MotoGP al Sachsenring

Ieri, quando mi sono seduto davanti alla TV ero certo di vedere una grande rimonta e una bella gara in generale, come spesso negli ultimi anni è successo guardando la tappa tedesca del motomondiale. La rimonta che mi aspettavo non c’è stata. La gara è stata bella, anche se forse ha risentito dell’uscita di scena anticipata di Valentino Rossi.

Perchè dico questo? Perchè fintanto che Rossi era in fase di recupero i primi tre andavano su ritmi decisamente sostenuti. Nel momento in cui Rossi è uscito e Stoner ne è venuto a conoscenza, il ritmo davanti è decisamente calato, ad eccezione di Pedrosa che ha continuato a martellare tempi sul 1’23” basso per quasi tutta la gara.

La gara è iniziata come al solito. Gran partenza delle ducati, buona partenza degli altri, partenza bruttina per Rossi che dopo la partenza si ritrova ottavo da sesto che partiva. In tre giri arriva dietro a de Puniet, in quel momento era 6°. Dopo essergli rimasto dietro un intero giro, Rossi decide di provare il sorpasso in un curvone a sinistra. Il sorpasso sembra riuscito, ma la moto ha un primo “mancamento”, quindi perde aderenza davanti e dietro e scivola inesorabilmente a bordo pista. Vano il tentativo di ripartire.

A questo punto la gara perde molto di significato, infatti a Stoner viene segnalata la caduta di Rossi e le posizioni rimangono così fossilizzate (Pedrosa, Stoner e Melandri ai primi tre posti) per circa quindici giri, quando le Bridgestone di  Stoner accusano il grande caldo e gli fanno perdere mezzo secondo a giro da Melandri e Capirossi. Stoner viene passato da entrambi, con Capirossi che poi riuscirà a mantenere il secondo posto fino alla fine, mentre anche Melandri accuserà problemi di gomme e verrà passato prima da Hayden e poi da Edwards, concludendo alla fine al sesto posto, ripassato da Stoner.

In generale si sono finalmente riviste le Honda competitive con entrambi i piloti e forti di gomme Michelin finalmente competitive per tutta la durata della gara e per i due team di punta che forniscono. Rossi infatti girava prima di cadere sui tempi di Pedrosa ed Edwards ha conquistato un bel quarto posto partendo dalla tredicesima posizione. Per la prima volta on bene le Bridgestone, almeno per quel che riguarda quelle scelte da Melandri e Stoner. Bene invece, finalmente, Capirossi.

Rossi perde altri 11 punti su Stoner, portando il distacco complessivo a 32 punti. Non irrecuperabili, ma sicuramente la situazione si fa più complicata. Stoner salva il salvabile in una giornata “storta” portando a casa 11 punti preziosissimi in ottica mondiale.

MotoGP all’arrivo:

  1. Pedrosa
  2. Capirossi
  3. Hayden
  4. Edwards
  5. Stoner

Classifica MotoGP

  1. Stoner, 196 punti
  2. Rossi, 164 punti
  3. Pedrosa, 144 punti
  4. Hopkins, 103 punti
  5. Melandri, 97 punti
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