GP Belgio 2007, la cronaca essenziale

Sul circuito di Spa-Francorchamps, purtroppo, quello che ancora tiene banco è l’eco devastante della decisione della FIA in merito alla “Spy story”. Ma occupiamoci, per adesso, solo di quanto è successo in pista.

Weekend senza una goccia di pioggia. E a Spa, questa è una notizia.
In qualifica è stata lotta tra le due Ferrari, con Räikkönen (1’45″994) che ha prevalso all’ultimo secondo su Massa di soli 17/1000. Prima fila tutta rossa, quindi, con Alonso terzo (1’46″091) che precede Hamilton (1’46″406).
Kubica, quinto in prova (a 59/100 da Hamilton), dovrà partire arretrato di 10 posti per cambio di motore.
Rosberg (Williams-Toyota, 1’47″334) precede Heidfeld (BMW-Sauber) di 75/1000, ottavo Webber su Red Bull (1’47″524), nono Trulli (1’47″798) davanti alla Renault di Kovalainen (1’48″505).
In Q3 c’è stata bagarre sin dall’inizio dei 15 minuti, a differenza del solito: si è visto un sorpasso (?) di Massa ai danni di Hamilton, mentre Nico Rosberg ha ostacolato Alonso. Nervosismo marcato per l’asturiano: in un suo giro lanciato Alonso ha compiuto un testacoda, e dopo essere rientrato ai box si è trovato al decimo posto a soli 2’20” dalla fine.
Eliminati in Q2 Fisichella su Renault, la Toyota di Ralf Schumacher, Coulthard con la Red Bull, Button con l’altra Honda, la Toro Rosso di Liuzzi e la Williams-Toyota di Wurz.
Fuori in Q1 Vettel su Toro Rosso, Barrichello su Honda, e le due Super Aguri (Sato e Davidson) intercalate alle due Spyker (Sutil e Yamamoto).
Si segnala infine che in Q1, a sette minuti e mezzo dalla fine delle qualifiche ancora si stava lavorando sulla Ferrari di Massa. Partito tre minuti dopo, Felipe ha segnato il secondo tempo a soli due millesimi da Alonso. Buono spunto del brasiliano quindi, in una situazione critica.

La gara. Anche Fisichella si trova costretto al cambio del motore, e parte dalla pitlane, assieme a Davidson. Gomme dure per le Ferrari.
Alla partenza le due Ferrari prendono il largo con Räikkönen davanti a Massa. Alonso spinge Hamilton ad andare largo alla Source, e le McLaren sono appaiate all’Eau Rouge: credo che per una manovra simile Stefan Bellof ci lasciò la pelle (1º settembre 1985)!
Primo ritiro di giornata (Fisichella) al secondo giro. Gara assolutamente da dimenticare, e sesto zero consecutivo in classifica per il romano. Escursione di Wurz alla chicane Bus Stop nel medesimo passaggio. Heidfeld passa Kovalainen al quarto giro. Kubica compie diversi sorpassi in partenza, passa Ralf Schumacher al quinto giro e si trova al nono posto, portandosi al contempo negli scarichi di Kovalainen. Sutil, con la Spyker versione “B”, si trova al 12º posto, dietro Coulthard.
I primi quattro prendono presto il largo: all’ottavo giro (quello del ritiro di Vettel) Rosberg, che è quinto, paga ben 17 secondi dalla testa della corsa! Dopo dieci giri, i secondi sono 21. Räikkönen guadagna costantemente su Massa e su Hamilton. Kubica passa Kovalainen alla Bus Stop.
Primo pit stop al 14º giro, da parte di Rosberg, Webber e Trulli. Un giro dopo è la volta di Räikkönen e Alonso.
Massa ed Hamilton effettuano il loro pit stop al sedicesimo giro.
Escursione di Sutil al 17º passaggio, e nello stesso giro anche Hamilton effettua un errore. Il giro dopo Heidfeld fa la sua sosta ai box, e Kubica cerca di passare Coulthard.
Le Ferrari guadagnano circa un secondo al giro nei confronti delle McLaren. Hamilton appare un po’ “impiccato”, cercando di seguire Alonso. Wurz taglia la strada a Trulli recandosi ai box.
A metà gara (ventiduesimo giro) il pit stop di Kovalainen. Yamamoto passa Wurz approfittando di un errore dell’austriaco alla Les Combes.
Davidson compie un’escursione al 26º giro, Hamilton sopraggiunge poco dopo.
A 14 giri dalla fine, Rosberg, Räikkönen e Sutil effettuano la loro seconda sosta. Il giro successivo Coulthard si ritira (problemi idraulici) e Sato passa Button in fondo al rettilineo. Massa si ferma ai box al trentaduesimo giro. Alonso al 33º giro. Heidfeld a dieci giri dal termine. Wurz si ritira al 36º passaggio. Hamilton fa la sua sosta il giro seguente. Il giro dopo Button ha un problema idraulico, e si ritira.
A tre giri dalla fine, Massa cerca di agguantare Räikkönen, tirando come un forsennato. Il giro dopo Hamilton va lungo cercando di recuperare su Alonso. Ma le posizioni restano tali sino al traguardo.

L’ordine d’arrivo: vince Räikkönen (sorridente, e che trasforma il trofeo in secchiello per lo champagne!) davanti a Massa (che fa gesti inconsulti sul podio), terzo Alonso e quarto Hamilton. Quinto Heidfeld, sesto Rosberg. Settimo Webber e Kovalainen (d’un soffio su Kubica) con il punticino dell’ottavo posto.

Classifica piloti ancora più corta, con Hamilton con 97 punti, solo due in più di Alonso. Räikkönen si porta a 84 e Massa con 77 punti. Probabilmente la Ferrari punterà solo su Kimi, per vincere il mondiale piloti.

Mondiale costruttori: per la Ferrari (161 punti) è il mondiale forse più amaro, perché vinto a tavolino. Da Parigi la McLaren vede azzerati i suoi punti costruttori (177, 192 se contiamo anche l’Ungheria), quindi BMW-Sauber seconda con 90 punti. Terza la Renault con 39 punti.

Altri fatti di questa travagliata settimana:

  • Sentenza del Consiglio Mondiale FIA a Parigi: multa di 100 milioni di US$ e cancellazione di tutti i punti validi per il campionato costruttori alla McLaren, come esito del giudizio. I piloti sono stati “graziati”, e potranno concorrere per il mondiale, in conseguenza della loro “collaborazione” alla risoluzione del caso. Insomma, a parte il fatto che ilpentitismo si faccia strada anche in F.1, la sentenza completa (in PDF, 14 pagine!) la trovate qui.
  • Alonso a colloquio con Mosley ed Ecclestone poco prima delle qualifiche, probabilmente in relazione alla sua mancata presenza a Parigi per la sessione del Consiglio Mondiale della FIA. Stando alle indiscrezioni, lunedì lo spagnolo dovrebbe anche chiarire la sua posizione in McLaren, e si scoprirà molto sul suo futuro. Al 99% tornerà in Renault dal 2008.
  • Ron Dennis ha fatto capire che non farà probabilmente appello contro la decisione di Parigi sullo “Stepneygate”. Questo per evitare danni peggiori, leggasi penalizzazioni anche per i suoi piloti.
Annunci

Un pensiero su “GP Belgio 2007, la cronaca essenziale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...