Breve storia del Gp di Francia

Dal 1997 in poi, il Gp di Francia corso sull’asettico circuito di Magny Cours, in genere è stato teatro di grandi momenti di noia, con qualche eccezione.

Nel 1997 si decide tutto alla prima curva e negli ultimi giri. Alla prima curva perchè Schumacher (Ferrari), passando davanti a Frentzen (Williams) si assicura una buona posizione per gestire la gara, Villeneuve (Williams), suo rivale per il titolo, è a sua volta dietro alla Ferrari di Irvine e deve guardare da lontano il suo rivale che va a vincere. Un acquazzone improvviso negli ultimi giri rischia di sconvolgere la classifica, ma a parte un testacoda di Villeneuve, che comunque non perde la posizione, non accade nulla.

1998: si ripete la scena dell’anno prima, solo che la Ferrari quest’anno ha dei rivali diversi, le due McLaren di Hakkinen e Coulthard. Schumacher si invola alla prima curva, mentre dietro Irvine fa da tappo in maniera clamorosa. Hakkinen rimedia pure un testacoda, che gli preclude le possibilità di passare l’irlandese, il quale fa il compitino fino in fondo, consentendo una doppietta Ferrari, la prima dopo secoli.

Il 1999 è uno di quei rari casi in cui a Magny Cours ci si diverte davvero: in qualifica piove parecchio e la griglia sembra tirata a sorte, un esempio per tutti: Mika Hakkinen, campione del mondo e candidato al bis, è quattordicesimo.
Si parte con la gara asciutta e Coulthard (McLaren) fa una sparata micidiale, andando in testa e procedendo a suon di giri veloci fino a quando cuoce tutto e deve ritirarsi. Va quindi in testa Barrichello, alle cui spalle arriva ben presto un Hakkinen strepitoso, che passa tutti – Schumacher compreso – come se fossero fermi. Comincia a piovere e viene scelleratamente fatta scendere in pista la safety car, una decisione a dir poco discutibile…
Alla ripresa della gara sale in cattedra Schumacher, che passa tutti e va in testa, fino a quando un problema al volante lo costringe ai box. Hakkinen torna quindi protagonista, portandosi a sua volta al comando con un passo fenomenale. Il finlandese però deve ancora fare una sosta prima del finale, il che consente a Frentzen, costante ma mai brillantissimo (rimedia anche un testacoda) di vincere. Il segreto sta nella strategia: team lo aveva rifornito all’inverosimile al 22° giro (su 72), Frentzen evita così una sosta nel finale che gli fa guadagnare tempo prezioso.
Nelle retrovie si assiste alla scena patetica di Irvine e Ralf Schumacher che scortano al traguardo Michael Schumacher, handicappato dai problemi sopracitati. Ad un certo punto però Michael va talmente piano che è impossibile per Ralf non passarlo e soffiargli la quarta posizione.

Il 2000 è l’anno della volgarità: un Coulthard probabilmente intossicato da sostanze il cui consumo non è legale, non ci sta a subire da Schumacher continue manovre volte a difendere la posizione (eufemismo per dire: ti taglio la strada ogni volta che provi a passarmi) e diverse volte gesticola all’indirizzo del tedesco, ora dandogli del segaiolo, ora mostrando un più universale dito medio.
Alla fine Coulthard riesce a passare e non è più impegnato a fare gestacci fino alla fine della gara. Schumacher cuoce il motore ed Hakkinen completa la doppietta McLaren.

L’edizione del 2001 è un altro capitolo della telenovela “casa Schumacher”: per farsi un regalo di compleanno Ralf usa in qualifica delle gomme supermorbide, che gli garantiscono la pole. In gara nei primi giri è in testa scortato dal fratello, ma dopo la prima sosta il fratello minore (in tutti i sensi), scivola dietro a Michael, che passeggia fino all’arrivo. Il compito del pilota Ferrari è ulteriormente agevolato dal fatto che Ralf, lentissimo, si rifiuta di dare strada al compagno Montoya, l’unico che avrebbe la velocità per impensierire Michael. Alla fine Montoya rompe, ed il quadretto familiare con i due Schumacher primo e secondo è ricomposto.

2002: chi di riga ferisce, di riga (quasi) perisce. La penalità “introdotta” dalla Ferrari nel Gp d’Europa del 2001, cioè segnalare ai commissari che se un pilota taglia la riga bianca in uscita dai box va penalizzato, si ritorce contro il team di Maranello: Schumacher passa in testa beffando Montoya alla prima tornata di pit stop, ma il tedesco uscendo dagli stessi ha toccato la riga bianca e viene quindi penalizzato. Sembra quindi che possa maturare la prima vittoria di Raikkonen, ma il finlandese scivola negli ultimi giri sull’olio lasciato dalla Toyota di McNish e a trionfare è il vecchio padrone, Schumacher, che conquista con largo anticipo anche il titolo mondiale.

2003: le due Williams fanno doppietta in qualifica, gara e giri veloci. Tutto qua.

Il Gp del 2004 è l’ennesima esagerazione applicata al mondo della Formula 1. Schumacher è dietro ad Alonso e non riesce a passare. La gara prevede già tre soste ai box, che fare quindi? Beh se ne fanno quattro…Michael vince, con Alonso incapace a difendersi in questo duello a distanza.

2005, altra edizione soporifera. Alonso prende il comando seguito (si fa per dire) dalla Toyota di Trulli, che è maledettamente lenta. A Magny Cours non si passa, quindi al momento del primo pit stop Fernando ha già un vantaggio abissale e si limita a gestire da quel momento in poi. Alonso è anche agevolato dal fatto che il suo principale avversario, Raikkonen, costretto ad un cambio di motore, parte solo tredicesimo. Arriva secondo, ma non è mai in grado di avvicinare il pilota Renault.

2006: le Ferrari non hanno rivali, Michael si invola da subito e a Massa è demandato il compito di trattenere Alonso. Ovviamente non ce la fa, Alonso cambia strategia da tre a due pit stop (per fortuna non quattro, altrimenti apriti cielo…) e beffa Felipe per la piazza d’onore.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...