Sempre a proposito di “pinnacle”

Su questo blog Max (quello buono, non quello che sta a Parigi/Londra/Ginevra) aveva già notato le contraddizioni di uno sport motoristico in cui la ricerca motoristica è di fatto bloccata… e chiudeva chiedendosi se non fosse il caso di spostare la Formula 1 tra gli sport aeronautici, visto che la componente aerodinamica diventava il principale settore in cui la ricerca è ancora “possibile” e su cui sono stati fatti considerevoli investimenti economici da parte di tutti i concorrenti.

Ebbene, Max (non quello buono, bensì quello che sta a Parigi/Londra/Ginevra) deve aver letto le sue lamentazioni e deciso di intervenire: peccato che lo abbia fatto a suo modo, con un regolamento sullo sviluppo aerodinamico che definire labirintico mi pare riduttivo. In breve, vengono limitati:

  • il numero di gallerie del vento utilizzabili, il numero di ore che possono essere usate, le condizioni dell’aria, la scala ed il numero di modelli (bontà loro, chi ha già una galleria del vento che rimarrebbe inutilizzata, la può affittare ad altri soggetti…)
  • numero di giorni e luogo in cui vengono fatti i test “in scala reale”
  • limitazione degli organici di coloro che si occupano di fluidodinamica e divieto di migrare risorse da un dipartimento all’altro
  • limitazione dell’hardware su cui far girare i software di fluidodinamica

E forse più minaccioso è quanto viene poi prospettato alla fine di questo già lungo elenco:

    “Other restrictions will be placed on Rig Testing, Design and Manufacturing, Suspension and Brakes, Hydraulic Systems, Bodywork, Weight Distribution, Circuit Testing and the number of personnel at races.

 

    Further details of these restrictions will be given to the teams at a meeting on 11 January 2008 and detailed regulations based on these principles will be put forward at the spring meeting of the WMSC.”

Insomma, mi pare che adesso nemmeno le ricerche extra-motoristiche siano poi così “facili”, perché le restrizioni coinvolgono tutto in maniera un po’ (troppo) indiscriminata. Alla fine credo che si voglia andare verso una sorta di monomarca molto prestigioso, visto che i motori sono bloccati per 10 anni, l’aerodinamica è ora difficilissima da sviluppare “alla luce del sole” (chissà cosa si dovranno inventare) e quindi tutti seguiranno le linee di chi, magari l’anno prima, ha avuto l'”idea giusta”.

Viene da chiedersi però: se la FIA non ha nemmeno a disposizione un numero sufficiente di commissari su un tracciato per portare 11 fogli di carta da firmare a 11 squadre nel giro di mezz’ora (vedi Giappone 2007), come può pensare di riuscire a controllare tutte queste cose per quello che riguarda i concorrenti e le loro strutture ed organigrammi interni ?

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4 pensieri su “Sempre a proposito di “pinnacle”

  1. Ecco appunto … Mi aggancio proprio all’ultima domanda.
    Vorrei proprio sapere come fa (in ordine crescente di difficoltà):
    1. A controllare quanti test si fanno con i modelli in scala reale
    2. A controllare quante ore di test si fanno in galleria
    3. A controllare “le condizioni dell’aria” (ma LOL! Quali condizioni: la velocità? L’umidità relativa? La temperatura di bulbo umido per vedere di non far illegalmente nevicare in galleria? Ma per caritàdiddio ……..)
    4. A contrallare l’HW su cui girano i programmi? Cioè se io decido di comprare un nuovo server devo chiedere l’autorizzazione preventiva alla FIA? O glielo devo mandare in modo che i benchmark non superino una certa cifra un po’ come si fa per i PC da gamer incalliti?

    A Mosley! Ma va ……………… va!

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  2. Ma anche, per esempio:

    “• Restrictions will be imposed to stop shift of resource from wind tunnel testing to CFD.”

    Ora, cosa si intende per risorse ? Soldi, personale, altro ? E come si pensa di implementare una tale verifica ?

    La cosa mi lascia sempre più perplesso, nel senso che i casi sono due:

    1. al solito, Max spara alto per ottenere molto meno (ma qui mi sembra folle), ossia usa queste fantascientifiche scelte come moneta di scambio
    2. crea una rete sufficientemente fitta di controlli, limiti e verifiche, in modo da essere sempre più sicuro che tutti abbiano qualcosa da “farsi perdonare”, per cui al momento “opportuno” si potrà fare leva su questo per ricondurre alla ragione i più recalcitranti.

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  3. Penso che anche con tutta la buona volontà del mondo NON ESISTE in alcun modo che l’autorità sportiva possa andare a sindacare addirittura sui turni interni.
    Sta a vedere che se io ho gente disposta a lavorare non posso …….

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  4. Ciaooo,stò cercando di sviluppare un blog giornale in cui gli articoli sono scritti dai blogger WordPress (o al limite se non hai tempo posso scriverti io un’articolo prendendolo dal tuo blog e rimandandolo al tuo blog…).
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    Rispondi

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