Comunication problems

Nell’era del computer, del satellite e delle comunicazioni mediatiche dei nostri tempi sono due i casi che sconvolgono il circus della Formula1 nelle qualifiche del GP ungherese. In Ferrari, complice il lambrusco che entra in collisione con la temperatura ambientale, si dimenticano di rifornire Massa. Risultato: 14 posizione nella griglia. Team rivale, nonchè imputato di spionaggio industriale, si dimentica di far partire Alonso per l’ultimo stint. Risultato: Hamilton non riesce a completare il giro di lancio, mentre il compagno di squadra sforna il miglior tempo. Come dire: tra gli alcolisti in rosso e quelli che sbandierano l’etica aziendale non c’è proprio paragone. In compenso il tormentone sul nuovo Schumacher si è definivamente concluso, con buona pace di coloro che rimarranno di conseguenza disoccupati.

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7 pensieri su “Comunication problems

  1. Quoto e sottoscrivo! I fatti di sabato a me han ricordato fortemente quelli delle qualifiche di Monaco 2006 (il famoso “parcheggio” di Schumi). Ha già fatto il “giardiniere” in Canada, adesso mancano solo le sportellate all’ultima gara, e poi Fernando potrà dirsi un pilota completo! 😉

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  4. Certo far partire un pilota senza fargli rifornimento non è certo un bello spettacolo.
    Ma c’è da dire che il pilota è uscito e a 2’30” dalla fine delle qualifiche.
    E non ha trovato traffico durante il giro.

    Ah già … Ma il problema era che le gomme erano troppo fredde, un giro di lancio e un giro da qualifica non sono stati sufficienti a scaldarle; erano tanto fredde, dopo 2 giri sparati, da perdere 6/10 rispetto al miglior crono possibile proprio nell’ultimo tratto.

    Il problema della Ferrari non è certo stato il dimenticarsi il rifornimento sabato.
    Il problema, grave, è che abbiano creduto per praticamente 6 mesi che TB fosse un pilota in grado di lottare per il mondiale ……

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  5. Esattamente. Il quasi dritto all’ultima curva che lo aveva lasciato già fuori dei 10 mentre il suo compagno era comodamente tra la terza e la quarta posizione a chi era imputabile? Alla squadra o agli alieni?

    Mai ci fu dimostrazione migliore di “chi è causa del suo mal pianga se stesso”.

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