Se la Fia è orba, da lassù qualcuno ci vede benissimo

Chissà se all’altra metà del cielo qualcuno ci crede sul serio, ma pare davvero che vi siano forze oscure che proteggono un mondo che si è impantanato negli anni sempre di più e che ha fatto di tutto per rendere viscido ciò che di più cristallino dovrebbe esistere in questo sport, ovvero la competizione pura. Quando non vi è più molto da perdere si comincia a sorpassare, a rischiare, a dare il meglio di se stessi, a rincorrersi affannatamene e a pensare che chi arriva davanti sulla bilancia porta anche il contributo di madre natura a favore della riproduzione. Lo sa bene Alonso, nella sua magistrale “Prostite” del pre gara e nella rincorsa a questo titolo come fosse il primo di quelli “veri”, lo sa bene Raikkonen, che da quando ha capito come cazzo funzionano le 27 manette del volante viaggia su ritmi da certezze mondiali, e lo sa bene Massa, che abbandonata la sindrome del figlio sostitutivo riesce a fare il suo mestiere in modo dignitoso e senza ombre disarmanti.

Solo Hamilton pare rimanere al palo; giovane, viziato, coccolato e abbandonato al solo destino testicolare nel momento che conta di più. E’ molto probabile che nell’ultima corsa riesca a cavare il suo ragno dal buco, altrimenti sarà stato un sogno e non avrà perso nulla dello smalto sfoggiato, ben oltre il lecito, in più di una occasione nel corso dell’anno. E che dire della Toro Rosso, che nel cuore rimane sempre e comunque una Minardi, che a fine stagione riesce a dire la sua. Inutile non ipotizzare una manina santa da Maranello, che le consente da due GP a questa parte di essere la possibile forza che approfitta dei mali altrui (sarò mica una ferrarista maligno, e per questo da ripudiare, a pensare che occorre far su il budget per la prossima fornitura?). In sostanza però è triste constatare di dover attendere la fine dell’anno passato a fare dei calcoli, a sentire dichiarazioni patinate, a vedere hospitality faraoniche, ad analizzare il trasferimento dati da un pc all’altro e quant’altro ci si possa mettere dentro, per vedere una gara decente. Abbiamo combattuto molto di più, e rischiato molto di meno, noi comuni mortali e pronosticatori di questo campionato (vedi TotoF1). Non guadagneremo nulla, ma nulla abbiamo speso, e ci siamo divertiti a vedere chi ne aveva di più (e io, modestamente, sono uno di quelli che se la sta giocando dignitosamente fino in fondo con un budget fatto solo di passione).

E ora si finisce lì, nella terra del Brasile, in quell’altra metà del mondo, dove mi piace pensare che chi non c’è più sia ancora sufficientemente importante per reclamare dignità e darci un’ultima appassionante emozione….

Advertisements

4 pensieri su “Se la Fia è orba, da lassù qualcuno ci vede benissimo

  1. Solo una chiosa al post che condivido quasi nella sua totalita’.
    C’e’, nell’attuale F1, un panorama di primedonne isteriche con lo Spagnolo e l’Inglese prigionieri nei ruoli che Dennis, o chi per esso, ha scelto per loro; dicotomia fatta e finita per l’audience o per il mercato malato che vive di gossip piu’ che di motorsport; il buono contro il cattivo, il traditore contro il giovane fedele fino al limite mafioso del “non so nulla”; Spagna Inghilterra come una moderna Invincibile Armada contro il Capitano Drake.

    In tutto questo, il Finandese, testa bassa, poche parole e tanti silenzi, a mio parere si staglia come un gigante. Il fatto che Bernie lo abbia accusato di non essere abbastanza “personaggio”, visti i personaggi che popolano l’attuale F1, me lo fa apprezzare ancore di piu’.

    marloc

    Rispondi
  2. In effetti il pregio migliore di Raikkonen è proprio la caratteristica per la quale è spesso preso in giro dalla stampa: il fatto che parla poco e (soprattutto) si fa i cazzi propri. E non si dà atteggiamenti da divo.
    Essì che con una moglie come Jenni avrebbe tutti i motivi per farlo 😀

    Rispondi
  3. Aggiungo: peccato solo che corra per la Ferrari 😀
    C’ho provato a sostenerlo anche quest’anno, ma è proprio più forte di me…. la vista di tutto quel rosso mi provoca pesanti reazioni allergiche :-O

    Rispondi
  4. Non lo dire a me: il tifo per Raikkonen mi provoca una forma di schizofrenia acutissima; soprattutto quelle rare volte in cui nello stesso programma appaiono Kimi e Colajanni.
    Ho risolto mettendo un killfilter nel cervello: quando parlano i “politici” (Presidentissimo® e NanoGhiacciato® in primis) semplicemente vado in standby…
    : ))

    marloc

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...