“Full” red metal jackets

E’ proprio un full di vittorie distribuito tra Raikkonen e Massa, contro una doppia coppia degli anglo tedeschi, il risultato del traguardo di Silverstone, in un week end non impietoso per la concorrenza solo grazie a qualche errore di troppo dei piloti in rosso. Dopo la sospensione di giudizio post Magny Cours non rimane che rivedere i piani di fattibilità relativi al campionato, se pur con difficoltà di notevole levatura.

Se per Hamilton la certezza matematica sarebbe raggiunta con una media di 8,6 punti/gara, ovvero ancor meglio dei 7,7 fatti sinora, per Alonso si tratta di recuperargli 1,5 punti a Gran Premio, contro i 2,25 di Raikkonen e i 2,37 di Massa, salvo conteggio finale del numero di vittorie. Tutto sommato un obiettivo raggiungibile per tutti, ma non realizzabile per i ferraristi con una sola posizione di scarto dall’inglese, almeno per il momento. Nel costruttori la tabella di marcia prevede un recupero un po’ più difficile con 3,12 punti a gara, come a dire che come oggi non ci si fa proprio niente.

In attesa di conteggi ben più promettenti, non possiamo che rimanere meravigliati della prestazione del finnico, in piena versione Lazzaro, e del brasiliano che all’arrivo trovava un nugolo di appassionati con pagnotta e orata al seguito, certi di rimediare una grigliata da sogno per tutta la famiglia. Certo, si dirà, con una macchina così son bravi tutti, ma intanto è la stessa che nella trasferta d’oltre oceano aveva rimediato sonore bastonate. Rimane il sospetto che la spy story dell’estate vada ben oltre i semplici soggetti coinvolti. A pensar male verrebbe da dire che la McLaren abbia sbagliato a copiare, a pensar peggio che vi sia un talpone inglese che invece abbia passato alla Rossa i disegni buoni senza farsi beccare a fare lo sborone nel bar sotto casa.

Briatore, dotato a seconda del caso di canini extra long o di carretto di letame con pala in dotazione, prima si chiede in diretta tv come mai Ron Dennis e l’amministratore delegato Ferrari siano diventati così amici, poi durante l’intervista dopo gara a Todt passa di fianco e gli stampa due baci sulle guance… Il tutto dopo aver passato il week end a strizzare l’occhio ad Alonso e a dire che le gerarchie in McLaren si vedono benissimo: quando fa la pole lo spagnolo battono le mani, mentre quando la fa l’inglese saltano tutti per aria. Insomma, il buon Flavio non si smentisce mai e se non fosse che in Ferrari finirebbe in autoclave insieme alla prima scocca, ci sarebbe da farci un pensierino perché di soggetti così ne nascono davvero pochi.

Adesso ci si sposta in Germania, con qualche certezza in più è qualche grattacapo in meno, sperando che la terra che ha dato i natali ad un ben noto pilota porti fortuna e la grinta necessaria per far brillare qualcosa di terribilmente rosso. E noi cercheremo di spingere, almeno col pensiero. Ma se siamo in tanti qualche centesimo lo possiamo tirare giù anche così.

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Un pensiero su ““Full” red metal jackets

  1. Bé, i due baci sulle guance non sono il simbolo degli “omaggi” ai boss? 😉
    Mi è sembrata una cosa alla “per ora stai vincendo, ma domani chissà…”.
    Comunque, coi piloti che si ritrova la Renault, Todt può dormire sonni tranquilli… (salvo Efflavius non butti in pista Piquetinho!)

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