Spy story, cos’hanno in comune la McLaren e Ivan Basso?

Tranquilli, non è successo niente. Era sicuro che finisse così, ve l’abbiamo sempre detto.

La McLaren HA violato l’articolo 151c dell’International Sporting Code secondo la sentenza FIA di ieri, ma in fondo non ha fatto uso delle informazioni di provenineza Ferrari ottenute illegalmente e quindi… assoluzione?!?

Sinceramente l’arrampicarsi sugli specchi di questi giorni del buon Ron Dennis & Co. sembrava veramente senza speranza, ma evidentemente la ragion di stato della F.1 (il mondiale deve finire all’ultima gara) ha prevalso sulla logica, e la McLaren ne è uscita pulita, senza penalizzazioni, sanzioni, niente di niente.

Mi viene in mente un paragone: in pratica la McLaren ha usato la stessa linea difensiva del ciclista Ivan Basso e, a differenza dell’italiano, l’ha scampata.
L’atleta era pesantemente coinvolto nell'”Operacion Puerto”: erano state trovate delle sacche con il suo sangue dal dottor Fuentes, dottore spagnolo che forniva la sua “consulenza” per pratiche dopanti. Le sacche evidentemente erano da utilizzarsi per autoemotrasfusioni.
Inizialmente Basso ha negato tutto, sia che le sacche di sangue fossero sue, sia di essere coinvolto nell’Operacion Puerto (un po’ come la McLaren, fate conto che Coughlan fosse una sacca di sangue…). Poi, a mano a mano che le prove spuntavano, ecco che Basso è stato costretto ad ammettere il suo coinvolgimento (anche qui le analogie sono evidenti), fino a sbracare con una dichiarazione che nemmeno un comico professionista sarebbe stato in grado di fare: “ho avuto contatti con Fuentes, ma non mi sono mai dopato, sono solo stato tentato dal farlo, ma poi non l’ho fatto”.

Non è in fondo la stessa cosa che ha fatto la McLaren? Aveva i disegni della Ferrari, sarà stata tentata di utilizzarli, ma poi non l’ha fatto.

La differenza qual è? Che Basso ha finito i suoi giorni da sportivo, la McLaren invece continua beatamente la sua avventura…sportiva?

Consoliamoci con il fatto che, una volta tanto, gli inglesi hanno fatto la figura degli italiani (ladri, truffatori, doppiogiochisti, falsi e spergiuri) e gli italiani hanno fatto la figura degli inglesi.

Ed immaginare Ron Dennis con coppola e mandolino è una delle cose più gratificanti di questo mondo.

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Un pensiero su “Spy story, cos’hanno in comune la McLaren e Ivan Basso?

  1. Paradossalmente, dopo la rabbia di ieri, penso che questa sentenza abbia riversato una vagonata di m…a sulla McLaren e su Mr. Dennis e i suoi soci, pertanto…

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