Superbike al Lausitzring, passo falso per Toseland

Il weekend del Lausitzring comincia in maniera alquanto anomala, con una Superpole bagnata in cui Fonsi Nieto è l’unico a uscire prima del diluvio universale e fa registrare una pole assurda, con 3″8 sul compagno di team Laconi, la prima pole della Kawasaki dopo dieci anni di digiuno.
La griglia quindi è un po’ inverosimile con le due verdone davanti, ma i protagonisti sono comunque bene piazzati ed infatti non hanno problemi in entrambe le gare a mettersi subito nelle posizioni di vertice dopo poche curve. 

Gara 1 è piuttosto noiosa: Bayliss sceglie una gomma morbida all’anteriore e parte a razzo, distanziando tutti giro dopo giro, ma un’usura anomala della gomma posteriore lo fa rallentare vistosamente dopo una decina di giri. Haga lo raggiunge e passa (come se fosse fermo) all’uscita dell’ultima curva del 14° giro e, visto che in quel momento tutti i piloti erano già ben distanziati tra loro, la lotta per la vittoria finisce lì.
Il calvario di Bayliss continua nella parte finale della gara e viene risucchiato anche da Biaggi e Corser, che terminano rispettivamente secondo e terzo. Abulico Toseland, vittima di un problema analogo a quello di Bayliss, che si fa passare praticamente da tutti e termina nono, ed è fortunato che Xaus e Neukirchner se ne sono volati fuori, altrimenti poteva andare peggio.

Il problema incontrato sia da Bayliss che da Toseland è dovuto al fatto che per gran parte del weekend è piovuto, la pista non si è gommata ai soliti livelli ed i piloti non hanno potuto trovare un assetto ottimale, dovendo improvvisare con pochi dati a disposizione. Magari succedesse così anche in Formula 1!

In gara 2 Bayliss è più accorto e gioca a fare il Valentino Rossi dei bei tempi: testa la moto nei primi giri, esplora il suo limite, quindi si fa riprendere dal Gibernau di turno, che in questo caso è Haga, gli si piazza a ruota fino a quattro giri dalla fine e poi lo passa e molla brutalmente per strada.
A parte questo duello artificioso, gara 2, come gara 1, offre ben poco, con distacchi molto ampi tra un pilota e l’altro, da segnalare il recupero di Toseland, che al pari di Bayliss risolve i suoi problemi di assetto e riesce a chiudere quinto.
Buono Biaggi, non un fulmine di guerra, ma dopo il secondo posto di gara 1, completa la giornata con un terzo in gara 2, su un tracciato sconosciuto e condizioni meteo del weekend difficili; un bilancio tutto sommato positivo, anche se il titolo per il romano sembra ormai fuori portata, anche nel caso di un dominio a Vallelunga, il prossimo appuntamento del mondiale Superbike.

La classifica del suddetto mondiale dopo il Lausitzring, vede un avvicinamento notevole di Haga a Toseland, 41 punti contro i 66 della vigilia, ma a meno che i prossimi due weekend siano come il Lausitzring, l’ipotesi di un sorpasso appare remota, tenuto conto poi che Toseland ha vinto il primo titolo proprio nel circuito in cui si chiuderà il mondiale, Magny Cours, dove nel 2004 scavalcò il compagno di team Laconi con due gare da padrone, vincendo la prima e terminando secondo in gara 2. All’epoca il suo rivale per quella gara fu proprio Haga, che terminò secondo in gara 1 e vinse gara 2, quando Toseland smise di lottare per il successo, limitandosi a controllare il rivale per il titolo.

Classifica gara 1
1 Noriyuki Haga Yamaha 40’02”923
2 Max Biaggi Suzuki a 11”007
3 Troy Corser Yamaha a 11”628
4 Troy Bayliss Ducati a 22”156
5 Roberto Rolfo Honda a 26”082
6 Regis Laconi Kawasaki a 26”381
7 Fonsi Nieto Kawasaki a 36”870
8 Lorenzo Lanzi Ducati a 43”465
9 James Toseland Honda a 44”258
10 Karl Muggeridge Honda a 45”233
11 Shinichi Nakatomi Yamaha a 52”553
12 Ruben Xaus Ducati a 1’01”959
13 Jakub Smrz Ducati a 1’17”989
14 Steve Martin Yamaha a 1’19”224
15 Yoann Tiberio Honda a 1’36”627

Classifica gara 2
1 Troy Bayliss Ducati 39’49”291
2 Noriyuki Haga Yamaha a 1”353
3 Max Biaggi Suzuki a 13”001
4 James Toseland Honda a 14”641
5 Troy Corser Yamaha a 15”210
6 Ruben Xaus Ducati a 25”830
7 Roberto Rolfo Honda a 29”752
8 Fonsi Nieto Kawasaki a 29”947
9 Max Neukirchner Suzuki a 30”552
10 Karl Muggeridge Honda a 33”815
11 Regis Laconi Kawasaki a 39”323
12 Lorenzo Lanzi Ducati a 42”592
13 Michel Fabrizio Honda a 50”755
14 Steve Martin Yamaha a 53”598
15 Shinichi Nakatomi Yamaha a 56”284

Classifica mondiale
1 James Toseland 375
2 Noriyuki Haga 334
3 Max Biaggi 322
4 Troy Bayliss 296
5 Troy Corser 254
6 Ruben Xaus 177
7 Lorenzo Lanzi 173
8 Roberto Rolfo 166
9 Max Neukirchner 130
10 Yukio Kagayama 116

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4 pensieri su “Superbike al Lausitzring, passo falso per Toseland

  1. Eh lo so, infatti quando devo scrivere qualcosa di “ufficiale” devo usare quel nome altrimenti le sento, almeno qua sono libero di fare quello che mi pare…
    …tuttavia sono abbastanza odiosi questi nomi figli del marketing, ad esempio tu come chiami il Santamonica di Misano? “Misano World Circuit”? 😉

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