GP Giappone 2007, la cronaca essenziale

Qualifiche con pista bagnata, al Fuji, dopo che le libere del mattino sono state annullate per nebbia (!)
Alcuni piloti (quelli McLaren e Ferrari, ad esempio) montano le intermedie, ed in generale le vetture restano in pista per tutta la sessione, per cercare di migliorare i propri tempi, col progressivo asciugarsi della traiettoria.
In questo clima imprevedibile, ovattato e un po’ irreale, si rischiano vittime eccellenti. Ad esempio, addirittura Hamilton è a rischio: a 55″ dalla fine della Q1 è diciottesimo, ma poi riuscirà a qualificarsi nel finale della sessione. Heidfeld si qualifica addirittura sotto la bandiera a scacchi della prima parte di qualifiche. Brutto errore per Vettel in Q1, ma poi si rifarà.
Il risultato: all’ultimo secondo, Lewis Hamilton sfodera un giro da campione (1’25″368) e soffia la pole a Fernando Alonso (1’25″438), facendo arretrare Kimi Räikkönen (1’25″516) in seconda fila. Quarto Felipe Massa (1’25″765), oramai “scudiero” (brontolante) del finlandese.
Quinto Heidfeld su BMW-Sauber (1’26″505) davanti a Rosberg (1’26″728), il quale però verrà arretrato di dieci posizioni dopo il riscontro di un’anomalia sulla sua Williams-Toyota dopo il GP del Belgio.
Settimo Button (Honda, 1’26″913), di un millesimo avanti a Webber (Red Bull), e nono l'”eroe del giorno”: Sebastian Vettel (Toro Rosso, con assetto da bagnato, 1’26″973) davanti a Kubica con l’altra BMW-Sauber (1’27″225).
Débacle italiana in Q2: eliminati i due della Renault, Fisichella e Kovalainen, fuori anche la Red Bull di Coulthard, la Toyota di Trulli, la Toro Rosso di Liuzzi (con assetto da asciutto) e l’altra Toyota di Ralf Schumacher, quest’ultimo a causa di un incidente occorsogli in Q1: ha infatti tamponato maldestramente Yamamoto.
Si segnala un fuoripista di Räikkönen in Q2 alla 300R.
Fuori in Q1 Barrichello (2 secondi presi anche oggi da Button!), Wurz su Williams-Toyota, e le Super Aguri di Davidson e Sato intercalate alle Spyker di Sutil e Yamamoto.

Anche la gara non promette nulla di buono: piove, e i ferraristi hanno (incomprensibilmente) le intermedie.
E sottolineo incomprensibilmente, anche perché c’era stato un accordo, nella mattinata del GP, tra la federazione e i team per partire con le “extreme wet” o “monsoon”, i pneumatici da bagnato estremo). La Ferrari (“Pinocchio” Colajanni) ci informa che non ha rivevuto la comunicazione dell’accordo. In perfetto burocratese, Colajanni ci dice che, siccome la Ferrari non ha controfirmato il documento, in sostanza per loro il documento non ha valore.
Troppe, troppe volte, in questo campionato del mondo, la Ferrari ha dimostrato di voler stare “al di sopra” dei regolamenti e della legge. Questo non ha semplicemente senso. La Ferrari, seppur con tutta la sua storia, è un team come un altro, e quindi deve osservare le regole, non far finta che non esistano!
Partenza dietro la safety car. Massa, complice un testacoda e un “lungo” in un giro e mezzo, si accorge che piove, e mette anche lui le “rain”. Kovalainen ci informa (via team radio) che le cose stanno peggiorando, e anche Räikkönen rientra ai box. Kimi mette anche benzina, quindi tutto farebbe pensare ad una gara su una sola sosta. Le McLaren sono partite per due soste, quindi questa mossa potrebbe avere anche senso. Giro dopo giro, si sta dietro la vettura di sicurezza, e Räikkönen, per svegliarci, compie pure un altro testacoda (dietro la safety car).
Ralf Schumacher, con il suo “unbelievable”, detto via radio, ci informa che questo GP è in realtà una riedizione di quello del 1976, il famoso “diluvio del Fuji”. Wurz ci informa che non riesce a vedere nemmeno la luce rossa della vettura che precede. Tempo sul brutto stabile. Liuzzi rientra all’11º giro. Rabbocca anche Kimi (oramai ha fatto il pieno) al 15º giro. Questa sosta lascia molti perplessi. Massa fa il pieno al passaggio successivo. Wurz tenta anch’egli questa tattica, al 17º giro.
Massa si ritrova pure sotto inchiesta, per sorpasso in regime di safety car: drive through per lui.
Al diciannovesimo giro, finalmente si parte. Heidfeld e Button si toccano, e il tedesco viene superato alla prima curva. Wurz va in testacoda, e colpisce duramente “Paperino” Massa. Già che c’è, sconta il “drive through” e va lungo alla prima curva. Che gara, la sua!
Al terzo posto, fa capolino Sebastian Vettel. Anche Sato-san, al 22º giro, distrugge il suo musetto. Al pit stop, c’è pure un principio d’incendio (benzina sugli scarichi), ma il prode giapponese parte lo stesso, e la pioggia fa da “estintore naturale”. Cambia il musetto anche Button.
Alonso rientra al 26º giro. Fa il pieno pure lui. Kimi Räikkönen sopraggiunge dopo pochi secondi. Hamilton effettua la sua sosta il passaggio successivo. Alonso, cercando di recuperare, fa un “lungo” e deve ricorrere alla via di fuga per rientrare in pista. La pioggia sembra diminuire. Vettel si gode il suo momento in testa al gruppone. Ha tre secondi e mezzo di vantaggio su Webber, secondo. Kubica passa Kovalainen, mentre Massa decide di esplorare un’altra via di fuga. Rosberg esce alla prima curva. Vettel rientra al 32º giro, lasciando il comando a Webber.
Heidfeld si porta negli scarichi di Alonso, e lo passa alla prima curva. Hamilton viene toccato da Kubica, entrambi fanno un testacoda, e l’inglese si ritrova superato da Kovalainen e dal polacco. Alonso, per non essere da meno, si tocca con Vettel alla prima curva, ed anche lui si gira. Heidfeld va ai box, e questo favorisce Räikkönen, che riesce a entrare nei punti. Hamilton viene passato da Fisichella e da Coulthard. Webber si ferma ai box, e ricomincia a diluviare.
Lotta fra le ultime posizioni: Button passa Trulli per il diciannovesimo posto.
Kovalainen rientra a 28 giri dal termine, lasciando il comando a Fisichella. Kubica viene punito con un “drive through” per il tamponamento ai danni di Hamilton.
Räikkönen rientra ai box, per montare le gomme da bagnato estremo. Yamamoto va in testacoda.
Ma a 26 giri Alonso sbatte alla 100R, e regala di fatto il mondiale ad Hamilton, in testa in quel momento. Ed è safety car, con le Toro Rosso in terza e quarta posizione. Lo spagnolo resta attonito a guardare il rottame della sua McLaren. Il suo campionato è compromesso.
A 23 giri dalla fine rientra Liuzzi, quarto fino a quel momento. Webber (era secondo) viene tamponato da Vettel, e il risultato è il ritiro per entrambi. Webber lancia via il volante, furioso. Vettel riesce a rientrare ai box, ma la sospensione anteriore sinistra è danneggiata. Il tedesco si mette a piangere poco dopo essere rientrato. Per lui sfuma un’occasione storica.
Approfittando di tutto questo guazzabuglio, Massa è risalito fino al terzo posto.
Alla ripartenza, a 20 giri dalla fine, Rosberg fa ancora un errore, e rientra in pista. Si ritirerà poco dopo, problemi di elettronica. Räikkönen si trova in quinta posizione. Liuzzi compie un’escursione pure lui. Ralf Schumacher si ritira a 13 giri dalla fine. Anche Davidson si ritira. Räikkönen passa Coulthard alla 100R. Dopo Hamilton, Kimi è il più veloce in pista, adesso. Ma compie un’uscita di pista. Massa, forse per agevolare Räikkönen, va ai box a cambiare pneumatici.
Kimi si mette alla caccia del secondo, il suo connazionale Kovalainen. Gli si avvicina presto, e a sette giri dalla fine si trova a meno di due secondi, ma la solita escursione alla 120R lo penalizza. Button si ritira. A due giri dalla fine anche Heidfeld si ritira, e Liuzzi si riporta nei punti. Kimi si avvicina tantissimo ad Heikki, tenta l’attacco ovunque, ma Kovalainen prevale. Massa e Kubica fanno a ruotate nell’ultimo giro, e Felipe la spunta: sesto posto per lui.

L’ordine d’arrivo: vince Lewis Hamilton (al limite delle due ore di gara) davanti a Kovalainen e Räikkönen. Primo podio del 2007 per la Renault. Quarto Coulthard, quinto Fisichella. Sesto Massa davanti a Kubica e a chiudere i punti Liuzzi.

Classifica piloti che vede Hamilton a 107 punti, davanti ad Alonso, fermo a 95. Terzo Räikkönen con 90 punti, staccato quindi di 17 lunghezze, con 20 punti ancora a disposizione. Massa ha 80 punti. L’inglese, oggi, ha posto una seria ipoteca sul suo primo mondiale.

Nel mondiale costruttori Ferrari a 170 punti e BMW-Sauber a 92. Renault a 51. Ma questo mondiale è già stato deciso.

Altre notizie di questa due giorni di gara:

  • Omaggio fra scozzesi: Coulthard ha deciso di ricordare il grande Colin McRae, morto quindici giorni fa in un incidente aereo, portandone i colori sul casco.
  • Toyota e Williams (solo venerdì) hanno sfoggiato le ruote carenate “stile Ferrari”. Trulli se ne è avvantaggiato, Ralf evidentemente no…
  • I nuovi regolamenti FIA potrebbero vedere nei test 2008 un pilota che non ha mai corso un GP di F1: la Ferrari potrebbe così ingaggiare per tali prove Luca Filippi, attualmente terzo in GP2.
  • 250° GP per Barrichello. Considerato che ha già rinnovato il contratto per il 2008, il brasiliano con nonna con vista sul circuito minaccia seriamente il record di GP di Riccardo Patrese (256 GP). Da Padova improperi e urla…
  • Per evitare che i suoi piloti si ostacolassero in qualifica, la McLaren ha addirittura “sdoppiato” le piazzole di sosta nelle qualifiche. Ma nemmeno questo è servito ad allentare la tensione nel box inglese.
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4 pensieri su “GP Giappone 2007, la cronaca essenziale

  1. Non è che Colajanni dice che il documento non ha valore, ha detto che loro non hanno ricevuto la comunicazione e non hanno firmato la relativa ricevuta. Quindi possono dire che non sapevano dell’obbligo. E la FIA lo conferma, perché cita un articolo che prevede esplicitamente la comunicazione della ricevuta…
    Quindi male la Ferrari se non ha “controllato la posta” in tutti i 60 minuti prima della gara, ma male anche la FIA che “non si è accorta” che uno dei concorrenti non aveva dato conferma di aver ricevuto la comunicazione. In una F.1 ipertecnologica, fa un po’ ridere che non si riescano a comunicare queste cose in tempi superiori a pochi minuti…

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  2. Ok, questa è la “Versione ufficiale”. Ma ci crediamo davvero al fatto che nessun uomo Ferrari sia andato a dare un’occhiata alla bacheca della sala stampa (dove il comunicato era affisso con un bell'”All concerned” sopra) almeno qualche minuto prima della gara? Se non c’è andato nessuno, mi offro io per farlo! Sono disponibile a viaggiare, so un po’ di inglese, e so usare le email meglio di Domenicali! 😀

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  3. Una cosa è essere pirla, una cosa è aver commesso irregolarità 🙂 Sarebbe stato un grosso casino per la FIA se avesse squalificato le Ferrari per non aver usato le gomme giuste, se è vero che la comunicazione non è stata data negli estremi del regolamento. La Ferrari ha cambiato le gomme anche perché si sono accorti del motivo per cui erano state consigliate le gomme “estreme”, ma avrebbe anche potuto non farlo…

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