Se non ci fosse Cairoli

antonio_cairoli_mx1.jpgUn’annata strana questo 2007, per il mondo motoristico. E per l’Italia dei motori.

Nella Formula 1 la Ferrari, la rossa italiana di Maranello, ha vinto – anche se dopo la penalizzazione FIA inflitta agli avversari della McLaren – il mondiale costruttori.
Ma il primo degli italiani in classifica è Giancarlo Fisichella, soltanto 8° con meno di un quinto dei punti del leader. Che vinca Hamilton o Alonso oppure Raikkonen, comunque passa lo straniero.

Nella formula di contorno al circus automobilistico, Giorgio Pantano non è sembrato mai seriamente in grado di ambire alla conquista del titolo GP2, che è andato al tedesco Timo Glock. Alla fine l’italiano si è classificato solo terzo (avanzato anche dal brasiliano Di Grassi) a pari punti con il piemontese Luca Filippi.

In MotoGP l’euforia è chiaramente massima per la vittoria schiacciante della Ducati e di Casey Stoner. Con in più il Titolo Costruttori e quello per Team assegnati alla squadra di Borgo Panigale.
Valentino Rossi ci ha provato a tenere testa all’australiano; in verità più a parole che non con i fatti.
Stessa sorte è capitata nelle altre due classi del motomondiale.
In 250 Jorge Lorenzo si appresta a vincere il titolo con l’Aprilia, oltre a quello costruttori; mentre il nostro Andrea Dovizioso si deve soltanto accontentare della gratitudine dei tifosi per aver mantenuto vivo il campionato del quarto di litro; ma contro un Lorenzo come quello in Australia c’è poco da sperare… E la Honda non è esente da colpe.
Anche nella 125 l’Aprilia è dominatrice incontrastata, ma ancora una volta il titolo piloti non parla italiano: è discorso tra l’ungherese Talmacsi e lo spagnolo Faubel. Il primo degli italiani è lo strepitoso Mattia Pasini: ha 153 punti in classifica che significa un ritardo dal primo di 84 lunghezze. Ma la differenza si spiega in quegli ZERO che segna per 6 volte (Qatar, Spagna, Turchia, Francia, Catalugna e Germania); se pensiamo che ha vinto 4 volte si resta amareggiati per la sfortuna e l’occasione perduta. E’ ancora in corsa per la conquista della terza posizione assoluta.

La vittoria di Ducati in MotoGP e di Aprilia nelle due formule minori inorgoglisce comunque per la qualità tecnica dei mezzi messi in campo dall’industria ingegneristica del Bel Paese.

La SuperBike si è chiusa con la vittoria del britannico James Toseland; e il campione romano, Max Biaggi, ha ancora una volta perduto un’occasione di iridato. Ormai sono 10 anni. E’ vero che l’italiano sembrava non conoscere molte delle piste dove si è gareggiato, però…
Non parliamo della SuperSport dove Roccoli è arrivato distante in modo siderale dal turco Kenan Sofuoglu che, fra l’altro, con la sua Honda CBR600 aveva già vinto matematicamente da parecchio.
Buono l’esito nella SuperStock1000, dove la vittoria finale è finita nelle mani di Niccolò Canepa, l’unico in sella – tra i primi – anche a una moto italiana, la Ducati 1098S, davanti a Matteo Baiocco (in testa per gran parte del campionato, ha subito un pauroso calo da Vallelunga) e il comasco Claudio Corti. In questo caso, fortunatamente, non è apparso il quarto incomodo, il belga Simeon del team Alstare Suzuki Corona Extra.
Infine nella classe minore, la SuperStock600, il diciottenne francese Maxime Berger, con la Yamaha R6, ha prevalso sui due italiani Antonelli (Honda CBR600) e Magnoni (Yamaha R6).

Anche il WRC è arido per gli italiani, dove la vittoria finale sembra più una questione a due tra il finnico Gronholm (BP Ford Focus WRT) e il francese Loeb (Citroen C4 Total WRT); più indietro, si potrebbe proporre come terzo incomodo oppure ago della bilancia l’altro finlandese Mikko Hirvonen dello stesso team di Gronholm.
D’altra parte di italiano nel rally moderno non c’è traccia.

Meno male che a tenere alto (e benissimo) il tricolore nel mondo c’ha pensato Tony Cairoli, indiscutibilmente il più forte pilota del circus del motocross. Il Campione del Mondo di motocross MX2 2007.

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Un pensiero su “Se non ci fosse Cairoli

  1. salut je suis fan de toi j aimerais bien te voir je ne loupe aucune course moi aussi je ve etre pro comme toi je roule en 125yz ané 2004repadrien

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