McLaren colpevole e assolta

Dimostrato il passaggio di informazioni sensibili dalla Ferrari alla McLaren, assolta in assenza di prove che tali dati siano stati utilizzati per migliorare la propria vettura. La FIA si riserva di riconvocare il team inglese qualosa vi fossero sospetti che quanto trafugato venga usato per tale scopo.

Nel frattempo la scudera d’oltre manica disdice un contratto milionario con il proprio fornitore di carta igienica. La presenza di una quantità notevole di fogli con il logo del cavallino rende infatti inutile tale fornitura in quanto altro interesse non destano che quello di accompagnarsi ai bagni del team.

Complimenti per l’ennesima dimostrazione di coerenza circense

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9 pensieri su “McLaren colpevole e assolta

  1. Qualunque decisione fosse stata presa dalla FIA sarebbe risultata impopolare, a questo punto hanno deciso di non decidere, tutto questo con buona pace degli sponsors ed alla faccia dell’etica sportiva.

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  2. Io non capisco perché una cosa logicissima ed etica, cioè che di fronte ad uno svarione di un singolo una struttura improntata all’etica reagisca non utilizzando le informazioni passate da altri, non sia nemmeno data per possibile.
    Probabilmente non si riesce a vedere al di là del proprio (corto e non etico) naso.

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  3. C’è un regolamento che sanziona determinati tipi di comportamento anche solo per responsabilità oggettiva, ed allora va applicato. Se poi lo si vuole interpretare a seconda dei casi che cavolo di regolamento è ???

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  4. Colpevole e assolta?
    O assolta perchè non ci sono prove di colpevolezza come in fondo ho letto più volte sulle pagine di questo blog?
    Certo c’è sempre un’alternativa: l’applicazione integrale del principio di responsabilità oggettiva che chi segue da un po’ il mondo del calcio ha visto quali brillanti risultati ha prodotto (almeno fino al gg della sua eliminazione).

    La realtà è che non ci sono prove che la McLaren abbia utilizzato la roba rubata da un suo dipendente con la complicità di un dipendente Ferrari; ergo Coughlan e Stepney hanno rubato, la McLaren no.

    E, si spera, fine della stucchevole telenovela.

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  5. Io l’avevo detto™ da subito che sarebbe finita così.
    Al di là dei dettagli e delle virgole, la FIA non poteva permettersi di castrare un campionato.
    Penalizzare in qualunque modo la McLaren avrebbe significato consegnare il mondiale alla Ferrari a metà stagione…

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  6. Tifo per Hamilton e ritengo Dennis un proprietario di team capace (Alonso lo trovo invece un insopportabile piagnone, sia che perda sia che vinca).
    Mi è simpatico lo sborone Massa, mentre sono del tutto indifferente a Kimi e alla Ferrari.
    Con tutto ciò ritengo la FIA colpevole di inesistenza; la McLaren è a sua volta colpevole (indirettamente, è chiaro), alcuni suoi membri sapevano e non hanno ritenuto opportuno intervenire prima della scoperta (più o meno casuale) del pasticcio, l’avessero fatto sarebbe stato un bel gesto verso un avversario leale e verso lo sport in generale, inoltre nessuno avrebbe potuto invocare sanzioni nei loro confronti.
    Di fatto cìè una federazione incapace di comandare e di tutelare i suoi soci: è tempo che la Ferrari si rivolga alle gare USA, sicuramente più vicine al significato dello sport, oppure che organizzi un campionato mondiale indipendente dalla FIA insieme ad altri team non disposti a sottostare alle leggi del business.

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  7. Etica sportiva? Spieghiamoci: tu vieni a conoscenza del fatto che un dipendente del tuo principale concorrente sta mandando mail a destra e a manca sputtanando il suo datore di lavoro. Hai due possibilità: avvisare il suo datore di lavoro o avvantaggiartene facendo reclamo. Scegli la seconda. Vieni a conoscenza che un tuo dipendente ha in mano del materiale sensibile per poter progettare la vettura del tuo principale concorrente. Cosa fai? Avvisi il concorrente che qualcuno, a casa sua, ha spiattellato i suoi progetti, te li fai dare in un plico sigillato e li restituisci al concorrente. Oppure fai finta di niente per dei mesi e poi sospendi il tuo dipendente. Scegli la seconda. Beh, in qualche posto d’Italia l’etica è un concetto del tutto soggettivo…..

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  8. Pingback: Finalmente un po’ di giustizia « Passione Motori

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