La Spy story e i missili rossi

Un paio di riflessioni sul weekend del Gp di Gran Bretagna, che ha restituito una Ferrari in grande forma ed una McLaren che si attacca ai trucchetti per cercare di restare a galla.

La prima considerazione è sulla tanto sbandierata Spy Story: ha rotto le palle. Ormai tutti i programmi, da Grand Prix ai Tg nazional-popolari ne rendono conto, aggiungendo niente al niente. In fondo cosa c’è di concreto? Niente appunto. E’ una ridda di voci e ipotesi che a tratti rasentano il ridicolo, ad esempio quali?

  • la polverina bianca. Siamo sinceri, lo zucchero nel serbatoio è la risorsa del sabotatore quando questi è Alvaro Vitali (quello vero, non la sua imitazione, Todt) che fa Pierino e, tra un rutto e una pernacchia, vuole fregare qualcuno, non quella di un capo-meccanico, che potrebbe agire in maniera più subdola. Perchè se alla Ferrari pagano un miliardo e mezzo all’anno uno così sarebbero i coglioni più grandi di questa terra e non vincerebbero mondiali uno dietro l’altro;
  • le fotocopie sotto casa. Lo ha detto Dallara, l’ho pensato appena l’ho sentito. Forza, uno ruba dei progetti (o se li fa dare, vabbè) e cosa fa? invece di scannerizzarli e far sparire gli originali bruciandoli e spargendo le ceneri sul Tamigi, fa le fotocopie nel negozio sottocasa. Attenzione eh, perchè il personaggio di cui stiamo parlando (Coughlan) non è uno che prende 700 euro al mese e non può permettersi un computer, è un ingegnere, con stipendio (ed ingegno) all’altezza perlomeno del suo compare al punto qui sopra, per cui, un minimo di senso della realtà…
  • lo scoop di Italia 1: ecco, io odio questo tipo di giornalismo. Sbandierano un’esclusiva e cosa fanno vedere? Uno con un nome (d’arte?) idiota (Ronny Mengo, che sia il figlio di Little Tony? Bobby Solo? …è un nome molto anni ’60)  che staziona davanti alla casa di Coughlan, punto. E quale sarebbe lo scoop? E’ come se io annunciassi uno scoop sul caso Sismi e mi piazzassi davanti alla casa del Berlusca. Patetico! E poi il Mengo raggiunge l’apice drammaturgico quando fa notare che davanti alla casa del trafugatore ci sono una Fiat, una Honda e una Mercedes, le tre marche coinvolte in questa storiaccia. ooohh, stupore…
  • volemose bbbene: ultima ciliegina che mi fa pensare alla bufalozza, si vogliono tutti bene. Ron Dennis con Todt, Montezemolo che non parla in assenza di prove, tutti tranquilli, quando invece dovrebbero essere incazzati come bestie.

In sostanza, ogni giorno che passa credo sempre meno a questa storia. All’epoca dei progetti Ferrari passati a Toyota il collegamento era evidente, visto che la Toyota era praticamente la F2002 riverniciata, ma adesso…

Un riflessione anche sui missili rossi. Raikkonen ha fatto una grande gara, la sua era una posizione difficile: al via, al primo stint ed al secondo stint, ma nonostante tutto ha corso alla grandissima, sempre sul filo del rasoio, fregando le due McLaren, nonostante Hamilton in un paio di occasioni gli abbia quasi tranciato l’ala davanti…
Attenzione però, prima di trarre conclusioni affrettate, date un’occhiatina alla graduatoria dei giri più veloci in gara: le Ferrari oggi erano 5 decimi al giro più veloci di Alonso e un secondo uno più veloci di un Hamilton che, diciamocelo, s’è cagato in mano sul circuito di casa, volendo fare la pole, sbagliando strategia, sbagliando al primo pit ed addormentandosi dopo lo stesso. Quindi onore a Raikkonen che non ha mai abbassato la guardia, ma la F2007 ha gran parte del merito.

Annunci

Un pensiero su “La Spy story e i missili rossi

  1. Sono d’accordo sui missili rossi. Da Magny Cours hanno ripreso il loro ritmo abituale di 4 decimi migliore delle Mclaren. Questo ritmo è costante, salvo su circuiti atipici con curvette quali sono stati Montecarlo, Canada e USA. Nonostante questa superiorità della vettura i due piloti rossi sono nettamente dietro in classifica, non per colpa del punteggio come vorrebbe far credere LcdM, ma per motivi altri che io riassumerei in affidabilità e gestione in pista.
    Solo alla nona gara Raikkonen, che avrebbe dovuto essere il pilota di punta fin dall’inizio, è partito con una strategia d’attacco rispetto al compagno.

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...