Aspettando il GMC Australian Grand Prix

Mentre la classe regina trova stimoli d’interesse più nelle attrazioni di colore (tra cui prevarrà certamente l’effetto cromatico rosso), differente, almeno in parte, è quello che si dovrebbe vivere nelle altre due cilindrate del campionato mondiale motociclismo 2007.

In 250 cc lo spagnolo del team Fortuna Aprilia, Jorge Lorenzo, ha perduto una buona occasione in Giappone per chiudere anzitempo il fastidio di laurearsi campione della classe, bissando il successo del 2006. La gara nipponica è stata assolutamente scialba per il pilota delle Baleari: partito malissimo ha poi costantemente perso terreno giungendo al traguardo solo 11° con 1 minuto e 13 di ritardo sul vincitore (per la cronaca Kallio). Probabilmente il grande vantaggio in classifica ha giocato l’effetto contrario a ‘Porfuera’.
Chi invece si è avantaggiato è stato il suo più diretto avversario, il nostro connazionale Andrea Dovizioso. L’italiano, pur non sembrando mai in grado di vincere la gara, si è preso comodamente la piazza d’onore e ha strappato 15 punti dal cospicuo distacco con Lorenzo.
I due si presentano allora alla corsa australiana con un differente morale: l’uno che sa di non  poter più fare altri passi falsi, mentre l’altro è conscio che non ha nulla da perdere salvo crederci fino alla fine.
Lo spagnolo si sente comunque di essere il più forte. Dichiara spavaldo che la Honda e Dovizioso “pagherebbero” per trovarsi al suo posto. E che il titolo arriverà in Malesia, ovvero alla penultima gara.
Anche Alex De Angelis non è ‘matematicamente’ tagliato fuori, avendo 54 lunghezze dal leader. Ma – dopo troppe occasioni buttate alle ortiche – il sanmarinese ha ben poche chance iridate.

Nella classe ottavo di litro la situazione è decisamente più calda.
Vuoi per i compagni di squadra Bancaja Aspar, Gabor Talmacsi e Hector Faubel, che sono raccolti in un fazzoletto e c’è molta incertezza su chi riuscirà a prevalere nel rush finale. Rispettivamente l’ungherese ha 229 punti mentre lo spagnolo 220.
Vuoi per l’entusiasmo che ci trasmette Mattia Pasini. Peccato che il riminese si sia fatto un lungo sonno durato ben 7 gare: da Donington in avanti (ovvero altrettante 7 gare) ha totalizzato 4 vittorie e un secondo posto. E’ lontano in modo siderale dalla vetta ed è matematicamente tagliato fuori nel mondiale; ma il prossimo scudiero della classe 250 ha energia e carattere da vendere per battagliare fino all’ultimo giro.
Domenica a Phillip Island con molta probabilità il palcoscenico verrà le grandi rappresentazioni proprio del trio.
Per gli altri solo piccole particine da comparse.

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