GP Brasile 2007, la cronaca essenziale

Una sessione di qualifica tiratissima, sotto un sole cocente, e con circa 60 °C sul (nuovo) asfalto, vede prevalere Felipe Massa, con un giro da record del brasiliano: 1’11″931, con 151/1000 di vantaggio su Lewis Hamilton.
L’inglese della McLaren ha leggermente ostacolato Kimi Räikkönen, costringendo il ferrarista ad un difficile controllo in occasione del suo giro lanciato: 1’12″322 il tempo del finlandese. Polemiche da parte del muretto Ferrari. Quarto, e comunque apparso un po’ sottotono, il campione del mondo uscente, Fernando Alonso (1’12″356).
Quinto Webber su Red Bull (1’12″928) davanti alla prima BMW-Sauber, quella di Heidfeld (1’13″081).
A 48/1000 dal compagno di scuderia si piazza Robert Kubica, mentre all’ottavo posto sulla griglia troviamo Jarno Trulli con la Toyota (1’13″195).
Quinta fila per l’altra Red Bull di David Coulthard (1’13″272) al nono posto, e decimo Nico Rosberg con la Williams, 1’13″447 il suo tempo.
Eliminati nella Q2 Barrichello su Honda, Fisichella su Renault, le due Toro Rosso di Vettel e Liuzzi, Ralf Schumacher con la Toyota e Button con l’altra Honda.
Fuori in Q1 Kovalainen con l’altra Renault, Sato (Super Aguri), Nakajima (Williams-Toyota), l’altra Super Aguri di Davidson, e le Spyker di Sutil (problemi tecnici per lui) e Yamamoto.

La gara. Asciutta, tanto per cominciare. Ancora con l’asfalto a 60 gradi. Sutil parte dalla pitlane.
Allo start (con partenza in “chop” di Massa), Hamilton si vede passato prima da Kimi, poi da Alonso. L’inglese fa un brutto errore, tentando di ostacolare Fernando: esce di pista, e rientra all’ottavo posto. Contatto fra Nakajima e Kovalainen. Collisione al secondo giro tra Fisichella e Yamamoto. Il nipponico prende in pieno il romano. L’incidente verrà sottoposto ad investigazione dopo la gara. Bandiere gialle in pista, ritiro per i due piloti coinvolti. Nel frattempo, Hamilton si trova al settimo posto (ha superato Trulli), e cerca di passare Heidfeld. Lo passa solo al sesto giro, approfittando di un errore del tedesco. Kubica passa Webber al settimo giro. Barrichello si becca un drive through per partenza anticipata.
Ma il colpo di scena all’ottavo giro: Hamilton procede lentamente: sembra essere saltata una marcia, viene sfilato dal gruppo, ma quando “si riprende” (ha resettato il sistema?) è diciottesimo!
Il passo di gara delle Ferrari è veramente da qualifica: al 12º giro Massa ha più di nove secondi di vantaggio su Alonso. Il brasiliano gira sull’1’13” basso costantemente.
Hamilton, lentamente, cerca di risalire la china. Webber si ritira. Al 15º passaggio l’inglese compie dei sorpassi (Ralf Schumacher e le Super Aguri) e si trova al dodicesimo posto. Il giro successivo passa anche Nakajima ed è undicesimo, con circa 40 secondi di svantaggio da Alonso.
I ferraristi continuano a martellare, scendendo sotto l”1’13”. Al 19º passaggio Kubica inaugura la sagra dei pit stop. Massa si ferma il giro dopo, con Räikkönen che tira fuori un giro velocissimo. Felipe rientra dietro Alonso, al terzo posto. Il passaggio successivo è la volta di Kimi, ed Alonso il giro dopo. Button si ritira, Hamilton diventa decimo. Mette gomme morbide alla sua sosta, non fa nemmeno benzina. Quando rientra è quattordicesimo. Al 23º giro lotta tra Rosberg e Coulthard all’uscita dei box. Il passaggio successivo Sutil colpisce Davidson alla prima curva. Il pilota Super Aguri compie anche un’escursione sull’erba.
Hamilton supera Barrichello al ventinovesimo giro in fondo alla prima curva. Ora il pilota McLaren si trova in dodicesima posizione. In questo giro Kubica si porta negli scarichi di Alonso. Fernando gira un secondo più lento di Massa. Al trentaduesimo passaggio Nakajima fa “filotto” al suo box: due-tre meccanici investiti!
Kubica passa Alonso, e si porta al terzo posto: in questo momento, Kimi Räikkönen è virtualmente campione del mondo. Ma Hamilton passa Vettel, e approfitta del pit stop di Ralf Schumacher per portarsi al nono posto, ai margini della zona punti. Vettel si ritira a metà gara. Drive through per Sutil, per essersi “spalmato” su Davidson.
Al 37º giro Hamilton rientra ai box, e Kovalainen si stampa a 260 orari. Esce zoppicando dalla sua vettura. Domenica da dimenticare per la Renault. Quando Hamilton rientra, è doppiato. Ma sempre al nono posto.
Kubica rientra ai box, e consegna la terza posizione (ed il mondiale virtuale) ad Alonso.
Barrichello rientra ai box tra fumo e fiamme, e si ritira. Anche la Honda butta nel cestino la sua stagione.
Massa allarga pericolosamente al 44º giro, Räikkönen gli si avvicina subito.
A 25 giri dalla fine Hamilton, approfittando di Coulthard ai box, guadagna l’ottava posizione. E guadagna circa 3 secondi a giro a Trulli. Quattro giri dopo Massa si ferma ad effettuare la sua sosta. Räikkönen si riprende il suo mondiale virtuale, ma una gomma, l’anteriore destra, mostra una brutta riga nera. Kimi comincia a martellare, con un giro veloce dopo l’altro. Alonso rientra a 19 giri dalla fine, e Räikkönen effettua il suo secondo pit stop. Rientra davanti a Felipe Massa. Rosberg, terzo fino a quel momento, va ai box a 16 giri dalla fine, consegnando il terzo posto a Kubica. Alonso quarto. Hamilton fa la sua terza sosta a 15 giri dal termine. E cede l’ottavo posto a Coulthard. Ma per meno di un giro, perché si riprende la posizione a fine giro.
Kubica ai box a 13 giri riporta Alonso sul podio, giusto quando Hamilton abbassa il record sul giro. Rosberg va a ruote bloccate a passare Heidfeld alla prima curva, a 10 giri dalla fine. Kubica, dietro di loro, ringrazia e passa entrambi.
Nakajima-san viene beccato da Coulthard, ma sono tutti e due alle spalle di Hamilton.
A sette giri dalla fine Trulli va ai box, ed Hamilton passa in settima posizione. Sedici secondi da recuperare da Heidfeld, ma ricordiamo che è comunque doppiato. Ed ha le Ferrari davanti. Räikkönen affibbia uno “schiaffo” morale a tutti, col giro piú veloce. Kubica resiste a Rosberg. Per fortuna (ferrarista) i due non si toccano: un incidente tra di loro regalerebbe il mondiale ad Hamilton.
A tre giri, Rosberg passa Kubica, e Nico conquista il quarto posto.
L’ultimo giro viene visto da tutti col cuore in gola. Ed è Kimi Räikkönen a vincere.

L’ordine d’arrivo: Räikkönen davanti a Massa, poi Alonso al terzo posto. Quarto Rosberg, davanti a Kubica ed Heidfeld. Settimo Hamilton ed ottavo Trulli.

La classifica piloti vede quindi Kimi Räikkönen campione del mondo, con 110 punti. Chissà che sbronza che si prenderà stasera! Alonso 109, come Hamilton. Massa con 94 punti.
Mi “allargo” un po’, pubblicando l’intera classifica mondiale piloti.

K. Raikkonen 110
F. Alonso 109
L. Hamilton 109
F. Massa 94
N. Heidfeld 61
R. Kubica 39
H. Kovalainen 30
G. Fisichella 21
N. Rosberg 20
D. Coulthard 14
A. Wurz 13
M. Webber 10
J. Trulli 8
J. Button 6
S. Vettel 6
R. Schumacher 5
T. Sato 4
V. Liuzzi 3
A. Sutil 1

Classifica costruttori con la vittoria Ferrari (a tavolino). 204 punti. Ecco tutta la classifica finale:

Ferrari 204
BMW Sauber 101
Renault 51
Williams 33
Red Bull 24
Toyota 13
Toro Rosso 8
Honda 6
Super Aguri 4
Spyker 1
McLaren 0

Sarebbero stati 218 i punti della McLaren, senza la spy story e con una gestione più furba dei piloti da parte di Ron Dennis, che è, a mio modesto parere, il vero sconfitto di questo Mondiale 2007.

Altri fatti di questo week-end di gara:

  • E’ stato nominato dalla FIA un commissario “ad acta” per assicurare parità di trattamento tra Alonso ed Hamilton, dopo le lamentele di Garcia, presidente della federazione automobilistica spagnola, e dello stesso Fernando Alonso.
  • Kazuki Nakajima, ennesimo figlio d’arte (12°) della F1, debutta sulla Williams-Toyota al posto di Alex Wurz che si è ritirato dalle corse della massima categoria per godersi la famiglia.
  • Multati Hamilton, Button e Sato (ciascuno di 15000 euro) per avere utilizzato un set di pneumatici da bagnato estremo in più nelle prove libere.
  • Felipe Massa ha rinnovato il suo contratto con la Ferrari fino al 2010. A voi i commenti.
  • Anche Ralf Schumacher ha chiarito il suo futuro: l’anno prossimo correrà con la Spyker la quale, dopo il passaggio di proprietà, cambierà (ancora) nome, diventando “Force India”. No, non è uno scherzo.
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23 pensieri su “GP Brasile 2007, la cronaca essenziale

  1. Tutto secondo pronostico: vince Raikkonen, vince la Ferrari e vince Jean Todt che (culo o meno) ha realizzato i suoi (onirici) obiettivi.
    Ragazzi: sono stato profeta in patria 🙂

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  2. Dimenticavo: c’è un piccolo errore nell’articolo.
    Anche il mondiale costruttori è vinto “in pista” per la Ferrari: 204 contro 203 della McLaren. Ci siamo dimenticato che in Ungheria sono stati esclusi i punti scuderia (15) al team di Woking?

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  3. Non facciamo di questi conti. La McLaren non sta correndo per il mondiale costruttori da un pezzo, e certe sue decisioni (non appellare Ungheria) dipendono anche dall’aria che tira/tirava.
    Il mondiale costruttori IMHO la Ferrari lo ha vinto a tavolino

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  4. Rispetto al 204 a zero è ovvio che sia un risultato maturato a tavolino. Ma è vero che sommando i punti dei piloti (perché comunque non penso che in qualche gara avrebbero modificato l’andamento dei piloti in lizza per il mondiale per mettere al sicuro il mondiale costruttori) e togliendo quelli presi in Ungheria, che erano stati tolti nella fase “colpevoli senza punizione”, si arriva a 204 a 203.

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  5. Non correre per i punti costruttori? e che significa? come ricorda vinci non è che Alonso-Hamilton si siano risparmiati, perché correvano per il titolo piloti.
    Il fatto che non si siano appellati, poi, non significa che avrebbero riottenuto i punti sottratti.
    Certo di porcherie ce ne sono state tante, però…

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  6. OOPS! Piccolo errore nell’articolo, avevo messo ottavo Coulthard, ed invece ottavo è Trulli. Scusate, l’ho corretto subito!
    @Dadi: no, non ho scordato la penalizzazione di Budapest, ed infatti ho scritto “con una gestione più furba dei piloti da parte di Ron Dennis”, leggasi evitare guai… 😉

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  7. Vinci, come al solito porti avanti una tesi che hai sempre sconfessato in altri casi (in tutti gli altri, mi verrebbe da dire: google è lì a testimoniarlo). Io mi chiedo che divertimento ci sia…

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  8. La buffonata FIA continua, con le Williams e le BMW sotto inchiesta per le temperature della benzina: quella di Kubica e di Rosberg erano d’avanti a Hamilton. Guarda un po’.
    Quindi la classifica non è stata ufficializzata. Non credo sia mai successo in passato.

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  9. Riguardo alla benzina, a mia memoria l’unico caso di squalifica di una scuderia è quello della Tyrrell nel 1984, per benzina irregolare (aggiunta di pallini di piombo per restare nel peso…). Ai piloti, Brundle e Bellof, furono tolti tutti i punti del mondiale. MAH!
    Aspettiamo, e sapremo. Nel frattempo, camomilla! ~:-|

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  10. Sulle benzine precedenti ci sono: Brasile 1995, le vetture con benzine Elf risultano irregolari (campioni non conformi, mi pare). In prima battuta squalifica di piloti e vetture, poi ridotta, con reintegro dei piloti ed eliminazione dei punti per i costruttori. Da allora la FIA disse che non ci sarebbe più stato un simile doppio regime, per poi smentirsi nell’occasione della sanzione alla McLaren, sia per la spy-story, sia per il GP Ungheria.

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  11. Esatto Vinci.
    “Non succederà più” dissero nel lontano ’95. Infatti. 😆 😆 😆 😆

    I piloti furono reintegrati perchè a sentire la Elf non era scritto da nessuna nel regolamento parte che il controllo della conformità fosse fatto mediante gascromatografia; e che, stando a quel tipo di controllo, difficilmente i vari campioni avrebbero potuto essere sempre uguali.
    La FIA accettò parzialmente la difesa.

    Si è visto poi quante migliaia di problemi la gascromatografia ha causato ….

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