenti, credevo che il wrestling su Italia 1 fosse sufficiente per piegarsi al gusto kitsch di certe americanate, evidentemente mi sbagliavo.
Le regole verranno pubblicate ufficialmente questa settimana dalla FIM.

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3 pensieri su “Regole Superbike 2008: papocchio (all’italiana?)

  1. Anche il FIA GT contempla aggiustamenti “in corso d’opera”, oltre ovviemente alle penalità (zavorra) per i vincitori e i piazzati (anche il WTCC, sarei pronto a dire). Tornando in America, anche nell’American Le Mans Series si sono introdotti correttivi non previsti all’inizio del campionato.

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  2. Certo, del turismo sapevo, ma a livello di campionato del mondo degno di questo nome (seguito cioe’ non solo da addetti ai lavori) o di serie ad amplissimo seguito, il paragone che mi viene è solo con la Nascar.
    Il rischio e’ che si arrivi ad una situazione come quella del 1995, con Ducati che ha iniziato dominando e con progressive aggiunte di peso al bicilindrico italiano.
    Questo ha avuto un effetto deleterio sul campionato e sulla credibilità della serie, perchè da un lato Ducati continuava ad avere un atteggiamento del tipo “vinciamo lo stesso anche se ci penalizzano, gne’ gne'” e i Giapponesi che si lamentavano perchè oltre al danno (differenza di cilindrata) rimediavano pure la beffa di essere battuti e presi per il sedere.

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  3. Pingback: Toh, guarda caso… « Passione Motori

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