Il “traditore” Stepney e lo sfascio Ferrari

Cosa sta succedendo alla Ferrari?

Beh, qualcuno -tra cui il sottoscritto- già negli anni semi-bui 1996-1997, aveva previsto che nel dopo-Schumacher si sarebbe innescata una spirale di calo di concentrazione che avrebbe portato la Ferrari allo stato di ente parastatale quale era prima dell’arrivo del crucco.
Probabilmente con il caso Stepney stiamo vedendo l’alba di questa nuova era, certo non ci si aspettava che iniziasse così presto.

Il caso è emblematico, e lo è anche il contesto in cui si verifica.
Proviamo a pensare a quello che era la Ferrari nell’epoca Schumacher: tutti a chiappe strette e rigare dritto perchè avendo il pilota migliore del mondo in squadra, non c’erano scuse, lui non sbagliava (vabbè questa era la logica, i fatti poi furono a volte diversi…) per cui il team non poteva, non doveva sbagliare. Il fronte era compatto, da Todt a Brawn allo schiavo Barrichello, all’ultimo dei tecnici. Nessuna sbavatura, tutti allineati per la causa, anche nei  momenti più imbarazzanti non c’era nessuno che alzava la voce o chiedeva di andarsene.

Dove si inserisce invece il caso Stepney? Beh, il quadro è totalmente diverso: lo stesso Stepney aveva chiesto un anno sabbatico perchè voleva lasciare la Ferrari, Todt è diventato un fantozziano (nei termini) megadirettore naturale distante dal team, i piloti sono su un piano paritetico, con il risultato che si fanno la lotta tra loro, con l’aggravante della mafietta interna che “spinge” per Massa, più simpatico e soprattutto più legato alla famiglia Todt…
Beh in una situazione come questa, il lassismo è quasi d’obbligo ed è normale che qualcuno non tiri dritto come all’epoca del “Reich tedesco”.

Non è ben chiaro cosa abbia fatto Stepney, perchè a sentire i media italiani ne ha fatte peggio di Giuda, a sentire gli inglesi non è successo niente, quindi bisogna stare alla finestra ed attendere gli eventi.

E’ emblematico comunque che la Ferrari dichiari che l’azienda e la polizia italiana non siano in grado di rintracciarlo, mentre l’interessato affermi che le sue vacanze nelle Filippine erano programmate e che è molto strano che la Ferrari non sapesse come trovarlo, visto che il viaggio era stato organizzato proprio dall’ufficio viaggi della Ferrari…

Che dite, è sufficiente quest’ultimo particolare per dare l’idea dello stato delle cose all’interno del team?

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7 pensieri su “Il “traditore” Stepney e lo sfascio Ferrari

  1. tutto regolare.
    schumy è stata solo una parentesi. quello che manca ora – come prima del kaiser – non è un pilota velocissimo (ne hanno due, e sono anche costanti) ma è un pilota autorevole anche come persona, trascinatore del team anche nei momenti più imbarazzanti (ricordate il semiasse saltato in mondovisione?) incapace di accusare la squadra o la macchina (ricordate quando le bridgestone erano delle caciotte? diceva solo: stiamo lavorando.
    a casa d’altri (vincenti) neanche alonso è a quel livello (adesso esce fuori la comica del simulatore pro-hamilton, alimentata dal nano verde “piccolo uomo rancoroso” prost), forse lewis sarà signore come schumy quando non vincerà (ma aspettiamo la controprova).
    tornando a maranello, si tratta di quella simpatica baraonda adoratissima dalla rai, gestita (presieduta) dal raccomandatissimo ex ds ferrari (autore dell’harakiri del 1974, anno in cui clay meritava il titolo, dato il modo in cui dominò sul nurburgring, quello vero), vero e proprio ministero (visto chi è il simpaticissimo portavoce?), carrozzone capacissimo nel bruciare (vado a caso) manici come alboreto, prost, mansell, il collaudatore a vita badoer, larini, arnoux (tutta gente che, secondo me, avrebbe potuto portare il mondiale a casa con la rossa).
    che vogliamo di più? è ancor meglio che sparare sul governo-suicida che ci stiamo sciroppando da oltre un anno…

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  2. Peccato che nessuno ricorda che il buon Nigel (a mio avviso, uno dei tanti uomini-chiave dei successi di Schumi) fu pure “fratturato” da Schumacher nel GP di Spagna 2000.
    La Ferrari sta cercando solo un capro espiatorio.
    E a vedere come gli dà addosso in questo modo, crede di averlo trovato.
    Peccato che, “sabotaggi” a parte, Raikkonen ha sbagliato da solo in prova, a Monaco. E Massa non è stato certo esaltante.
    La Ferrari è meglio vederla in pista, quel che c’è dietro fa molto “carrozzone”…

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  3. Personalmente mi parrebbe molto, molto strano, che Stepney, piuttosto conosciuto nell’ambiente e soprattutto in cerca di un posto migliore, sia coinvolto in atti così “eclatanti” contro il team per il quale al momento ancora lavora: se non altro perché non si fa buona pubblicità… se fossi un team manager ci penserei due volte a prendere uno che appena tratta con altre squadre ti sabota le vetture.

    IMHO c’è un grosso polverone, al momento non si capisce bene chi ha fatto cosa, ma i giornali i titoloni li devono sparare, quindi…

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