A Motegi uno Stoner da 10 e lode, in attesa del bacio accademico

Anche sotto un caldo clima torrido “Non c’è stata trippa per gatti”.

Casey Stoner ha vinto in modo semplicemente fantastico; in griglia è secondo, e al semaforo verde scatta in testa. Rimane  sotto assedio di Pedrosa per qualche giro; a un certo punto commette anche un errore all’airpin, dove stacca troppo tardi e va lungo: per un paio di metri l’avversario della Honda-Repsol passa pure avanti. Ma solo quanche metro. Poi sempre in testa. Anche quando c’è lo scambiio dei contendenti tra Pedrosa e Melandri a metà gara. 
Si permette anche il record sul giro in 2.02.108, baStoner, che è record assoluto, battendo il precedente che era di Loris Capirossi con una Ducati di 1.000 cc. E vince.

10 vittorie per l’australiano. E con un’altra (possibile) raggiungerebbe Rossi e Agostini a quota 11.

Stoner ha totalizzato in 17 gare 347 punti, che significa oltre 20 punti a corsa: è come se fosse arrivato sempre almeno secondo; una marcia impressionante.

E’ stata una gara difficile, perché nei primi giri c’erano gli altri dietro che mi volevano superare e bisognava allungare sempre il punto di frenata … è stato duro sotto pressione” dichiara a fine gara l’australiano. Poi confida che cercherà di sfruttare le occasioni, già a Valencia, per allenarsi a questo genere di situazione; ne ha avute poche quest’anno, quando in realtà le sue gare abituali erano spesso state ‘partire e andare via’.

E gli altri piloti?
Marco Melandri sta dando ad ogni gara il massimo, per dimostrare a Livio Suppo e C. di non aver fatto la scelta sbagliata e ripagare Gresini per quello che gli ha dato in questi 3 anni. “E’ una pista nelle quale non sono mai andato bene … ma la moto e le gomme erano perfette“.

Dani Pedrosa è felicissimo per la sua 3^ posizione quasi avesse vinto: “Temevo di arrivare molto peggio al termine“; la paura che sulla distanza le belle cose emerse in prova venissero mortificate lo aveva vissuto come un incubo. Le gomme invece hanno retto fino al termine, dando l’impressione di uno sviluppo della Michelin specifico sulla Honda.

Qualcuno ha seminato il dubbio che le stesse migliorie viste sulle Honda non avessero beneficiato la M1 di Valentino Rossi.
Io non lo credevo. Non mi è apparso che andasse così male. Ha fatto sempre tempi impressionanti, con un 2.03 netto alle ultime tornate, quando le gomme dovrebbero essere parecchio degradate. Certo partire 9° in griglia è dura; se poi come abitudine Valentino perde pure qualche posizione al via… Infatti alla prima curva contiamo 10 moto davanti alla Yamaha-FIAT numero 46. Tagliare al 5° posto il traguardo quindi non è neppure tanto male. 
Le mie impressioni le conferma lo stesso Dott. Rossi nel dopo gara: “Sono andato molto forte … l’asfalto nuovo ci ha creato molti problemi e abbiamo raggiunto il setting giusto solo stamani … La rabbia è quando non riesci, ma oggi mi sono anche divertito; sono partito indietro e non c’è stato niente da fare“.

Cosa è successo invece a Loris Capirossi? Aveva vinto in Giappone ed era giunto 2° a Phillip Island. Come leggere allora questo black-out? Partiva dietro, è vero: solo 11°. Ma finire in tale difficoltà su una pista tanto amata dal romagnolo è decisamente strano.
E’ un po’ polemico Loris: “Non so spiegarmi le ragioni. E’ chiaro che nel team si guardi a Casey, lui è il campione del mondo” e lascia in sospensione ogni possibile deduzione del suo pensiero.

Classe 125
Nella classe minore il leader della classifica, Gabor Talmacsi, ha fatto praticamente gara a se vincendo il GP di Malesia con ampio margine, tagliando con un margine di quasi 7″ sul giapponese della KTM, Hiroshi Koyama. L’avversario e compagnio di squadra Hector Faubel si è piazzato terzo a 7″783.
Adesso lo spagnolo ha un distacco di 10 lunghezze dall’ungherese; i giochi mondiali sono ancora aperti e tutto si deciderà nel gran premio finale a Valencia, dove forse Faubel spera di contare sul favore di correre praticamente in casa.
Tra gli italiani, Simone Corsi (Aprilia), dopo un buon avvio, si è piazzato 7°, davanti al riccionese Mattia Pasini (Aprilia).

Classe 250
Con la gara di oggi Jorge Lorenzo si è laureato “campione del mondo classe 250”. La notizia è troppo importante per relegarla all’interno di un post ‘generico’. Quindi gli abbiamo voluto dare eco a se: vedi “Attesa rispettata: Jorge Lorenzo campione a Sepang“.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...