Silverstone, GP2 Gara 2

E rieccoci con la seconda gara in terra inglese, quella breve, con griglia ottenuta dai risultati di gara 1. In pratica questo sbatte in fondo Glock e Pantano, mentre si trovano relativamente indietro Zuber, Conway e Nakajima a causa dell’inversione dei primi 8. Lapierre non prende il via, a causa dell’incidente di Gara 1.

Una nota, questa volta per la regia: l’inquadratura scelta per il via non permetteva di vedere i semafori ed il loro stato. Meglio sarebbe stata l’inquadratura frontale, poi usata per il replay.

Il via è potenzialmente un momento “caldo”, perché i migliori partono un po’ attardati. Rodríguez rimane un po’ “piantato”, Maldonado lo sopravanza facilmente e si porta al comando, seguito da Di Grassi e poi da Carroll, che sullo slancio passa anche il brasiliano all’esterno della Copse e poi all’ingresso di Maggotts. Glock e Pantano, cominciano a risalire a gran ritmo, non avendo molto da perdere anche in ottica campionato. Dietro ai primi 3, si forma un gruppetto con Rodríguez, Nakajima, Filippi, Conway e Zuber. Questi saranno in sostanza i protagonisti dei vari duelli che caratterizzano la gara.

Veniamo a sapere che Maldonado gode di importanti protezioni politiche, per cui non mi stupirei di vederlo a breve salire su una Formula 1 a suon di “petrodollari”, considerando uno dei principali prodotti del Venezuela… Glock si porta alle spalle di Pantano, che segue le vetture di Senna e Zaugg, e lo passa al 3. giro. Carroll si porta a breve distanza da Maldonado e Nakajima tallona Rodríguez. Glock continua la rimonta, passando Senna e mettendosi in caccia di Zaugg, passandolo sull’Hangar Straight. Subito dopo Pantano passa Senna alla curva Vale, stranamente trascurato dai commentatori…

Momento chiave della gara nel corso del 7. giro: Glock cerca di passare Chandhok, molto lento, e percorre la Bridge con traiettoria non ottimale. Zaugg gli si avvicina… anche troppo, perché entrando nella curva successiva lo tocca, mandandolo in testacoda nella sabbia. Ancora zero punti per il leader del campionato, mentre Zaugg rientra molto attardato. Pantano e Senna ringraziano e prendono le posizioni.

Alla curva Abbey Nakajima attacca Rodríguez, che arriva lunghissimo e finisce nell’erba, venendo passato da tutto il gruppetto che seguiva. Non ho avuto l’impressione, al contrario di quanto detto dai commentatori, che le due macchine si siano toccate, però il replay, con una inquadratura più chiara, inizia troppo tardi, dopo l’eventuale contatto fra le ruote. Al solito punto (Vale), Pantano supera Chandhok, liberandosi di un concorrente piuttosto lento.

Si formano diversi gruppi ben individuati. Al comando Carroll pressa Maldonado, poco più indietro Nakajima sta recuperando su Di Grassi a suon di giri veloci, poi Filippi, Conway e Zuber si giocano le rimanenti posizioni a punti. Pantano approfitta dei problemi di Rodríguez e lo passa alla Stowe, mentre Senna si trova di nuovo davanti Ammermüller davanti: questa volta avrà ragione del tedesco alla staccata della Abbey al 16.giro.

Le due coppie al comando sono separate da circa 5 secondi. Nel corso del 17.giro, alla Abbey, Carroll attacca Maldonado: incrociano le traiettorie all’ingresso, ma un’incertezza del venezuelano in uscita permette a Carroll di passare all’esterno. Nemmeno il tempo di proporre il replay, e subito Nakajima passa Di Grassi all’interno della Copse, mettendosi alla caccia della seconda posizione, mentre Di Grassi deve contenere il gruppetto con Filippi, Conway e Zuber che segue a breve distanza. In suo aiuto la lotta che vede protagonisti i due piloti della Super Nova, con Conway che attacca Filippi, in crisi di gomme.

Ci si avvia al finale di gara: Nakajima rimonta su Maldonado, ma non riuscirà a superarlo, pur provandoci per due giri. Zuber attacca Filippi, che al 21. giro si gira alla Copse. Nessun danno, ma i punti sono persi. Con Di Grassi che riesce a controllare Conway e Zuber, Carroll porta a casa una vittoria piuttosto netta.

In una giornata nulla per il leader del campionato Glock, gli avversari sembrano fare a gara per non approfittarne al massimo: la gara tutto considerato è stata forse più interessante di Gara 1, e utile per la Formula 1 dovrebbe essere l’indicazione che i piloti, quando non posso giovarsi di pitstop e strategie, i sorpassi in gara li fanno o almeno li provano a fare…

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