SBK: Toseland mondiale a chiappe strette

Ci è andato davvero molto vicino Toseland a perdere un mondiale in cui fino a sei gare fa contava un vantaggio di quasi 70 punti sugli inseguitori. Alla fine questo vantaggio si è ridotto a soli due punti in un pomeriggio memorabile.

Toseland aveva conquistato la pole e pareva avere il controllo della situazione, ma al via di gara 1 è successo il patatrac, dove per patatrac si intende un’entrataccia di Lanzi alla prima curva. Il pilota italiano ha colto di sorpresa James in un punto dove non è parecchio sano passare e l’inglese, d’istinto, ha raddrizzato la moto, mandando a gambe per aria Lanzi che, piroettando, ha costretto anche Biaggi nella sabbia. Morale della favola: Toseland in ultima posizione e Biaggi poco più avanti nel corso del primo giro di gara.

Davanti Haga non ha avuto problemi a dominare, favorito nella sua fuga dal compagno di team Corser, mentre dietro Biaggi e Toseland hanno approfittato del fatto che il campo partenti della Superbike quest’anno sia un mezzo deserto e sono riusciti a contenere i danni, terminando rispettivamente sesto e settimo.

All’avvio di gara 2 Toseland si è presentato con 17 punti di vantaggio su Haga (Biaggi matematicamente fuori), scosso dallo svolgimento di gara 1 e nervosissimo. I 24 giri sono stati un autentico calvario per James: davanti Haga andava come un treno, imprendibile dal primo all’ultimo giro e lui invece arrancava, guidando malissimo, compiendo errori a ripetizione e mantenendosi al limite della posizione che gli avrebbe garantito il titolo: per capirci alla fine ha tenuto dietro di poco Rolfo, Laconi e Fabrizio, gente a cui in genere rifila 20-30 secondi.

Nel dopogara ha minimizzato dicendo che se il suo compito è vincere, vince, se deve arrivare sesto, arriva sesto. Non si sa chi sia disposto a credergli, visto che prima del via di gara 2 era terreo e nel dopogara sembrava uno zombie nel corso del giro di rientro…

Insomma, ci è mancato veramente poco che Toseland lasciasse il mondo della MotoGP da perdente, per imboccare un futuro in MotoGP che si presenta come un grosso punto di domanda, visto che non approderà in un team ufficiale e, di questi tempi, non è una grande garanzia di successo.

Onore al merito ad Haga, che ha messo a segno una doppietta perentoria, e a cui rimane solo il rammarico di aver avuto una moto tanto veloce nella seconda parte di stagione quanto mangiagomme nella prima parte. Viste anche le prestazioni di Corser, la Yamaha quest’anno ha perso veramente una grossissima occasione di vincere il titolo piloti.

Che dire di Biaggi, terzo classificato? Una stagione con luci ed ombre. Da un quattro volte campione del mondo ci si aspettava di più, visto che altri prima di lui, con curriculum meno roboanti sono stati in grado di essere più vincenti nel corso della loro prima stagione in Superbike. Altri tempi si dirà, ma è anche vero che Max disponeva di un signor team e, per fare un esempio recente, nell’ultima gara è stato messo dietro in qualifica da un signor nessuno come Neukirchner, che per l’ultima gara ha avuto in dono la stessa moto di Biaggi, un po’ pochino per uno che si sta giocando il titolo. 
La speranza è che Biaggi rimanga nel 2008, ma a quanto pare tra lui ed il suo team manager, Batta, è già guerra riguardo alle cifre d’ingaggio e, visto che gli altri posti nei team buoni sono già assegnati, sembra difficile al momento che per l’italiano ci sia un posto disponibile.

Questo è il quadro al termine del mondiale Superbike: un campione che ha mostrato dei limiti nella gestione del vantaggio accumulato (nel 2004 fu molto più risoluto), un secondo che ormai, probabilmente, non sa fare altro che il secondo per una ragione o per l’altra ed un terzo che ha un piede nella Superbike ed un altro chissà dove.

Un campionato in crisi di identità.

Gara 1
1 Noriyuki Haga Yamaha 38’33”762
2 Troy Bayliss Ducati a 2”770
3 Troy Corser Yamaha a 3”735
4 Max Neukirchner Suzuki a 8”570
5 Fonsi Nieto Kawasaki a 12”925
6 Max Biaggi Suzuki a 13”283
7 James Toseland Honda a 16”395
8 Ruben Xaus Ducati a 22”581
9 Regis Laconi Kawasaki a 22”828
10 Roberto Rolfo Honda a 32”729
11 Shinichi Nakatomi Yamaha a 38”305
12 Karl Muggeridge Honda a 53”685
13 Yoann Tiberio Honda a 53”799
14 Michel Fabrizio Honda a 53”915
15 Guillaume Dietrich Suzuki a 56”474

Gara 2
1 Noriyuki Haga Yamaha 38’35”353
2 Max Biaggi Suzuki a 3”518
3 Fonsi Nieto Kawasaki a 9”142
4 Troy Corser Yamaha a 9”257
5 Troy Bayliss Ducati a 12”825
6 James Toseland Honda a 19”316
7 Roberto Rolfo Honda a 20”994
8 Regis Laconi Kawasaki a 22”452
9 Michel Fabrizio Honda a 22”505
10 Ruben Xaus Ducati a 28”352
11 Karl Muggeridge Honda a 44”333
12 Yoann Tiberio Honda a 48”077
13 Guillaume Dietrich Suzuki a 1’23”307
14 Luca Morelli Honda a 1’23”826
15 Dean Ellison Ducati a 1’37”631

Campionato piloti
1 James Toseland 415
2 Noriyuki Haga 413
3 Max Biaggi 397
4 Troy Bayliss 372
5 Troy Corser 296
6 Ruben Xaus 201
7 Lorenzo Lanzi 192
8 Roberto Rolfo 192
9 Max Neukirchner 149
10 Regis Laconi 137

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