MotoGP a Laguna Seca

L’anno scorso, dopo Laguna Seca, Rossi aveva 51 punti da recuperare su Hayden. Per un soffio non c’è riuscito. Quest’anno i punti da Stoner sono 44. L’impresa potrebbe riuscire quest’anno, anche se appare molto improbabile.

La gara americana ha offerto uno spettacolo decisamente carente. Poco da commentare, se non un erroraccio di Hopkins/Hayden alla prima curva subito dopo la partenza. Rossi come al solito parte non benissimo e Pedrosa soffia la prima posizione a Stoner in partenza.

A Stoner basta il primo giro per riprendersi la prima posizione, che manterrà poi fino alla fine. Pedrosa, verrà poi superato da Vermeulen prima e Melandri poi e nel finale anche da Rossi, che limita i danni arrivando 4°.

Come al solito la gara è decisa in buona parte dalla differenza, che appare più che evidente, tra le gomme Micheline le gomme Bridgestone. Appare ormai evidente che se la Michelin non si darà da fare per essere più competitiva, probabilmente il mondiale si chiuderà in anticipo, con una vittoria di Stoner.

Ora la MotoGP si prenderà una pausa di quasi un mese. Chissà che in questo tempo la Michelin non capisca dove sta il problema delle sue gomme e torni competitiva alla riapertura del mondiale, il 19 agosto in Repubblica Ceca.

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7 pensieri su “MotoGP a Laguna Seca

  1. Dopo aver scassato i maroni a tutti per anni relativamente alla guerra delle gomme e alla sua eccessiva importanza in termini di efficienza dei pacchetti indi dei risultati finali in F1 e dopo aver gioito immensamente per la ritrovata monogomma, sempre in F1, nel 2007 ora mi ritrovo lo stesso identico problema in MotoGP.
    Sono proprio contento …….

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  2. Domenica sera abbiamo guardato la gara in circa 10 persone a casa mia…su questi 10, 9 erano tutti per il monogomma…

    Avere più gommisti porta solo dei divari abissali e basta. Il monogomma porta con se gomme meno esasperate e maggior equità, come è successo in F1

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  3. Certo, la monogomma offre la vera differenza fra i piloti (sulle due ruote il manico incide molto sui tempi sul giro). Ma, da tifoso di Vale (dai suoi inizi), considero che:
    – quando le Bridgestone azzoppavano le Ducati (e le Suzu e le Kawa) nessuno si scandalizzava;
    – una scivolata la perdoni a tutti, ma non a Rossi (in MotoGP si cade meno che nella 500, Hayden nel 2006 non è mai caduto in gara, a parte la birillata di Danielino, Stoner quest’anno non ha fatto una cazzata che sia una), specie se è un singolo errore (Valencia) che ti frega un mondiale o potrebbe fregartene un altro (Sachsenring)…

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  4. Riguardo al monogomma ed al fatto che siano meno esasperate, in SBK hanno trovato il giusto compromesso per lo spettacolo: gomme esasperate che non durano un cazzo! 😀
    Chiedere ad Haga per avere conferma: unico uomo a scendere sotto i 2′ a Brno sul giro secco della Superpole e in gara?
    Beh spara 2’00″8 al giro 5 (gara 2) e da metà gara in poi va giù a picco tanto che nel finale gira in 2’04″… 😀
    Date un’occhiata:
    Giro Pos Tempo Evol
    1 3 2’10.629
    2 1 2’01.378 -9.251
    3 1 2’01.102 -0.276
    4 1 2’00.867 -0.235
    5 1 2’01.362 0.495
    6 1 2’01.743 0.381
    7 1 2’01.508 -0.235
    8 1 2’01.903 0.395
    9 1 2’02.093 0.190
    10 1 2’02.345 0.252
    11 1 2’02.871 0.526
    12 1 2’03.007 0.136
    13 3 2’03.694 0.687
    14 3 2’04.030 0.336
    15 4 2’04.251 0.221
    16 4 2’03.855 -0.396
    17 4 2’04.086 0.231
    18 4 2’04.394 0.308
    19 4 2’04.669 0.275

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  5. per blackmorenight…

    secondo me è vero fino a un certo punto quello che dici.

    Si, in motoGP si cade meno che in 500, ma per non cadere devi anche avere la moto a posto e le gomme che ti danno fiducia. Se la moto non è perfetta si riesce comunque a sopperire in qualche modo, specie se le gomme sono dalla tua parte, ma se la moto fosse anche perfetta e le gomme invece danno problemi, allora rimedi ce ne sono proprio pochi, secondo me.

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  6. per wario

    certo, la ricerca del limite oltre le possibilità del mezzo, hai ragione…

    fatto sta che Vale ci ha viziati, guidando sempre sopra i problemi e non commettendo errori; e anche stavolta, nel dopogara di Laguna, rimuginava amaramente sulla scivolata del Sachs, e gli giravano anche per i pochi cm di sabato che ancora un po’ e lo mandavano sulle barriere… è chiaro che ci proverà fino alla fine, non è certo un pilota finito (a trovarli i piloti che quando steccano fanno secondo nel mondiale) e l’aritmetica dà ancora possibilità (non solo a lui)

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  7. Non mi pare che al Sachsenring Rossi avesse problemi di gomme… è caduto come un pirla proprio nell’unica gara dove, anzi, la Michelin aveva un certo vantaggio sulla BS. Per me Rossi rimane un fenomeno, ma si è troppo Biaggizzato. Sempre a lagnarsi e a lamentarsi di qualcosa… macheccazz, se sei un fenomeno come dicono tutti, datti da fare per sviluppare moto e gomme e piantala di piangere….

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