Vincitori e Vinti

Se non fosse successo oggi, sarebbe successo fra 3 settimane. Forse è anche meglio così. Stoner avrà 3 settimane per godersi la meritata vittoria e rilassarsi finalmente. Il 9° posto in griglia sicuramente è stato frutto anche della tensione accumulata e probabilmente se fosse ancora in discussione il mondiale, 3 settimane di attesa sarebbero logoranti.

Le conclusioni probabilmente si potevano tirare già qualche settimana fa, quando il mondiale di fatto si è chiuso. Il distacco di Rossi era diventato ormai incolmabile e la vittoria di Stoner certa.

Alla Ducati va riconosciuto il merito di aver sfoderato per l’ennesima volta un gioiello di moto. Perfetta praticamente sotto ogni aspetto. Mai un inconveniente meccanico, mai un problema tecnico. Nulla di nulla. Perfetta l’organizzazione e la strategia, ultimo esempio in ordine cronologico, la scelta di far rientrare Capirossi prima degli altri per cambiare moto. Perfetti i partner, vedi Bridgestone, capace di fornire gomme efficaci praticamente in ogni situazione.

A Stoner va riconosciuto il merito di aver fatto la scelta giusta, andando in Ducati e di aver sfatato la “tradizione” che lo voleva particolarmente portato a cadere. Peggior risultato di stagione il 6° posto di stamattina. Niente male per uno che fino alla stagione scorsa era conosciuto come “Rolling Stoner”. Sempre a punti. Quasi sempre sul podio. Capace di vincere ben 8 volte. Di sicuro meno fumo e molto più arrosto di Hayden, capace di vincere una sola volta nell’anno del suo mondiale. Merita il titolo e merita anche di averlo vinto con 3 gare di anticipo.

Che dire degli avversari…Rossi, mia opinione personale, stamattina ha dato la dimostrazione che comunque non è finito. Secondo anno di fila che gli va male. Lui indubbiamente ci prova. Prima del cambio moto ha dimostrato che il suo polso destro è sempre una spanna sopra quello degli altri. Di sicuro i vari intoppi che si sono accavallati in stagione (Micheli, Yamaha, Fisco) non hanno contribuito a rendere la sua stagione meno problematica. Anche i numeri tutto sommato sono dalla sua parte. 214 punti in una stagione decisamente tribolata con 2 sole gare senza farne nemmeno uno non è da tutti. Giusto per fare un paragone con la stagione scorsa, Hayden vinse il mondiale con 252 punti, contro i 297 di Stoner di quest’anno e Rossi concluse a 247. Decisamente una bella differenza contando anche le 3 gare d’anticipo con cui Stoner ha vinto quest’anno. Probabilmente, senza le 2 gare a 0 punti la situazione sarebbe stata differente, ma con i “se” e con i “ma” non si va da nessuna parte.

Sicuramente peggiore il giudizio per Yamaha e Michelin. Yamaha perchè non può permettersi di fare una moto che ha continui problemi se punta a confermare un titolo mondiale o a riprenderselo, Michelin perchè non può permettersi di non sviluppare a dovere i suoi prodotti se vuole contribuire a far vincere il mondiale a Yamaha o Honda.

Bene invece, per finire, i team come Suzuki e Kawasaki, capaci di far vedere che anche loro ci sono.

Ci aspettano 3 gare che sicuramente offriranno poco. Forse un tentativo di Pedrosa di insidiare il secondo posto di Rossi, anche se, personalmente, mi sembra un’ipotesi decisamente remota.

Concludo rinnovando i complimenti a Stoner e alla Ducati e augurandomi che per l’anno prossimo i team avversari siano in grado di offrire ai loro piloti i mezzi adeguati e che i piloti siano in grado di insidiare a dovere il primato dell’australiano.

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