GP Italia 2007, la cronaca essenziale

La Ferrari esce strapazzata dalle qualifiche di Monza, con Felipe Massa terzo a 552/1000 dal poleman Fernando Alonso, che ha portato la sua McLaren sotto il muro dell’1’22”: 1’21″997 il suo tempo. Secondo il compagno di scuderia Lewis Hamilton, staccato di soli 37 millesimi. Quarto Heidfeld (1’23″174) e solo quinto Kimi Räikkönen, col tempo di 1’23″183.
Il finlandese è stato vittima di un brutto incidente nelle libere del sabato mattina. Dopo solo tre giri dall’inizio, Räikkönen perde il controllo del posteriore della sua vettura alla variante Ascari (sembra subito dopo un cambio di marcia: forse una rottura di un semiasse o del differenziale?), impatta contro il muretto alla sua destra, schivando tre commissari, e finisce contro le gomme, danneggiando gravemente la sua Ferrari, e costringendo il suo team al superlavoro per “trapiantare” il motore della vettura incidentata sul “muletto”, al fine di evitare la penalizzazione di 10 posti in griglia di partenza. Tutto funziona alla perfezione, ma Kimi, non perfettamente a suo agio con la nuova monoposto, non riesce ad andare al di là del quinto posto.
Sesto Kubica su BMW-Sauber (1’23″446) davanti alla Renault di Kovalainen (1’24″102). Ottavo Nico Rosberg con la sua Williams-Toyota (1’24″382) che precede Jarno Trulli con la Toyota “ufficiale” (1’24″555). Decimo Button su Honda (1’25″165).
Eliminati in Q2 la Red Bull di Webber, l’altra Honda di Barrichello, l’altra Williams di Wurz, la Super Aguri di Davidson, Fisichella (Renault) e 16° Vettel su Toro Rosso. Fisico è stato ostacolato da Barrichello, uscito di pista alla prima di Lesmo e rientrato (probabilmente senza guardare negli specchietti) davanti al pilota romano.
Fuori in Q1 Sato-san (Super Aguri, giratosi alla variante della Roggia), Ralf Schumacher (Toyota), Liuzzi su Toro Rosso, Coulthard sull’altra Red Bull (giratosi alla prima variante), e le solite due Spyker di Sutil e Yamamoto a chiudere lo schieramento, col nipponico ad insegnare a tutti come si perde il musetto alla prima variante, sbagliando frenata e inserimento in curva.

La gara vede Räikkönen, l’unico tra i primi 10 con gomme morbide in partenza, superare in partenza la BMW di Heidfeld, mentre Felipe Massa supera Hamilton. L’inglese, autore di una brutta partenza, si rende colpevole di un contatto con Massa che gli vale pure un taglio di chicane (non sanzionato). Al secondo giro Coulthard, dopo un contatto con Fisichella, perde l’alettone anteriore e si schianta all’esterno della curva Biassono. Illeso, ma detriti ovunque. Ed è safety car.
Dopo quattro giri dietro la vettura di sicurezza, si riparte. Tutti in parata come prima. Davidson e Fisichella tagliano la chicane alla variante della Roggia. L’inglese passerà il romano alla fine del giro.
Massa effettua un pit stop (imprevisto) al nono passaggio. Taglia la chicane alla Roggia, rallenta vistosamente, e si ritira il giro successivo.
Si vedono, nelle retrovie, dei sorpassi: Button su Rosberg, Sato su Yamamoto.
Hamilton cerca di ridurre il gap che lo separa da Alonso prima del suo pit stop, che effettua al 17º giro. Ancora gomme dure, quindi dovrà ancora fermarsi. Dopo due giri anche Alonso fa la sua sosta, sempre con gomme dure.
Lo spagnolo è ben davanti. Nel frattempo Rosberg riesce, dopo un paio di belle manovre, a superare Button.
Heidfeld fa il suo primo pit stop al ventunesimo giro. Kubica si ferma due giri dopo, ma i meccanici hanno un problema con il crick anteriore: ben 17″3 la sua sosta!
Räikkönen rientra al venticinquesimo giro, mette gomme dure e dopo 10″9 riparte. A metà gara il finlandese è terzo, a quindici secondi da Alonso e 13 da Hamilton. Ma con una sosta in meno.
Ma i sogni di gloria del finlandese finiscono presto: perde circa un secondo al giro nei confronti delle McLaren, e deve quasi difendersi da Heidfeld. In testa, il gap tra Alonso ed Hamilton arriva a cinque secondi.
A 14 giri dalla fine, rientra Heidfeld, mentre Hamilton si ferma il giro successivo. Räikkönen sopravanza l’inglese di un secondo e mezzo. Ma al giro successivo Hamilton passa Kimi alla prima variante, e si riprende il secondo posto con autorevolezza.
Il pit stop di Alonso va via senza intoppi (come pure quello di Kubica, stavolta), e l’asturiano è saldamente al comando.
A 8 giri dalla fine Kubica passa Rosberg alla prima curva, e si porta in quinta posizione. Nessun’altra emozione fino al traguardo.

L’ordine d’arrivo: Alonso vince precedendo Hamilton, e Räikkönen sul gradino più basso del podio. Quarto Heidfeld davanti a Kubica, poi Rosberg, Kovalainen e Button nelle ultime tre posizioni a punti.

Classifica piloti che vede Alonso a sole tre lunghezze di svantaggio da Hamilton: 89 a 92. Räikkönen sorpassa nuovamente Massa, oggi a zero punti: 74 i punti del finlandese, 69 quelli del brasiliano. Heidfeld ha 52 punti.

Mondiale costruttori: McLaren a 166 punti, 143 quelli della Ferrari. BMW-Sauber terza con 86 punti.

Altri fatti di questo weekend di gara:

  • La FIA ha cancellato l’appello previsto per il 13 Settembre a Parigi; al suo posto si terrà una nuova sessione del Consiglio Mondiale della F.1: in pratica, un nuovo processo alla McLaren in luogo dell’appello. Per la McLaren le cose si complicano, anche alla luce dei nuovi “fatti accertati” (virgolette d’obbligo, finché l’intera vicenda non sia chiarita completamente). I nuovi “fatti accertati” sarebbero un carteggio in forma di e-mail (chiesto dalla FIA ai piloti McLaren, e ottenuto) nei quali Alonso e De la Rosa in sostanza si domanderebbero come far funzionare il ripartitore di assetto usato alla Ferrari… MAH! La McLaren rischia l’esclusione da questo e dal prossimo campionato del mondo.
  • Giustizia-spettacolo: la Procura della Repubblica di Modena ha emesso sette avvisi di garanzia in merito alla “spy story”. Molto “all’italiana”, quattro dei sette avvisi di garanzia sono stati recapitati in occasione delle qualifiche. I sette indagati sono: Ron Dennis, Whitmarsh, Lowe, Coughlan, Neale e Taylor. Tutto il top management McLaren, per farla breve. Per la Ferrari l’unico indagato è Nigel Stepney. I capi d’accusa sono tre (tutti in concorso): frode sportiva, appropriazione indebita, rivelazione di segreto industriale.
  • Buone (?) notizie dal Giappone: è prevista l’alternanza tra il circuito del Fuji e Suzuka: gli anni dispari si correranno al Fuji, quelli pari a Suzuka. Gli appassionati, sempre più confusi, ringraziano!
  • La Spyker è stata acquisita da un miliardario indiano. Ora i timori di tutti sono: rivedremo Narain Karthikeyan (“PPI”, “Primo Pilota Indiano” per Mazzoni) in Formula 1? E se sì, quando?
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    3 pensieri su “GP Italia 2007, la cronaca essenziale

    1. Visto il finale soporifero (e i leggeri nervi causati dalle 3 interruzioni pubblicitarie passate su Sky….) mi ero andato a preparare un caffé, con una TV sintonizzata su Mazzoni. Pochi secondi e se ne esce con “La squadra anglo-inglese, da quando è entrato nella società anche il motorista tedesco McLaren” o qualcosa di molto simile…

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    2. Oh, a proposito di circuiti… Il Fuji sarà molto bello per la prima parte, ma la parte finale è da brividi (in senso negativo): dopo due pieghe veloci, che sostituiscono il curvone unico precedente, si arriva ad una curva lentissima (TM Tilke), che poi esce in una chicane (!) invece che in un breve allungo… la chicane è seguita da pochi metri di quasi dritto, poi di nuovo una successione di 3 curve (molto) lente. E’ vero, come dice il sito, che l’ultima curva è fondamentale per il rettilineo d’arrivo, ma i 15-20 secondi che precedono sono da dimenticare… mi ricorda un po’ i due tornanti di Indianapolis, ossia sembra che finita la pista abbiano visto che era troppo corta, e ci hanno infilato una sequenza di curve lente per “fare metri”…

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