GP Gran Bretagna 2007, la cronaca essenziale

A Silverstone, in occasione delle prove del G.P. di Gran Bretagna, abbiamo assistito a grandi emozioni, giusto alla fine delle qualifiche. Infatti, Alonso e Massa si sono giocati la pole position fino a 30 secondi dalla fine, con lo spagnolo che ha prevalso, ma poco dopo Räikkönen ha ottenuto la testa del gruppo. Ma a tempo già scaduto (ricordo che è comunque valido l’ultimo giro) Lewis Hamilton ha tirato fuori il “tempone” che gli è valsa la pole position davanti al suo pubblico. Il suo tempo: 1’19″997, 102/1000 davanti a Räikkönen. Alonso a un decimo e mezzo dal leader, quarto Massa (1’20″265). Quinto Kubica con la BMW-Sauber (a 136/1000 da Massa), davanti a Ralf Schumacher (Toyota, per la prima volta davanti al compagno di scuderia, Trulli, 10º). In quarta fila le Renault (Kovalainen precede Fisichella) e nono Heidfeld (1’20″894).
Eliminati in Q2 le due Red Bull, Wurz con la Williams, Barrichello (Honda) e le due Toro Rosso.
Fuori in Q1 Rosberg con la Williams (problemi tecnici per lui), Button con la Honda, e le Super Aguri e le Spyker inframmezzate in fondo al gruppo. Davidson (Super Aguri) ha effettuato un’uscita di pista.

La corsa vede Sato-san partire dalla pitlane causa problemi tecnici (cambio del telaio). Sulla griglia, le McLaren hanno le gomme dure, le Ferrari le morbide. Allo start, Massa alza il braccio (motore spento): partirà dalla corsia box. Sato ringrazia: il problema di Massa lo riporta sulla griglia di partenza. Posizioni consolidate in partenza, con Hamilton (partenza in “chop”, la sua) davanti a Räikkönen e ad Alonso. Perde invece posizioni Ralf Schumacher. La strategia di Hamilton è chiaramente quella di fare il vuoto subito. Massa recupera: è diciassettesimo dopo il primo giro, sedicesimo dopo il secondo giro, e quattordicesimo al terzo giro. Räikkönen non lascia andare la McLaren: ha in solo secondo di distacco da Hamilton dopo 4 giri. Che diventano circa 8 decimi al passaggio successivo. Massa approfitta di un duello (con contatto) tra Rosberg e Coulthard per passare il tedesco della Williams. Il giro dopo passa pure la Red Bull dello scozzese; il brasiliano è decimo dopo 8 giri. Webber si ritira. E a ritmo di giri furibondi (gira sui tempi dei primi) il ferrarista si avvicina alla zona punti. Si “beve” Trulli all’undicesimo giro. Ferrari quindi sugli scudi: Massa fa un giro veloce dopo l’altro, mentre Kimi tenta addirittura (al 14º passaggio) di superare Hamilton. Kovalainen effettua la prima sosta al quindicesimo giro. Hamilton si ferma alla tornata successiva. Ha pure un piccolo problema con il rifornimento. Nel frattempo, Kimi e Fernando si scatenano: Räikkönen fa il giro più veloce sino a quel momento. Sutil rompe il motore della sua Spyker al 17º giro. Räikkönen è davanti ad Hamilton al rientro dalla sua sosta (fatto perso da Mazzoni&Capelli per quasi un giro). Alonso e Massa si fermano al ventesimo giro, e al rientro l’asturiano è davanti a Räikkönen, per merito di una sosta più corta. Dopo la prima sosta Massa è settimo, ma in otto secondi ci sono quattro piloti. Ralf Schumacher si ritira al 23º giro, per guai alle sospensioni.
Alonso ora cerca di fare il vuoto lui, ed apparentemente sembra farcela: ha circa 4 secondi su Kimi al venticinquesimo giro. Hamilton ne ha quasi 5 da Kimi, ed appare in difficoltà nel seguire il duo di testa. Contatto tra Wurz e Speed (ritiro per l’americano, sospensione di pastafrolla) in occasione del doppiaggio che subiscono da parte di Alonso. Räikkönen ringrazia e si avvicina al campione del mondo. Davidson si ferma al 31º giro. La sua sosta durerà sei giri! Tra doppiaggi ed altro, Räikkönen rifila ad Hamilton un secondo e mezzo nel corso del 33º giro. Alonso si prende altri sette decimi di vantaggio su Kimi: 5 secondi e mezzo al 36º passaggio, un giro prima del suo pit stop. La corsa è tutta nelle mani di Räikkönen, adesso. In due giri il finlandese dà due secondi ad Alonso, che diventano cinque in cinque giri. Räikkönen rientra dopo aver messo 27″9 di distacco dal campione del mondo. E gli è davanti all’uscita del pit stop (di soli 6″6), e di ben tre secondi. Trulli si ritira al 45º giro. Massa effettua un pit stop veloce, passando Heidfeld, ed è quinto, con la BMW-Sauber di Kubica (con gomme morbide) davanti (a tre decimi a dieci giri dalla fine). Ma lì, purtroppo (per i ferraristi), resterà. Non succede nulla d’altro sino al traguardo: si segnala solo il ritiro di Liuzzi a quattro giri dal termine.

L’ordine d’arrivo: Räikkönen davanti ad Alonso ed Hamilton. Quarto Kubica davanti a Massa. Sesto Heidfeld davanti alle Renault (doppiate) di Kovalainen e Fisichella. Si segnala il sorriso (forse imbarazzato?) di Kimi sul podio!
La classifica piloti si “accorcia”, con Hamilton che perde due (soli) punti da Alonso: 70 a 58. Räikkönen supera Massa in classifica: 52 a 51. Heidfeld ha 33 punti, 11 in più di Kubica.
Pareggio tra i costruttori oggi tra McLaren e Ferrari: 14 pari. Invariato quindi il distacco: 128 a 103 per il team di Woking. La BMW-Sauber sempre terza forza con 56 punti.
Altri fatti di gara (e non) di questa settimana:

  • Mini-telenovela Alonso: ha smentito recentemente le voci che lo davano partente dalla McLaren a fine stagione. Per lui non è comunque un momento facile, anche se col secondo posto di oggi Fernando ha mostrato di poterne venire fuori.
  • La “Spy story” del momento si arricchisce di nuovi protagonisti: anche Nick Fry, dirigente attualmente in forza alla Honda dopo aver fatto parte della McLaren, ha rivelato di aver incontrato Stepney (cacciato dalla Ferrari) ad inizio giugno all’aeroporto londinese di Heathrow. Ma ha negato che la Honda abbia ricevuto materiale proveniente da Maranello. Probabilmente ne sapremo di più nei prossimi giorni.
  • Coulthard ha firmato per un altro anno con la Red Bull, che probabilmente confermerà per il 2008 anche Webber. Sfumano quindi i trasferimenti dei piloti Toro Rosso verso il “team maggiore” di Matesich.
  • Come direbbe Mazzonictus, “per gli amanti delle statistiche”, con il vecchio punteggio (10-6-4-3-2-1), la McLaren avrebbe 100 punti, 18 in più della Ferrari (82). Hamilton sarebbe sempre in testa, con 56 punti, 12 davanti ad Alonso (44). La Ferrari sarebbe più vicina ad Alonso, con Räikkönen un solo punto dietro (43) e Massa a 39 punti. Le polemiche di Montezemolo sul punteggio, in definitiva, sono solo balle.
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10 pensieri su “GP Gran Bretagna 2007, la cronaca essenziale

  1. Piccola nota: il fatto che Sato sarebbe partito dalla posizione in griglia invece che dalla pit-lane è un’invenzione bella e buona della premiata “crew” dei commentatori.
    Sato è partito dalla pit-lane, per la precisione dietro a Massa, li si vede in campo lungo dall’inquadratura del gruppo che affronta Maggotts.
    Ottima la statistica sul vecchio punteggio, in effetti la litania di Montezemolo ha rotto un po’ le palle, non sono i punteggi ad essere sbagliati, sono le tipologie di vetture, che non consentono nemmeno con 1″ al giro di vantaggio (vedi Massa su Fisichella e Cubizzzza) di passare.

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  2. Cmq che il sistema di punteggio sia delirante è vero, ma certo non perchè lo dice Montezumolo…. che dimentica che anche con i vecchi punteggi sarebbero nettamente dietro sia nei costruttori che nei piloti.

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  3. …ed ecco qua! Vatti a fidare una volta di Mazzoni&Capelli! :-/
    Dar retta zero a LCdMontezuma è una mia “impostazione predefinita”: come tanti manager, tira solo l’acqua al proprio mulino… 😉
    Prossimamente qualcosina sullo “Stepneygate”, visto da oltremanica…

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  4. Quello che LcdM dice potrebbe anche essere giusto in linea di principio, peccato dimentichi che lo scarto ridotto tra primo e secondo posto di oggi nei punteggi è a causa sua: la FIA lo ha introdotto (anche) per disincentivare le “Zeltweggate”.
    Questo sbattere i pugni sul tavolo porterà i suoi frutti?

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  5. I sorpassi comunque non devono essere troppo facili altrimenti scadono di valore. Massa ne ha comunque fatti molti e con decisione, su Kubika è stato indeciso e il PPP è stato bravo nella difesa. Quello che ha detto Raikkonen è eloquente: potevo superare Hamilton in pista ma non ho rischiato perchè sapevo di poterlo superare ai box.

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  6. Bé, Vaillant ha dimostrato che LCdM è un manager: prima chiede (pugnotavolando) che sia fatta una cosa (lo scarto ridotto tra primo e secondo) e poi, quando non gli fa più comodo, ri-pugnotavola per far sì che la cosa che aveva chiesto in precedenza venga tolta! 😀
    Riguardo ai sorpassi, quando hai una macchina che ha dei freni-bomba che ti portano in 150 metri da 300 all’ora a 80 con decelerazioni di 4 G, come fai a passare in staccata?
    Io sono sempre stato contro i freni in carbonio, ad esempio, e mi sarebbe piaciuta un’aerodinamica anteriore “standard”, solo che poi avrebbe fatto troppo “monomarca”… 😉

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  7. sicuramente gli spazi di frenata aumenterebbero riducendo lo schiacciamento aerodinamico…
    Comunque LcdM non chiese lo scarto ridotto ma fu la FIA causa il”let Michael pass for the championship”.
    Quindi è probabile che oggi, senza quella politica che LcdM ha avallato, avremmo un punteggio che premi di più i vincitori.

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  8. Che sia stata la FIA e non LCdM (privo di potere decisionale in merito… almeno su questo! 😉 a modificare il punteggio è un fatto, ed è giusto che venga sottolineato.
    Concordo con la tua ultima frase, senza quella politica che Montezuma ha avallato, e che adesso però “managerialmente” 😉 sconfessa nei fatti, chiedendo in sostanza un ritorno alla vecchia regola (o sbaglio io?) avremmo un punteggio che premi di più i vincitori.
    Il problema è che non so se la FIA farà “retromarcia”… 😉

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  9. Non so se la FIA farà retromarcia ma un pugno sul tavolo di Montezuma fa tremare più che uno dato, chessò, da Kolles. Questo non da oggi, ai tempi di Enzo Ferrari non era molto diverso.

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