…ma Mazzoni e Capelli hanno uno sponsor? NO!

Non so voi, ma se seguite la Formula 1 sul servizio pubblico, il “dinamico duo” composto da Gianfranco Mazzoni (Mazzonictus per gli amici) e Ivan Capelli (in gergo tecnico: CapelliPersi e basta) ad ogni Gran Premio che Ecclestone manda in terra m’insinua un dubbio. Che cioé i nostri due commentatori abbiano una specie di “sponsor”: che diano un “vantaggio” ad una certa azienda dicendone almeno una volta a GP il nome di fronte a “n” milioni di telespettatori.
Ora, certe cose sarebbero normalmente riprovevoli, in paesi normali; ciò nonostante, visto che l’azienda è italiana, comunque si potrebbe trovare qualcuno che sicuramente obietterebbe sul fatto che i nostri “difendono l’italianità” (del resto, in passato qualcuno ha provato ad accampare questa tesi a vantaggio di un certo governatore della Banca d’Italia).

Ma basta con il fumo negli occhi: chiariamo il mistero: dopo aver fatto una ricerchina su Google (come probabilmente avran fatto anche i nostri eroi) , si scopre qualcosa: qui c’è la “carta d’identità dei circuiti di F1”, ed il giorno prima della gara “appare” magicamente anche il circuito di cui i nostri dovranno commentare vita, morte, miracoli, e nonne con casa sul circuito.

Allora, in definitiva, lo “sponsor” è tutto qui: i nostri cliccano pazientemente sul link e ricevono tutte le informazioni sui tipi e tempi di frenate. Ad esempio, ad Indianapolis (ultimo GP disponibile sul sito) si frena per il 12% del tempo. Ed alla prima curva i freni raggiungono una temperatura di 950°C. E ci “rivendono” queste informazioni, come se avessero chiacchierato coi tecnici sulla griglia di partenza. Provate un po’ anche voi, cliccando il 30 giugno o la mattina del primo luglio sul circuito di Magny-Cours. Saprete anche voi, e prima di loro, quello che vi diranno!

Quindi, mistero svelato! Ma perché Mazzoni & Capelli continuano a dire il nome dell’azienda, invece di dire “come da informazioni recuperate da Internet”? Mah, chissà…

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6 pensieri su “…ma Mazzoni e Capelli hanno uno sponsor? NO!

  1. Certo che se quelli della Brembo almeno imparassero l’inglese…

    Nella pagina del GP USA, traducono “circuito” con “truck” = “CAMION” invece di “track”. 🙂

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  2. In effetti, “dai dati che ci vengono forniti dai tecnici Brembo”, parrebbe che facciano un favore al nostro caro duo e a pochi altri giornalisti selezionati.

    Sarebbe come se io prendessi la press release del GP USA della McLaren e poi dicessi “Lewis Hamilton mi ha confidato che….” :-))))

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  3. Certo che è strano, perché Capelli fa parte del club esclusivo degli ex piloti di F1 e non è difficile vederlo chiacchierare nel paddock con gli addetti ai lavori.
    Un altro particolare: da quando commentano i GP, in occasione di quello del Canada si dimenticano un nome fra i piloti che si sono schiantati durante il GP: Capelli su Ferrari.

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  4. Ebbene sì, Ivan Capelli andò a muro al 18° giro del GP del Canada 1992, nell’unico anno che fece in Ferrari.
    Ma credo che il buon Ivan stia semplicemente “tenendo il motore al minimo”: invece di “sbattersi” cercando informazioni dalle persone, magari le cerca (cercano, comprendendo Mazzoni) su Internet: del resto, sono umani anche loro, no? 😉

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