Valentino Rossi indagato per evasione

Casinista, pittoresco, donnaiolo, amante dei motori, poteva non essere un evasore?
Certo che no, da buon italiano Valentino ha trovato un escamotage trasferendo la sua residenza a Londra e beneficiando di una speciale normativa inglese sui residenti non domiciliati ha dichiarato al fisco, per fare un esempio, solo 500 Euro nel 2002.
L’agenzia delle Entrate gli contesta un evasione pari a circa 60 milioni di Euro dal 2000 al 2004 perchè comunque i suoi legami principali sono con l’Italia.

E noi, coglioni, gli diamo una laurea ad Honorem.

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9 pensieri su “Valentino Rossi indagato per evasione

  1. La legge inglese sarà anche un’ottimo pretesto, ma anche l’insieme di geniali commercialisti che mettendo insieme quella italiana, quella inglese e il fatto che si corre in giro per il mondo avrebbe concluso che “visto che non sta nè Italia nè in Inghilterra ovunque percepisca il reddito le tasse non si pagano” merita indubbiamente una laurea.

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  2. Benissimo.
    E vista l’entità del reato pare sia già depositata la denuncia penale: omessa dichiarazione dei redditi e dichiarazione infedele.
    Olé!

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  3. Mi sembra che nel periodo incriminato facesse pubblicità in Italia, quasi sicuramente girata in Italia, a una birra italiana con il claim di “è meglio essere italiani”… Buona fortuna a sostenere che non aveva rapporti di lavoro con l’Italia!

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  4. Beh, i “geniali commercialisti” meritano fino ad un certo punto, perché è tutto OK se fai le cose in modo che paghi poch(issim)e tasse ma rispetti la legge. Ma in questo caso la legge forse non è stata rispettata il che oltre ai problemi con il fisco porta a grossi problemi di immagine per il pilota… io sarei molto incazzato con i miei “consulenti fiscali”…

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  5. io mi chiedo, perché continuano a correre sotto la bandiera italiana se non contribuiscono con un euro…chi se ne frega se usano quella inglese o delle isole cayman, lo spettacolo non cambierebbe, tiferei lo stesso…ma mi mette confusione questa strana storia, tutti residenti all’estero, pero’ gli permettiamo di usare la nostra bandiera…mah

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  6. In realtà non c’è nulla di strano: Girardelli correva per il Lussemburgo, perché aveva avuto forti contrasti con la federazione austriaca, se non ricordo male.
    Il punto è che la nazionalità del pilota dipende in pratica dalla Federazione che gli rilascia la licenza.

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