Il fanciullo ripudia la famiglia anglo tedesca e si fa adottare (e fa bene)

aloham.jpgSecondo una arcaica e condivisa norma il secondo figlio ha tra i suoi diritti quello di cercare di fare le scarpe al primo. Il problema è che quando ci riesce, nella migliore delle ipotesi, i suoi genitori si separano e nella peggiore iniziano a darsele con mestoli e mattarelli. Nel gioco dei poteri economici, rimango sempre in attesa del comunicato Mercedes dell’acquisto in saldo del pacchetto di Dennis e del socio medio orientale preferendola, come opzione, a quella della defecazione a pioggia in pieno stile Ferrari anni ’80, con il risultato di perdere gare e mondiali con la simbolica sponsorizzazione di “Paolino: il mago dello spiedino a legna”.

Non è dato sapere, per ora, dove finirà Fernando nel 2008. Tuttavia pareva inevitabile una separazione che ha visto i più elevati livelli di ipertensione nel team inglese dai tempi di Prost e Senna. Alonso sceglie di parteggiare per sé e di far valere i due campionati del mondo vinti: Hamilton sceglie di fare il lustrascarpe a vita, di svendere il suo abbecedario e soprattutto il suo portentoso talento a mangiafuoco. E che Dio gliela mandi buona, visto che pare essere l’unico ancora in grado di tollerarne l’esistenza.

Fernando non ha molte opzioni, vista la riconferma di Massa in Ferrari. L’opzione più logica parrebbe essere sempre la Renault, ma che non pare paventare, se non attraverso Briatore, un particolare gradimento. Opzione numero due fornita dal colosso nipponico della produzione automobilistica e della F1 (in quest’ultimo caso simbolicamente rappresento da un testicolo di dimensioni mai viste). Il rischio di non vincere nemmeno con un bi-campione del mondo getterebbe il team, ammesso che non lo sia già, nel più alto livello del ridicolo. L’alternativa potrebbe essere un rinforzo, come ipotizzato da qualcuno, con Brawn ed un gruppo in grado di far correre una macchina in modo più che decente.

Red Bull pare essere la terza scelta con un progettista di valore e tanti dollaroni da spendere per sviluppo e management.

Ultima scelta: rimanere un anno inattivo per rientrare in pieno stile Prost alla conquista di un nuovo titolo mondiale.

Curiosamente, in tutta questa situazione, Alonso rischierebbe di più proprio con la scelta più vantaggiosa perché si confronterebbe grossomodo alla pari con Ferrari e McLaren. Diversamente con Toyota e Red Bull non perderebbe un gran che per palese inferiorità del mezzo, ma nel caso di vittoria esploderebbe un fenomeno. L’anno sabbatico infine avrebbe senso se la prospettiva fosse quella di salire in Ferrari, cosa che personalmente non disdegnerei per nulla.

Insomma, alla fine Alonso la sua battaglia l’ha vinta bene e ne è uscito a testa alta. Banale finché si vuole, ma di questi tempi è cosa assai rara……

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16 pensieri su “Il fanciullo ripudia la famiglia anglo tedesca e si fa adottare (e fa bene)

  1. I know there have been suggestions of favouritism within the team and people say a lot of things in the heat of battle, but in the end I was always provided with an equal opportunity to win.

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  2. Certo, una dichiarazione fatta nel periodo in cui sta trattando lo scioglimento del contratto è di certo un parere oggettivo e non influenzato dalle circostanze…

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  3. è sempre una dichiarazione, letta firmata e sottoscritta da Alonso.
    A me risulta che sia lo spagnolo, la Mclaren, la FIA affermano che il pilota Alonso ha avuto equal chances. Certmente però la mia è una affermazione azzardata mentre tu hai le prove del contrario.

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  4. Alonso ha affermato anche il contrario, ed anche quelle erano lette, firmate, eccetera.

    La FIA è talmente convinta delle uguali chances che ha dovuto “ricordarlo” alla squadra mandando un ispettore ai box nella gara decisiva.

    Quanto alla McLaren, direi che prendere per buone le loro dichiarazioni in questa stagione mi sa un po’ di ridicolo, visto come sono state smentite in sedi legali…

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  5. Alonso ha anche affermato che la Renault lo boicottava, insomma lo spagnolo dimostra come si lascia facilmente prendere “dall’entusiasmo”. Ha dovuto riconoscere che “in the heat of battle” si dicono tante cose ma alla fine “I was always provided with an equal opportunity to win” e con questo ha chiuso il rapporto con la Mclaren.
    Esattamente, la FIA ha voluto accertare che vi fossero equal chances e mi pare che nulla è emerso secondo la tua “visione” dei fatti.
    Se credi che la Mclaren abbia boicottato Alonso, liberissimo di crederlo, certo però a me pare azzardato in quanto Alonso, Mclaren e FIA affermano il contrario.

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  6. Non mi pare che la FIA abbia mandato ispettori in tutti i box per verificare che venisse rispettata la parità di trattamento tra i piloti, per cui c’era più di una perplessità sul comportamento McLaren. Ovvio che con il “vigile” presente non sia successo nulla… E poi è ovvio che la FIA non ci tenga a sollevare ulteriori polveroni, visto che anche loro per Lewis hanno fatto il possibile e forse non vogliono che qualcuno glielo ricordi…
    Sulle parole di Alonso, ci sta anche che cerchi di uscire “da signore”, visto che hanno rescisso il contratto senza fargli pagare alcuna penale. Anzi, può darsi che abbiano concordato le dichiarazioni proprio per evitare polemiche ulteriori e lasciarsi, se non “bene”, almeno senza coltellate che farebbero male ad entrambi.

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  7. Per quanto riguarda la FIA, la Mclaren è stata sotto stretto controllo, con Mosley che minacciò di riportarli in tribunale qualora Alonso fosse stato danneggiato dopo i “fatti nuovi” di settembre. Nessun favoritismo è stato riscontrato. Per quanto riguarda Lewis favorito dalla FIA, vedremo, ad oggi sono classificate nel GP del Brasile squadre che hanno corso con benzina irregolare ma nessuno ha voglia di togliere un mondiale alla Ferrari.
    Poi, se hai delle prove, non illazioni, che la parità di mezzi non sia stata garantita, sono tutt’ orecchi.

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  8. Appunto, ovvio che dopo che li hanno minacciati di sanzioni non abbiano fatto nulla.
    Riguardo la FIA, ad oggi sono classificati due piloti che hanno corso con una squadra ritenuta responsabile di furto di proprietà intellettuale del principale avversario… vedi un po’ tu, non mi pare siano illazioni.

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  9. non ci sono prove del fatto che non sia stata garantita pari opportunità. Al contrario, Alonso, Mclaren e FIA affermano che la parità c’ è stata.
    questo è quanto mi interessava.
    per quanto riguarda il furto, beh la Mclaren AFAIR è condannata per il 151c, applicabile a caso. Non c’è stato nessun furto della Mclaren, un dipendente Ferrari ha passato documenti segreti ad un dipendente Mclaren il quale ha tenuto il materiale per se ed in casa propria. L’ unico fatto nuovo di settembre è che si è scoperto che DLR e ALO sapevano dell’ esistenza di tale materiale e non si sono fatti problemi nel maneggiarli. Dennis ne era all’ insaputa dato che è stato lui stesso ad avvertire Mosley dell’ esistenza delle mails. E non ci sono prove che quei dati siano stati usati. Personalmente, sono dell’ idea che ci sia stato accanimento contro la Mclaren con Mosley sempre pronto a “mostrare il pugno” contro Dennis e co. Mi sbaglierò ma Williams e BMW ancora classificate non sono un caso.

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  10. Alonso ha anche dichiarato il contrario, nel corso dell’anno. E’ inutile che continui a prendere come oro colato le sue dichiarazioni. La McLaren aveva spergiurato che non sapeva nulla delle azioni di Coughlan, ma poi la verità è venuta fuori, quindi anche di loro non starei a fidarmi più di tanto. Se poi tu ti fidi ciecamente della FIA…
    Quanto al materiale, Alonso, De La Rosa ed anche altra gente, oppure tu credi che le modifiche alla vettura o i piani delle prove li facciano direttamente i piloti ?
    Non saranno un caso Williams e BMW ancora classificate, ma non è nemmeno un caso che Hamilton e Alonso siano ancora in classifica.
    Visto che sei appassionato di arrampicata sugli specchi (ma solo quando da difendere c’è qualcuno che non sia la Ferrari), suggerisco questo “ottimo esempio” di stile “britannico”: http://www.grandprix.com/ns/ns19815.html
    In pratica, alla fine viene fuori da tutta la stagione che la McLaren sta facendo del bene allo sport…

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  11. Per quanto riguarda le arrampicate qui sei tu che vuole affermare il contrario di quel che affermano Alonso, la Mclaren e la FIA. Se hai le prove che la parità di trattamento non è stata garantita, mostracele.

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  12. Quindi devo dedurre che non ci sono prove nemmeno di un presunto trattamento di favore della FIA nei confronti della Ferrari, in quanto nessuno dei due lo ammette…

    Riassumendo, consideri “affidabili” le dichiarazioni (comunicati stampa) di:

    1. un pilota che in pratica affermi già lo scorso anno soffrisse di “manie di persecuzione” e che in questo campionato, oltre al fatto di aver cambiato più volte versione, ha pure “tradito” il suo datore di lavoro

    2. una squadra che ha spergiurato di non sapere nulla dei piani Ferrari, che solo Coughlan ne sapeva qualcosa e che il resto mai e poi mai… salvo poi “sì lo sapevo ma gli ho detto di distruggerli” e via andare, da cui le sanzioni, che per circostanze varie non hanno toccato i piloti

    3. una Federazione che tu affermi essere da anni manipolatrice piuttosto esplicita dei campionati, e pure in questa circostanza affermi parteggiare per uno dei concorrenti. Per definizione, inaffidabile.

    Bella galleria di soggetti autorevoli…

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  13. Stando a quanto si vocifera, Alonso avrebbe rifiutato i soldi della Toyota, pur di non finire nelle retrovie. E questo mi fa pensare che abbia tutta la voglia di tornare a vincere, prefendo magari di guadagnare meno pur di lottare per le posizioni che contano. Forse Briatore riuscirà a riprenderselo…

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  14. Ora, con il caso dello spionaggio (pure) della Renault, immagino che il mercato sia di nuovo bloccatissimo, in attesa di vedere (da parte di Alonso) quanti soldi avranno a disposizione le squadre, nel caso vengano fuori ulteriori penalità in classifica costruttori… 🙂

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