Il grande giorno

fiat-500.jpg

Noi malati di motori, inevitabilmente, non possiamo scordarci il primo amore ed io in questi ultimi periodi ho grossi problemi “sentimentali”.

Come “pilota” ho mosso i primi passi su una Fiat 500 L del 1969 nel 1988…
All’epoca i soldi in famiglia erano veramente pochi ed era tutto quello che mio padre, metalmeccanico reduce da disavventure lavorative, era in grado di permettersi.
La 500 era una macchina di cui non si poteva far altro che innamorarsi: nel suo piccolo aveva tutti gli ingredienti di un’auto sportiva: il motore e la trazione posteriori, un gran fracasso nell’abitacolo, cambio non sincronizzato…ed era praticamente un 2+2.

Con questi presupposti, a diciott’anni, era facile immaginare di stare dentro una Porsche 911, viaggiando per chissà quali strade e con chissà quali fighe, anche se si stava a 70 all’ora nella campagna friulana e si era appena stati scaricati dall’ennesima compagna di classe, magari cessa.

La settimana scorsa sono andato in un concessionario Fiat ed approfittando della mia tessera di giornalista ho potuto dare un’occhiata alla nuova 500, che verrà lanciata oggi (diretta canale 5, ore 22.45).
Beh, che dire, mi sono quasi commosso. E’ una vetturetta spettacolare, curatissima in ogni dettaglio e stramaledettamente somigliante alla vecchia 500, con i dovuti aggiornamenti di design e di proporzioni.

Ho cambiato macchina da un anno, ma sarà dura resistere alla tentazione di non possederne una…

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9 pensieri su “Il grande giorno

  1. Piccolo appunto: la 500 del ’57 costava l’equivalente di sei (6) mesi di stipendio di un impiegato: cinquant’anni dopo, il prezzo della nuova 500 dovrebbe essere di circa 12000/13000 €: circa il doppio in termini reali. Il che vuol dire che ora bisogna mettere da parte un anno di stipendio, per comprarla in contanti. Come cambiano i tempi… 😉

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  2. Non ho notizie sui prezzi, ma si parlava di meno di 10.000, soglia psicologica, staremo a vedere…
    In ogni caso queste operazioni di restyling, in genere (New Beetle, New Mini) sono sempre state piuttosto costosette…
    E’ ovvio che i canaglioni mirano al lato emotivo della cosa, per fregare quelli come me 😉

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  3. Che dire? La Fiat 500 è stata la mia prima automobile comperata usata per 100.000 lire. Porte controvento e tanto divertimento per il passaggio dalle due alle quattro ruote 🙂

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  4. C’erano delle cose veramente mitiche e ingegnose nella vecchia 500…
    Mi ricordo il riscaldamento a levetta, se per sbaglio veniva azionato d’estate chi se ne poteva accorgere?
    E il tettuccio apribile in tela (nella versione nuova sarà in vetro, altro particolare spettacolare)? wow, in men che non si dica avevi una “quasi-cabrio” ed era eccezionale per festeggiare gli eventi sportivi o semplicemente godersi una bella sbronza tenendo la testa in fresco…
    E quando si staccavano le candele? Ricordo di aver fatto qualche chilometro a 250 cc….eppure andava avanti lo stesso…
    Al giorno d’oggi invece se ti si accende una spia “check” con il simbolo di un motore rosso, sei fottuto, anche se magari di manca mezzo chilo d’olio…

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  5. Ora non mi si tiene più…. Se la memoria non mi inganna non era il riscaldamento ad essere a levetta, ma l’avviamento e lo starter per partire a freddo. Il problema è che se ci si dimenticava di toglierlo la miscela era così grassa che la macchina non andava. Ma poi ne vogliamo parlare di come si faceva a togliere il motore??? Supporti sotto, scollegare filo dell’acceleratoree qualche altra robetta, svitare qualche bullone, togliere la parte portante alla quale si attacava il paraurti, spingere la macchina avanti e il motore restava lì!!! Ma che spettacolo!

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  6. Eh no, la levetta del riscaldamento sul ponte dietro i sedili anteriori me la ricordo bene! L’azionamento accidentale era probabilissimo quando caricavi qualcuno (direi qualche povero cristo, viste le dimensioni) sui sedili dietro.

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  7. Io l’ho vissuta come passeggero, però mi pare che in effetti l’avviamento fosse con le levette. Non era un particolare che poi è rimasto anche sulla 126 ?

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