La Ducati a Phillip Island non si risparmia

vittoria_ducati_aus.jpg  Il mondiale è già bello che finito. Casey Stoner è campione del mondo. Ma a quanto è emerso oggi in Australia, non è sazio; anche perché si corre a Phillip Island davanti al suo pubblico. E tanto meno sembra esserlo la squadra Ducati corse.Al via in pole position troviamo Dani Pedrosa, con la Honda, in 1.29.201 (che però non è record). Dietro troviamo Valentino Rossi  e  l’australiano della Ducati. In seconda fila rispettivamente Hayden, Capirossi e De Puniet.

Al via partono benissimo Stoner e Hayden, che nel giro di poco prendono un po’ di margine sugli inseguitori. Non bene, al solito, il tavugliese. 
Quando mancano 17 giri al termine Rossi (3°) supera Hayden, mentre il battistrada ha preso un deciso vantaggio, girando anche con un altro passo.
Sfortunato l’ex campione del mondo che due giri dopo è costretto a fermarsi per una rottura alla sua RC212V.
Stoner fa’ gara a se.
Il bello, allora, succede nelle retrovie. Con scambi di posizione tra Rossi e Pedrosa; per un po’ anche Marco Melandri era insieme al gruppetto. Poi viene risucchiato da Loris Capirossi che sembrava sornione.
A 9 giri al termine Capirex ha assorbito i due secondi e passa di distanza dal duo in avanti. Rettilineo seguente e in un battito di ciglia dalla 4^ si porta in 2^ posizione superando Rossi e Pedrosa in 300 metri.
Stoner pur a oltre 7 secondi di vantaggio continua a girare velocissimo, permettendosi anche manovre azzardate, spazzolando le curve e divertendo i suoi numerosi fan sugli spalti: che grande feeling tra Casey e la sua GP7. Il povero Melandri invece ha perso tantissimo; forse le sue Bridgestone sono alla frutta. E infatti Alex Barros lo prende in un paio di giri e lo supera; l’italiano alla fine riuscirà a chiudere la gara solo al 10° posto.

La classifica finale:

1

C. Stoner (AUS)

Ducati

41.12.244

2

L. Capirossi (ITA)

Ducati

+6.763

3

V. Rossi (ITA)

Yamaha

+10.038

4

D. Pedrosa (SPA)

Honda

+11.663

5

A. Barros (BRA)

Ducati

+19.475

6

R. De Puniet (FRA)

Kawasaki

+27.313

7

J. Hopkins (USA)

Suzuki

+29.243

8

C. Vermuelen (AUS)

Suzuki

+34.833

9

C. Edwards (USA)

Yamaha

+35.073

10

M. Melandri (ITA)

Honda

+36.971

Valentino Rossi, in sella a una M1 con una livrea inedita, ispirata alla squadra corse Abarth, al termine è più rassegnato che deluso: “E’ sempre bello salire sul podio in Australia perché c’è una grande festa. L’unica cosa su cui si può recriminare è quell’uscita sulla terra nei primi giri che mi ha fatto perdere un po’ di terreno altrimenti gli sarei stato più vicino. Ma non c’è niente da fare, abbiamo fatto il massimo”.Di diverso umore, ovviamente, è Casey Stoner: “Quando sono salito sul podio ho provato una sensazione incredibile, penso di non aver mai sperimentato nulla di simile. Ho lavorato duro, per anni, cercando di vincere su questa pista. Tutta questa stagione è stata magica per noi, e arrivare qui senza troppa pressione, dopo aver vinto il titolo in Giappone, mi ha permesso di godermi davvero la gara. Adesso posso dire con certezza che la mia vittoria più bella è questa”. Tutti contenti in Ducati per questa grande gara. Lo stesso giovane australiano dichiara ancora: “Speravo davvero tanto che Loris fosse sul podio con me oggi e così è stato. Un altro grande week-end per il team e per la Ducati”.

La gara australiana non poteva essere più bella per il società di Borgo Panigale: 2 piloti sul gradino più alti del podio e 3 Ducati tra le prime 5, grazie anche al brasiliano del team Pramac. Vittoria nel campionato Costruttori e per Team; e manuale del motomondiale regalato a TUTTI gli altri 🙂

Decisamente sotto tono le Suzuki, che tanto avevano impressionato fino a oggi.A questo punto appare scontato che Sepang e Valencia potranno essere il palcoscenico per manifestare ancora una volta la grande superiorità della Ducati di quest’anno; almeno sulla carta, in quanto hanno dimostrato di avere il miglior pacchetto in assoluto.

Per gli altri team e piloti credo proprio che siano già con il pensiero per la prossima stagione. La parola d’ordine è recuperare il gap con la fenomenale Ducati.

Importante notizia di oggi è che anche il prossimo anno non ci sarà la monogomma. E quindi le squadre sono impegnate nella ricerca del giusto partner. Una su tutte, si vocifera di un accordo possibile della Yamaha-FIAT con la Dunlop Bridgestone.

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