Il mondiale più nero della storia

Il mondiale 2007 passerà alla storia come il più schifoso, corrotto, manipolato e patetico della storia della Formula 1. Le porcherie che in passato la Ferrari ha messo in scena sono robetta in confronto a quanto successo quest’anno.
Il giocattolo è purtroppo nelle mani (FIA e FOM) degli inglesi, che quando hanno visto un negretto con la loro bandiera mettere il sedere su una monoposto inglese non hanno resistito ed hanno sbracato per farlo vincere a tutti i costi, vediamo come.

Gli aiuti a Damon Hill nel 1994 in confronto sono roba da educande, certo all’epoca squalificarono Schumacher per dei motivi sufficientemente assurdi (sorpassare nel giro di formazione, quando cioè la gara non è ancora iniziata!), ma quest’anno sono andati oltre il limite del cattivo gusto, pescando nei copioni da telenovela.
Ed anche il contorno di inglesi di Hamilton non è stato male: Ron Dennis, Nigel Stepney, Mike Coughlan, tutti inglesi che si sono messi di impegno per vincere un titolo che non si poteva vincere.
Ma andiamo con ordine.

In Australia la Ferrari domina con Raikkonen con dei distacchi simili alle annate d’oro 2002 o 2004, ma Ron Dennis afferma tranquillissimo che ha un piano per recuperare tutto lo svantaggio, certo, ha già in mano i progetti della F2007, consegnati da Stepney a Coughlan; de la Rosa ed Alonso già sono al lavoro per provare questo o quel particolare da usare sulla McLaren, guarda caso la vettura che nei Gp successivi -nonostante il passaggio da gomme Michelin a Bridgestone- mostrerà i progressi migliori.
A Sepang infatti, complice anche Massa e le sue cazzate che ostacolano Raikkonen, vince Alonso, ma le performance delle vetture di Woking non sono ancora a puntino, ci vogliono ancora un po’ di gare. In Bahrain infatti vince Massa e pure in Spagna, le McLaren, per quanto buone non sembrano tenere il passo delle Ferrari.

Sorpresa a Monaco: le McLaren sono inarrivabili, e lo saranno anche in Canada ed USA, con le Ferrari che non sono in grado di contrastarle per la vittoria. Ci si chiede cosa stia succedendo, il rovesciamento di fronte è inverosimile.

Al ritorno in Europa scoppia lo scandalo della spy-story, tutti si aspettano una squalifica delle McLaren e dei suoi piloti, invece la FIA nicchia, squalifica la McLaren in un campionato che conta poco o nulla, il costruttori, e lascia i piloti impuniti: regista di tutto Max Mosley (inglese), che orchestra le udienze d’appello in modo farsesco, progettando in anticipo percorsi di assoluzione nel caso i piloti presentino le prove di colpevolezza.
Ai piloti McLaren infatti viene chiesto di mostrare le email riguardanti il passaggio di informazioni di proprietà Ferrari tra i vari membri del team in cambio dell’impunità. E’ come dire ad un omicida: senti, dimmi che hai usato questo e quello per ammazzare la tua vittima, così poi ti assolvo. Ovviamente in tutto questo Hamilton risulta intoccato ed intoccabile: mentre Alonso e de la Rosa si scambiano mail a tutto spiano, lui non ha visto/sentito/scritto assolutamente niente.

Nel frattempo le gare passano e l’alternanza di vittorie McLaren e Ferrari è scandita dai favoritismi che riceve il cioccolatino Hamilton.
In Europa (Nurbugring) si schianta in qualifica e gli viene consentito di gareggiare senza problemi il giorno dopo, laddove per un botto simile Kubica dopo il Canada è stato tenuto a casa dai medici FIA.
Ma non è l’unica cosa che succede al Ring, in gara Hamilton vola fuori, tiene il motore acceso e viene rimesso in pista dai commissari, anzichè essere parcheggiato al di là delle barriere, inverosimile, tanto che la FIA modificherà questa procedura dopo l’episodio. Per fortuna Hamilton non prende punti.

In Ungheria si raggiungono nuove vette di paradosso in qualifica: al pit stop decisivo prima dell’ultimo run, Alonso viene tenuto fermo dal team per troppo tempo ed Hamilton non ha l’occasione per effettuare il giro “buono”. La FIA interviene (a sproposito), penalizzando Alonso in griglia e la McLaren, che non prenderà punti. Da non dimenticare anche il fatto che in Ungheria la McLaren usa un cambio che non ha passato i crash test, nessuna penalizzazione per loro, solo una multa.

Nel frattempo le lamentele di Alonso circa il trattamento all’interno del team sono sempre più insistenti: lo spagnolo afferma di non ricevere un trattamento simile al compagno, inglese in un team di inglesi. Fernando arriva al punto di pagare i meccanici di tasca sua per motivarli, procedura discutibile, ma che rende l’idea dello stato d’animo del bicampione del mondo e del clima all’interno della squadra.

Si arriva alla fase finale del mondiale e, nonostante i favoritismi ricevuti da Hamilton, Alonso e Raikkonen sono ancora a tiro dell’inglesino, ma la FIA si supera.
In Giappone c’è un giallo relativo all’utilizzo delle gomme prima della partenza con pioggia battente: la FIA stabilisce che per evitare tatticismi con la partenza dietro safety car, tutti devono partire con le gomme da bagnato pesante. Ai team vengono inviate le notifiche via mail, la Ferrari non le riceve per tempo (o non controlla bene le email, poco importa, la procedura è anomala), parte con le intermedie e viene costretta a cambiarle, perdendo ogni possibilità di vittoria.
Ma non c’è solo questo a favorire Hamilton: Kubica e Lewis si toccano, l’inglese va in testacoda ed i commissari prontamente notificano un drive through al polacco, senza che le responsabilità dell’incidente siano chiarissime: Kubica ha sì toccato Hamilton, ma l’inglese era finito molto largo ed il polacco ha provato ad infilarsi.
Non è finita: dietro la safety car Lewis guida come un alcolizzato nel tentativo di mettere in difficoltà chi lo segue e alla fine provoca il danno: rallenta fino quasi a fermarsi e Webber, per non sorpassarlo ed incorrere in una sanzione, inchioda, Vettel ha la strada sbarrata e tampona l’australiano.
Nessuna penalizzazione per Hamilton, ci mancherebbe, solo l’ennesimo cambio regolamentare nella distanza da tenere dietro la safety car in caso di pioggia.

Tanto hanno fatto questi inglesi che hanno il titolo in mano alla penultima gara in Cina, Alonso è il primo rivale, anche se è il suo compagno di team, ma Lewis deve vincere a tutti i costi e quindi la corsa la si fa su Alonso. Al muretto sono talmente impegnati a controllare Alonso, che lasciano Hamilton sulle tele, quest’ultimo, nel pallone più completo, entra ai box e si insabbia come un pirla. Sono in molti a cominciare a ridere e gli stessi inglesi, sui forum in internet, non ne possono più del cioccolatino: favorito, viziato, protetto e idolatrato da far venire la nausea anche a un santo.

Con il ritiro in Cina, arrivano in tre a giocarsi il mondiale in Brasile: Hamilton, Alonso e Raikkonen.
Al primo giorno di prove la McLaren sbaglia (o froda, a seconda dei punti di vista) montando ad Hamilton gomme che l’inglese non avrebbe potuto usare, ovviamente nessuna penalizzazione.
In gara Hamilton prima commette una cazzata al primo giro tentando un sorpasso impossibile su Alonso, quindi è vittima di una noia al cambio che lo relega nelle retrovie.
Vince Raikkonen in maniera splendida, dominando la gara e riscattandosi di tutti i problemi avuti nel 2007, sia a livello di affidabilità sia a livello di trattamento all’interno del team, dove non è chiaramente prima guida nonostante al suo fianco ci sia (un discutibile) Massa.

Ma gli inglesi hanno il coniglio nel cappello e lo tirano fuori: nel dopogara le BMW Sauber e le Williams vengono trovate con il carburante troppo freddo rispetto alla temperatura ambiente, cosa vietata dal regolamento. I commissari decidono di soprassedere: la motivazione ufficiale è che le misurazioni non sono attendibili, il buon senso dice che sarebbe stupido assegnare a tavolino un titolo squalificando delle vetture di secondo piano nella gara decisiva.
Questo sarebbe il buon senso, ma la mente debosciata di Ron Dennis e compagnia va oltre il cattivo gusto e il ridicolo: la McLaren presenta appello per vincere a tutti i costi, nonostante sia stata ampiamente graziata per la questione spy-story e per il cambio di fatto illegale in Ungheria.

Arrivati a questo punto, è veramente necessario sapere chi è il campione del mondo 2007?

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22 pensieri su “Il mondiale più nero della storia

  1. penso anche io che alla fine il titolo di Raikkonen sia ben meritato ma trovo questo scagliamento generalizzato contro “gli inglesi”, o “il negretto” alquanto stucchevole. “Gli inglesi” magari avessero portato a controllare la parità di trattamento tra Schumacher e i suoi compagni, ma anche la parità tra tutti i compagni di tutte le squadre. “Gli inglesi”, in questo caso Mosley, ha “minacciato” la Mclaren in caso ad Alonso non fosse stato riservato lo stesso trattamento dopo la spy-story. “Gli inglesi”, in questo caso Ron Dennis, ha pubblicamente accusato l’inglese Hamilton per il problema delle prove in Ungheria. Poi certo, avete tutti le prove che Hamilton sapeva e scriveva tutto della spy story, che Hamilton in un anno ha realizzato 15 anni di porcherie di MSC il quale 7 anni dopo il debutto e dopo due mondiali disse ancora “io lo rifarei” (e in effetti già lo aveva fatto..) oppure 10 anni dopo facendo spallucce.
    Io mi domando poi come mai il caso, più grave, della spystory Toyota non abbia scandalizzato più di tanto FIA e Ferrari mentre solo la Mclaren è quella che “rubba”. Forse perchè Toyota non infastidisce?

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  2. Sono anni che gli “inglesi” si scagliano in modo davvero poco elegante contro il ricorso a loro dire inopportuno della Ferrari ai tribunali sportivi e non. Venerdì il sito grandprix.com trovava cento motivazioni perché l’irregolarità di Hamilton nell’uso delle gomme non venisse punita, come poi è successo, auspicando che la sanzione “fittasse” il crimine.
    Oggi di colpo, tutti legalisti, tutti ligi alla lettera del regolamento, e tutti di corsa in tribunale per cercare di riprendersi il titolo… insomma, un bel dietro-front, direi…
    BTW, tra l’altro i commissari hanno deciso di non squalificare non perché hanno “perdonato” l’irregolarità, ma perché non sono in grado di stabilire _quale_ sia la temperatura rispetto a cui calcolare la differenza…

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  3. Vaillant, sarò stato anche poco politically correct, ma trovo la mia posizione meno indifendibile della tua, senza entrare nello specifico.
    Lasciamo perdere l’era Schumacher e tutte le sue porcherie, questi veramente non hanno resistito alla combo rookie+inglese+vettura inglese+di colore, mi sembra palese.
    Quando senti che le votazioni del WMSC vengono effettuate su “orientamento prevalente” di Mosley, significa che lui detta e gli altri scrivono e se non fosse stato per Macaluso la spy story sarebbe stata un nulla di fatto, ricordiamolo questo.
    Le porcate in pista di Hamilton poi non penso abbiano bisogno di analisi o commenti e, per finire, quando il detentore dei diritti commerciali dice apertamente che vorrebbe X per il titolo perchè ha portato audience, secondo me significa che per farlo diventare fenomeno una qualche spinta gliel’hanno data.
    Saranno solo impressioni, ma penso di essere stato abbastanza circostanziato nel post. 😉

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  4. io penso che gli inglesi abbiano tifato l’inglese come penso che gli italiani abbiano tifato la Ferrari. Questo non mi sembra così scandaloso.

    Mosley sarà anche inglese ma non ha una gran simpatia per Dennis, al contrario sia Ecclestone che Mosley non sono insensibili al “fascino” Ferrari, specie per i $$$ che portano all’ambiente. Non dimentichiamoci pochi mesi fa la messa al bando del Mass Damper e la penalizzazione per l’impedito Massa.

    Se la FIA era pro-Hamilton perchè la FIA ha “blindato” Alonso per essere sicuri dell’imparzialità di trattamento all’interno del team Mclaren (una novità, mai in FIA si erano preoccupati della parità di trattamento chessò dentro la Ferrari)?.

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  5. Le prime cose che mi vengono in mente:
    Sul Fascino Ferrari, secondo me nei loro piani ci poteva stare una sconfitta Ferrari se il “paladino” fosse stato uno che portava novità all’ambiente, sotto molti aspetti (nero, pulito, educato ecc.), non dimentichiamoci che sotto questo aspetto l’establishment si è sempre mostrato molto “accomodante” nei confronti dei volti nuovi: MSC perchè era l’anti Senna, Jacques Villeneuve perchè era il figlio ecc.ecc.
    Riguardo all’anno scorso cito Briatore “c’era un’atmosfera strana, sembrava scritto che MSC dovesse vincere nel suo ultimo anno”.
    Riguardo alla blindatura mi sembra una messinscena di pura facciata, perchè se vogliono fottono il delegato FIA come e quando vogliono, o vuoi pensare che se qualcosa “va storto” ad un pit stop il delegato possa fare qualcosa?

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  6. sarà stata una messinscena ma è stato lo stesso Mosely a minacciare Dennis che se faranno qualcosa contro Alonso verranno richiamati a Parigi.
    Pensa il povero Rubens…

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  7. Vaillant, OK, se davvero la penalità dello scorso anno ad Alonso per aver ostacolato Massa era ridicola e dimostrava come si parteggiasse per la Ferrari, direi che il trattamento come minimo di favore nella gara decisiva, da parte della FIA, dimostra come quest’anno parteggiasse sicuramente per l’inglese… In due giorni ha infilato due episodi ognuno dei quali avrebbe potuto portargli una penalità in griglia per la gara decisiva…

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  8. Nella McLaren di quest’anno c’era il problema che, a fronte dell’immunità garantita dalla FIA, uno dei due piloti McLaren aveva collaborato, l’altro no (ufficialmente sì, ma al fatto che non sapesse nulla ci credono davvero in pochi). Se si considera che c’erano già attriti per supposte (o meglio, denunciate) differenze di trattamento, facendo due più due era ovvio che la squadra avrebbe potuto benissimo “scaricare” Alonso, alla faccia delle dichiarazioni di principio, che almeno in Ferrari si erano sempre astenuti dal fare, ammettendo da subito su quale cavallo puntare.

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  9. “Vaillant, OK, se davvero la penalità dello scorso anno ad Alonso per aver ostacolato Massa era ridicola e dimostrava come si parteggiasse per la Ferrari, direi che il trattamento come minimo di favore nella gara decisiva, da parte della FIA, dimostra come quest’anno parteggiasse sicuramente per l’inglese…”

    Hanno squalificato la Williams e le BMW trovate irregolari?

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  10. No, perché a quello che sappiamo, i commissari hanno ammesso che non sono in grado di stabilire quale sia la temperatura “ufficiale” e quindi la relativa soglia (a quanto ho capito io). BTW, parliamo della penalità ad Alonso in Ungheria, parliamo della mancata penalità in Giappone, parliamo della mancata penalità dopo l’uso irregolare delle gomme in Brasile, parliamo di non aver nemmeno discusso “l’incidente” in qualifica (“non ci vedo bene perché gli specchietti vibrano troppo”)… senza parlare delle gru, dell’avviso a Kovalainen di stare a distanza da Hamilton dietro SC in Giappone, e via dicendo. Basta ?

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  11. uh, è vero! come ho fatto a scordarmi l’invito di stampo mafioso “stai alla larga dal nostro picciotto”, peccato, stava bene nel pezzo 🙂
    In effetti non mi ricordo di altri casi in cui Whiting (di che nazionalità è?) sia stato così premuroso nei confronti di altri…

    Aggiungo anche per completezza la controversa uscita ai box di Hamilton in qualifica in Brasile: a tutta velocità tirando la staccata a Raikkonen che stava facendo il giro buono.

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  12. “No, perché a quello che sappiamo, i commissari hanno ammesso che non sono in grado di stabilire quale sia la temperatura “ufficiale” e quindi la relativa soglia (a quanto ho capito io).

    Bella scusa! Come si fa a dire che non si sa qual’è la temperatura ufficiale??

    BTW, parliamo della penalità ad Alonso in Ungheria,

    premetto che Dennis immediatamente dichiarò Hamilton responsabile anche quando le immagini televisive erano inequivocabili con Alonso che rimaneva fermo anche quando gli facevano segno di partire. La FIA non può entrare nelle questioni interne ma c’è la prova video che Hamilton è stato impedito da Alonso.

    parliamo della mancata penalità in Giappone,

    qui sarei stato possibilista ma in un primo momento le immagini non c’erano. Quando è saltato fuori il video di YouTube si vede che LH procede lentamente, Webber idem e Vettel che guarda altrove gli va dentro “inspiegabilmente”. Non è vero che non ci fosse spazio, la sede stradale è di 20 metri, semplicemente Vettel, come ammesso dal pilota guardava altrove.

    parliamo della mancata penalità dopo l’uso irregolare delle gomme in Brasile,

    ammetto di non aver seguito bene la faccenda ma credo si sia trattato di un “incidente” che ha coinvolto anche altri e una multa o qualcosa è stata assegnata (?). Ma si tratta di una “irregolarità” nelle prove libere, non si è corso (probabilmente) con 10cv in più un intero GP.

    parliamo di non aver nemmeno discusso “l’incidente” in qualifica (”non ci vedo bene perché gli specchietti vibrano troppo”)…

    a Monza l’anno scorso la Ferrari fece reclamo quest’anno no. Tutt’alpiù la Ferrari ha fatto miglior figura quest’anno. Perchè non capisco che colpa avrebbe Hamilton, che procede fuori traiettoria, se Raikkonen arriva lungo in curva. I media italiani naturalmente si sono scagliati contro LH…

    senza parlare delle gru,

    innanzitutto non mi pare che gli abbia portato punti. Secondo, una monoposto con motore acceso in zona pericolosa deve essere spostata dai commissari il più velocemente possibile. se dopo hanno cambiato le regole, perfetto.

    dell’avviso a Kovalainen di stare a distanza da Hamilton dietro SC in Giappone, e via dicendo. Basta ?

    Le condizioni metereologiche erano difficili. forse se Webber e Vettel fossero stati più a distanza avrebbero evitato un patatrac.

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  13. Lo hanno spiegato: non c’è scritto da nessuna parte che la temperatura ufficiale è quella che la FOM indica sugli schermi. E visto che la misura è quella della benzina _introdotta_ nel serbatoio, e non quella della benzina _nel_ serbatoio, e visto che in questo caso la telemetria delle squadre indicherebbe che nel serbatoio la temperatura era regolare, si è deciso che i margini di insicurezza erano tali da non poter portare ad una squalifica.

    Sul Giappone, non parliamo di cosa ha fatto Vettel, parliamo di cosa ha fatto Hamilton.

    Sul Brasile, parte prima, diciamo pure che ha usato due treni di gomme invece che uno solo, come previsto dal regolamento. Qualcuno (mi pare Fluored) riportava che in passato per aver usato una gomma di un set “buono” ma non marchiata, Ralf Schumacher venne arretrato di alcune posizioni in griglia. (vado a memoria di quanto letto potrei fare errori)

    Sul Brasile, parte seconda, se ha sentito il bisogno di scusarsi sapeva che qualcosa di non pulito lo aveva fatto. A questo punto, la scusa degli specchietti comincia ad essere un po’ stantia, visto che la sua con una certa frequenza.

    Sulla gru, anche se non gli ha portato punti, poteva anche portarglieli, insomma, “ci hanno provato”. Posto che dopo il botto in prova non si capisce perché abbia corso, quando Kubica è stato lasciato a piedi da Indianapolis. A proposito sempre di gru, dimmi sinceramente: hanno tolto l’ostacolo Hamilton più velocemente riportandolo in pista con la gru per decine di metri o ci avrebbero messo meno a spostarlo di là dal rail insieme alle altre vetture ?

    Sul Giappone 2, allora, non si capisce perché a Kovalainen è stato detto di stare lontano da Hamilton e non sono state date istruzioni analoghe a tutti i piloti di non stare troppo sotto a chi precedeva…

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  14. Lo hanno spiegato: non c’è scritto da nessuna parte che la temperatura ufficiale è quella che la FOM indica sugli schermi

    E fino al 21/10/2007 su quale temperatura hanno fatto riferimento??
    maddai…

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  15. Ma dimmi te se quei pirla di Williams e BMW dovevano mettersi lì a far casino con le temperature e rischiare di rovinare il copione ……… 🙂

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  16. Evidentemente il problema non si era ancora presentato, con queste caratteristiche.

    scusa, ad ogni GP evidentemente fanno questo controllo. Fino ad oggi come hanno effettuato questo controllo??

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  17. Forse non si era presentata una situazione in cui le fonti disponibili avessero discrepanze tali da rendere alcune vetture fuori regola.

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  18. Vero.
    E poi si sa che i giudici 9 volte su 10 operano su istanza di qualcuno (vedi il mass damper oppure ilfondo piatto della F2007 in Australia); altre volte quel qualcuno non ha pensato che così facendo avrebbe tratto un vantaggio (era in testa). Ma quando si è presentata l’occasione 🙂

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